Lo zucchero e il sale...

Lo zucchero e il sale...TuttoJuve.com
© foto di Federico Gaetano
sabato 7 giugno 2014, 21:30Primo piano
di Leonardo Labita

Ad un mese dalla conquista del 32° scudetto, la campagna acquisti dei campioni d'Italia stenta a partire. Niente di preoccupante naturalmente, siamo ancora all'inizio di una ricca estate che, oltre al mercato, ci regalera' anche il campionato del mondo.
Nel frattempo l'Italia pallonara si presenta sempre più particolare offrendoci la visione di panchine piu' o meno prestigiose, assegnate ad allenatori con curriculum più o meno degni di nota, oltre ad alcune maglie della nazionale assegnate a giocatori la cui convocazione rimane veramente un mistero, oltre a mettere in serio pericolo l'armonia dell'intero gruppo.
In questo contesto, i supporters bianconeri, complice anche il pericolo scampato dell'addio di Mr Conte, vorrebbero iniziare a veder nascere la Juve n.4 del binomio vincente Agnelli-Conte.
Ed allora, ormai consci ed esperti del calciomercato visto dal tifoso e una volta lasciato perdere il consueto e tradizionale interessamento per Kolorav e Van Persie puntualmente sbandierato, oggi si trovano a vivere con quella sensazione di confusione che, il calciomercato bianconero degli ultimi anni, a dispetto dei risultati eccellenti conquistati sul campo, ha sempre prodotto.
E quindi, pur credendo soltanto al 50% di quello che viene scritto o proclamato dai vari esperti di mercato, le impressioni che il tifoso può realizzare, confrontandosi anche con il passato, sono di diverso tipo.
Tralasciando la prima ed unica impressione condivisa quasi all'unanimità dal popolo bianconero, quella relativa alla mancanza di un budget degno e meritevole per una squadra capace, negli ultimi tre anni di riscrivere la storia del calcio italiano, le altre impressioni che si catturano all'interno dei forum e nelle trasmissioni radiofoniche sono:
La poca propensione a portare avanti trattative a fari spenti in stile Moggi-Ibra.
L'alternanza di obiettivi primari, troppo diversi fra di loro per caratteristiche, età e budget.


La difficoltà nel fare prevalere il proprio peso nella gestione dei giovani in comproprietà con squadre minori.
La totale assenza nei mercati alternativi (come quello sudamericano) dove poter attingere a basso costo talenti in erba, provando di arrivare prima che lo sconosciuto di turno diventi il nuovo Kaka o Thiago Silva, tanto per rimanere in Italia.
A questo poi si aggiungono i misteri del calciomercato, dove i tanti accordi raggiunti con i giocatori (sempre sbandierati dai giornali..) tipo Aguero, Dzeko, Van Persie, Verratti (che errore imperdonabile...) e Sanchez non ci mettono mai nella favorevole condizione che "ormai quello che conta è la volontà del giocatore...", per non parlare dei colpi in stile Galliani, capace di prendere Ibra e Balotelli a prezzi d'occasione, con pagamenti rateali da far invidia ai corredi pagati con chili di cambiali dalle povere massaie di una volta.
Ed allora che mercato aspettarci? Cosa sperare, cosa sognare di leggere poco prima di collegarci su Tutto Juve o di sintonizzarci davanti a Criscitiello e Pedullà ?
Forse la cosa più importante ed essenziale, sarebbe quella di sapere con certezza, che la lista della spesa dei nostri uomini di mercato sia ben definitiva, in virtù delle reali possibilità economiche messe a disposizione.
Non ci sarebbe cosa più grave di immaginarseli disorientati tra le corsie del supermarket del calciomercato privi di lista e con in mano solo il volantino delle offerte.
Basterebbe un piccolo errore di valutazione per portare a casa dello zucchero, quando invece era necessario prima di tutto del sale...