LIVE TJ - ZIDANE integrale: "Questa gara non ha niente a che fare con Cardiff. Siamo qui per non ripetere quanto fatto in passato"

LIVE TJ - ZIDANE integrale: "Questa gara non ha niente a che fare con Cardiff. Siamo qui per non ripetere quanto fatto in passato"TuttoJuve.com
lunedì 2 aprile 2018, 18:49Primo piano
di Giulia Borletto
Dall'inviata a Torino

Subito dopo le parole di Luka Modric ci saranno quelle del tecnico Zinedine Zidane, per la prima volta di nuovo a Torino dopo il suo passato da juventino. Tuttojuve.com le riporta integralmente:

Domani saranno 10 mesi dopo l'ultima partita con la Juve. Cosa dovrà fare il Real per tornare a vincere.
"Cercheremo di fare una buona partita innanzitutto, una buona partita di calcio, perchè è quello che sappiamo fare e siamo preparati e pronti per farlo. Io credo proprio che siamo pronti, ma certo che non ha nulla a che fare con quello che è successo dieci mesi fa, quello che è successo là è passato, dobbiamo pensare adesso a questo turno e fare la migliore partita domani".

Non voglio chiederti i nomi che metterai in campo, ma quale modulo ti piace di più e che pensi di utilizzare domani? Quello di Cardiff o no?
"A me piacciono tutti i moduli che abbiamo usato, quello che noi scegliamo, che abbiamo scelto in passato, possono essere sulla fascia, il 4-3-3, possono essere diversi moduli. A me piace cambiare e giocare in maniere diverse, non ce n'è uno in particolare che mi piace".

Isco, che ha giocato moltissime partite con te, recentemente in alcune partite ha giocato un pochino meno bene. Il fatto che stiano più in panchina può condizionare la forma?
"Io spero di no, spero che Isco non pensi questo, perchè nel nostro caso non è così, non ci sono riserve, giocatori titolari, io ne ho 25 di giocatori, sono tutti validi e userò tutti sempre. Certo che ci saranno momenti dove giocano di più alcuni piuttosto che altri. Ma secondo me sono tutti importanti. Isco è uno di loro. Magari è un po' diverso per la Nazionale, nella Nazionale ne fa sette di partite, noi ne abbiamo sessanta, giochiamo ogni tre giorni, quindi è un po' diverso. Ma i miei giocatori devono sentire che sono importanti per la squadra, questo è il mio modo di allenare e non lo cambierò perchè ci credo molto in questo modo".

Il Real Madrid ha vinto le ultime due partite contro la Juve, ma ha perso l'ultima eliminatoria al Bernabeu. Sembra sia più difficole in alcuni casi vincere o perdere contro la Juve?
"In realtà non lo so neanche io, credo che non dobbiamo pensare molto a queste statistiche e neanche dobbiamo concentrarci sulle partite vinte o perse, ogni partita è a sé, quella di domani è un'altra partita, è un'altra eliminatoria, un altro scenario in generale. Quello che dobbiamo fare è preparare bene le cose perchè domani sarà una partita veramente importante per noi e per le due squadre, ma parlando di noi dico che dobbiamo preparare assolutamente bene questa partita"

Il Real Madrid è sempre stata la squadra della sua vita, ma lei ha anche giocato nella Juve. Che cosa ha imparato giocando nella Juve? Adesso sarà l'anniversario di una partita che vi ha visti uno contro l'altro.
"Nei cinque anni ho imparato moltissimo, non solo come calciatore, ma anche come persona. Venivo via dalla Francia in quel momento, per me era un cambiamento radicale. Mi hanno accolto - si dice così - qui, come una famiglia, davvero. Il ricordo che ho è senz'altro buono di questa tappa che ho passato con la Juve, ma adesso sono dall'altra parte e quello che farò è pensare alla partita che avrò domani".

Amsterdam?
"Fa sempre male quando perdi, c'è poco da fare, ma questo in realtà fa parte del calcio".

Il fatto che le due squadre sono cambiate così poco, ci porta a pensare che non ci sarà poi tanta differenza rispetto alla gara di Cardiff.
"Secondo me invece è completamente diversa questa squadra, sono passati dieci mesi, quella partita non ha niente a che vedere con quella di domani. Quello che dicevo poco fa, quello che è passato è passato, ci è andata bene in quella occasione, ma domani è un'altra partita, può essere diversa, come può ripetersi, ma nessuno può saperlo prima della partita".

La preoccupa la forza della difesa della Juve, la forza di Higuain o l'estro di Dybala?
"Hai detto un po' di tutto. Io penso che questa Juve è sempre stata forte, grande. Quello che stanno facendo quest'anno lo dimostra. Penso che sia completa la Juve, quindi dobbiamo stare attenti a tutto quello che fanno, dietro, in mezzo e davanti".

Come è cambiato il Real rispetto a Cardiff?
"Noi non siamo in realtà molto diversi perchè i giocatori più o meno sono lì, sono quelli, ma da allora la nostra stagione calcistica non è stata così buona come pensavamo tutti quanti che potesse essere. A parte questo, credo però che siamo molto simili a quelli di allora, soprattutto su quello che desideriamo. A parte Nacho, siamo gli stessi, abbiamo recuperato tutti e questa sarà una buona notizia per domani e sarà un bel mal di testa al momento di decidere quali giocatori usare, visto che ho tutta la rosa a disposizione".

Nei tuoi programmi di allenatore ti piacerebbe allenare la Juve?
"Diciamo... mai dire mai, ecco cosa volevo dire. Io sono felice dove sono adesso, mi dedico completamente a quello che devo fare, allenare il Real Madrid, pensare solo a quello, non voglio pensare così tanto in là al futuro, penso quotidianamente, vivo la vita così, perchè come sapete bene questa professione è molto complicata soprattutto quando alleni il Real".

La Juve le ricorda il Real con lo spirito combattivo che ha? Gli italiani non mollano mai come hanno dimostrato col Tottenham. 
"Sì, forse sì, perchè ho vissuto entrambe le squadre, cinque anni nella Juve, poi nel Real come giocatore e come allenatore: penso siano due squadre con uno stesso dna, il fatto di lottare, di voler sempre vincere tutte le partite, oltretutto è una cosa che ho imparato quando sono stato qui nella Juve, quindi sono d'accordo con te".

In Italia c'è sempre dibattito sul calcio non sempre bello e speculativo della Juventus. Lei viene da un campionato esteticamente più apprezzabile. Cosa pensa dell'argomento?
"Non penso...io credo che la Juve stia facendo una buona stagione, sta giocando bene, perchè ho visto anche delle partite dove hanno giocato benissimo. Forse è quello che si dice del campionato italiano, ma su questo ognuno può opinare, non voglio commentare queste cose. Ho guardato tante partite dell'Italia, soprattutto della Juve e penso che hanno un buon gioco".

La Juve non perde da 4-5 stagioni le eliminatorie della Champions. Il Real ha fatto la stessa cosa. Quale sarebbe un buon risultato in vista della partita del ritorno? Un pareggio sarebbe buono?
"E' complicato, noi cerchiamo sempre di vincere le partite così come fa la Juve, cerchiamo di trasformare gli obiettivi in realtà e questa è la missione della squadra, contro qualsiasi squadra contro cui giochiamo, il nostro obiettivo è vincere. Non interessa cosa abbiamo fatto di buono o di male prima, anche se in passato abbiamo avuto esperienze diverse nelle eliminatorie, noi siamo qua per cambiare quello che non abbiamo fatto bene in passato".