MARCHISIO: "Ogni vittoria è sempre più importante. Noi non molliamo mai. Contro il Bologna non possiamo permetterci di pensare alla Champions. In Europa possiamo giocarcela con tutti"

MARCHISIO: "Ogni vittoria è sempre più importante. Noi non molliamo mai. Contro il Bologna non possiamo permetterci di pensare alla Champions. In Europa possiamo giocarcela con tutti"TuttoJuve.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 17 febbraio 2016, 15:44Primo piano
di Camillo Demichelis

Claudio Marchisio ha parlato ai microfoni di Paolo Aghemo di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "Sono vittoria importanti, non solo, perché era contro il Napoli, ma per il nostro cammino. Da quando abbiamo iniziato questa rimonta ogni vittoria è sempre più importante e mancano sempre meno partite per vincere lo scudetto. Però bisogna continuare su questa strada, e comunque è ancora lunga e ci sono tanti scontri. Anche se la maggior parte li abbiamo in casa. Una vittoria così all'ultimo significa quanto è diventato importate l'equilibrio, il carattere e il gruppo che è cresciuto mese dopo mese arrivando a queste grandi vittorie. Il fatto di tenere fino alla fine e non mollare mai è sempre stata una delle caratteristiche di questo gruppo. Anche quest'anno sono arrivati tanti giocatori nuovi, che come ho detto prima, c'è stata la crescita con il passare dei mesi di tutti quanti e anche chi arrivato, sa che fino alla fine non bisogna mollare, perché è l'unico modo per credere fino alla fine e per poter arrivare a grandi risultati e alzare trofei". 

È una vittoria che però va oltre ai tre punti? C'è un impatto psicologico secondo te?

"Quello sicuramente c'è stato subito dopo la partita e nelle 48 ore seguenti. L'euforia e l'entusiasmo dei tifosi e anche della squadra di tutti noi sicuramente. Però deve finire li, perché venerdì abbiamo una partita molto importante e difficile come la avrà il Napoli. Ora è vero che si è ribaltata la posizione in classifica, ma ci divide soltanto un punto ed è veramente poco perché mancano tante partite e bisognerà tenere duro".

Per loro potrà essere un impatto psicologico al contrario rispetto al vostro?

"Loro prima del campionato giocheranno una partita importante in coppa, che al di là del risultato, sarà un modo per tornare subito in campo e riassaporare la partita è per poter riprendere il cammino. Poi anche loro hanno una grande squadra e stanno dimostrando di essere un'ottima squadra per poter lottare per lo scudetto fino alla fine. Quindi sanno di aver perso uno scontro diretto però la classifica parla chiaro e ci divide solo un punto". 

Con te in campo solo una sconfitta in Champions a Siviglia sei diventato una sorta di talismano?

"Sinceramente ogni volta che sento questa voce mi preoccupo. Devo andare in campo e non posso ricordare questo. Però al di là di questo il merito è di tutti quanti. Sappiamo cosa abbiamo condiviso nei primi mesi, le difficoltà sia dei vecchi che dei nuovi e questa crescita è stata lenta, ma molto costante e le vittorie ne parlano. Quindi l'importante è sempre la squadra". 

Donadoni l'anno scorso con il Parma che era praticamente retrocesso vi ha battuto e tra l'altro era una partita che arrivava prima della Champions contro il Monaco. Adesso affrontate il Bologna di Donadoni che ha detto: non conta il budget quando vai in campo quindi prepariamoci a una grande partita. Quali sono i rischi di una sfida di questo tipo, c'è un po' questo rischio di pensare alla Champions e ti chiedo l'aspetto di Donadoni che ritorna...

"Ci può essere il rischio, ma noi non possiamo permettercelo. Noi dobbiamo assolutamente pensare al campionato, perché come ho detto prima abbiamo fatto uno sforzo enorme per tornare primi.. Ma ce ne vorrà un altro enorme per mantenere il primo posto. Dobbiamo pensare soprattutto al Bologna perché da quando è arrivato mister Donadoni sta facendo un ottimo lavoro, come lo ha fatto nelle ultime annate a Parma, ha cambiato completamente non soltanto il modo di giocare del Bologna ma soprattutto le motivazioni di ogni giocatore, dove ogni singola giocata non venivano per mancanza di fiducia. Quindi lui ha sicuramente messo la sua impronta importante in questo Bologna che mette in difficoltà tutti e metterà in difficoltà anche noi e dobbiamo stare attenti".

Il Bayern questo momento ha delle difficoltà a livello di uomini e molti infortuni, soprattutto in difesa che di fatto è a pezzi, ha solo un uomo a disposizione. Al di là di quello c'è anche un clima che si percepisce dentro e fuori dallo spogliatoio con Guardiola che va via. Sono in difficoltà. È vero che anche voi avete degli infortuni anche importanti, ma rispetto a due mesi fa secondo te i valori sono cambiati? Le percentuali di passaggio sono aumentate per la Juventus, per il momento che sta vivendo il Bayern e quello che state vivendo voi?

 "Partiamo dal fatto che tutte e due le squadre hanno degli infortunati, forse loro di più. Però le rose delle squadre hanno giocatori talmente importanti che possono adattarsi anche ad altri ruoli. Sono dei giocatori di grande spessore che quindi tutti e due riusciranno ad avere giocatori, ben preparati per la partita che ci sarà. Per quanto riguarda loro non lo so. Si sentono tante voci. Però sono grandi professionisti e grandi campioni e quando ci sono parite di questo genere i problemi rimangono fuori dal campo e quando si è in campo si gioca. Hanno grandi qualità sia fisiche che tecniche. Quindi è una squadra sempre tra le prime tre al mondo. Quindi dovremo fare molta attenzione. Da parte nostra sappiamo che in Europa siamo cresciuti molto avendo il rispetto di tutte le squadra e avendo la consapevolezza che possiamo giocarcela con tutti. Quindi anche contro il Bayern Monaco. Sarà una partita equilibrata e saranno due partite dove dovremmo sfruttare al meglio le possibilità che ci saranno".