Moby Dick - Draxler non sposta equilibri. Un terzino d'assalto come Kurzawa sì. Due colpi per una Juve più forte di quella di Berlino
Alla ricerca del cross perduto. Parrebbe il titolo di un film americano, fatto di vuoti a livello di trama spesso colmati da una serie infinita di effetti speciali. Invece altro non è che una costante delle ultime Juventus. Con Antonio Conte, prima, ed Allegri, poi, i bianconeri hanno sempre faticato ad arrivare sul fondo. I tempi di Causio, il “Barone” della fascia destra, e Di Livio, di Camoranesi e Zambrotta sono oramai lontani. Tutti i terzini giunti a Torino, fatta eccezione per Lichtsteiner, non hanno mai avuto ne la “gamba” e ne il coraggio di saltare l'uomo. Nel nuovo disegno tattico che accompagnerà la Juventus nei prossimi anni sarà fondamentale la presenza di una coppa di terzini tuttofare.
Occorrerà difendere, sopratutto in alcune partite di Coppa dei Campioni, senza disdegnare gli allunghi offensivi. I corridoi, sia di sinistra che di destra, verranno dunque ridisegnati. Non solo nella filosofia del ruolo ma anche, se non soprattutto, negli uomini. Più di un fantasista, dunque, per mettere in moto il reparto offensivo, rinforzato con gli arrivi di Mandzukic e Zaza, occorrerà un valido supporto sulle corsie. In Europa, in quella che conta ovviamente, l'impostazione tattica prevede il dominio sulle fasce. Il possibile arrivo di Kurzawa dal Monaco, ad esempio, consentirebbe un duplice vantaggio. Perchè permetterebbe di innestare un tornante. Consentendo al rientrante Asamoah di tornare a centrocampo.
Per carità, nel ruolo del dieci, bisognerà fare qualcosa. Anche se, senza alcuna presunzione, Dybala potrebbe recitare benissimo il ruolo che fu di Baggio prima e Del Piero poi, giostrando da “falso nueve” alle spalle dei due granatieri Morata e Mandzukic. La missione tedesca di Paratici ha di fatto riacutizzato la necessità di concludere nel più breve tempo possibile il blitz per portare a Torino il tanto agognato giocatore di fantasia. Il prezzo dei vari Goetze, De Bruyne e Draxler lievita di giorno in giorno, neanche si trattasse della valutazione dell'oro.
Con due innesti questa Juventus potrebbe esser persino superiore a quella che si è arresa a Berlino inseguendo l'utopia di un calcio offensivo quando, con un po' di sano catenaccio, si sarebbe potuto evitare di subire un gol in contropiede. Spetterà dunque a Paratici spendere il meno possibile per dare ad Allegri un regista offensivo. Perchè a Torino serve un uomo di fascia...
I VIDEO DI ALVISE CAGNAZZO
http://www.youtube.com/user/wlarai?feature=results_main
CHI E' ALVISE CAGNAZZO - Alvise Cagnazzo (1987) è nato a Bergamo e vive a Bari. Giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo, è il più giovane vincitore del premio “Miglior giornalista di Puglia” sezione carta stampata -sport, istituito dall’Odg. È autore dei libri “Tutti zitti, parlano loro”, (2007), “Semplicemente Rafa” (2010) e, “Montero, l’ultimo Guerriero (2010) e, sempre per Bradipolibri, "Antonio Conte, l'ultimo gladiatore" (2011). Ha collaborato con Carlo Nesti. Ha condotto, per centosessantaquattro puntate, il programma televisivo “Parliamo di calcio”, in onda su Rtg Puglia in prima serata. È firma di Calcio2000, mensile nazionale e internazionale fondato da Marino Bartoletti, diffuso in trentadue paesi. Collabora con il giornale “Puglia”, fondato da Mario Gismondi, ex direttore del “Corriere dello Sport”. Collabora con “Il Riformista”. Editorialista per “Tuttojuve.com con la rubrica Moby Dick”. Ha partecipato come opinionista tv a “Quelli che il calcio” su Rai 2 e “La giostra dei Gol” su Rai International.
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