LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Scudetto? Dobbiamo vincerle tutte. Stasera hanno vinto il calcio italiano, lo sport e la Juventus. Futuro? Ho firmato per tre anni"
Massimiliano Allegri risponde alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Tuttojuve.com riporta in tempo reale le sue parole:
Scudetto?
"Per vincere lo Scudetto bisogna vincere tutte le partite, perchè il Napoli comunque le vincerà tutte. Quindi su questo bisogna fare un passetto alla volta. Per quanto riguarda la partita di stasera, credo sia stata bella, combattuta - loro sono rimasti in dieci dopo 15 minuti -, davanti a una cornice di pubblico meravigliosa, perchè poi giocare a San Siro davanti a 80mila persone è sempre bello, quindi ha vinto il calcio italiano stasera, ha vinto lo sport. E poi fortunatamente ha vinto anche la Juventus, perchè se perdevamo era un po' peggio. C'è da fare i complimenti all'Inter per la grande partita che ha fatto, ai ragazzi per il primo tempo, anche se bisognava chiudere la partita. Mentre nel secondo tempo abbiamo iniziato con la retromarcia, poi come succede, in una palla inattiva prendi gol, ne abbiamo presi quattro nelle ultime sei, quindi bisogna lavorare per avere più attenzione. Siamo migliorati anche stasera sui calci d'angolo, ma l'abbiamo beccato su palla laterale. poi abbiamo preso il secondo gol su un'autorete. Alla fine loro erano un po' stanchi perchè erano in dieci e noi dovevamo farlo prima, portare la palla vicino all'area senza continuare a fare questi cross dove loro difendevano molto bene".
Ti lascia tranquillo il comportamento della tua squadra? Come mai stavate perdendo le redini della partita?
"Perchè quando si arriva in fondo al campionato, vincere le partite non è semplice, c'è la pressione psicologica e comunque un episodio ti può destabilizzare e far perdere la sicurezza. L'Inter poi ha fatto una partita... hanno corso, hanno pressato anche in dieci, soprattutto all'inizio del secondo tempo. Per tutto il primo tempo no, come sono rientrati hanno preso dei ritmi importanti. Noi in quel momento dovevamo giocare meglio tecnicamente e far venire fuori la superiorità numerica. Cosa che non c'è stata. Eravamo piantati come dei paletti e loro hanno sfruttato questa palla inattiva, hanno sfruttato il secondo gol. Poi la squadra si è messa a giocare. Abbiamo fatto tanti cross, quando in quelle situazioni bisognava portare la palla vicina all'area, dove la qualità tecnica doveva essere messa in risalto".
Quando hanno influito alcune decisioni arbitrali? Dopo Crotone e Napoli, può bastare una prestazione come quella di oggi per andare a vincere a Roma?
"Innanzitutto cerchiamo di vincere col Bologna in casa, poi abbiamo la finale di Coppa Italia. Noi dobbiamo fare un passo alla volta. Non andiamo troppo di fretta, perchè non è che domani arriva il 20 maggio, domani ne abbiamo 29 aprile e quindi abbiamo ancora un po' di tempo. Per quanto riguarda dopo Crotone e dopo Napoli, la Juventus credo abbia fatto nelle ultime 21 partite, 18 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Nel calcio non puoi sempre vincere come non puoi sempre perdere. Magari potevamo lasciare punti per strada quando eravamo senza punte e un pochino in difficoltà, magari avremmo battuto il Crotone pareggiato col Napoli. Questo è il bello del calcio, non decidi tu quando lasci punti, a volte li lasci nei momenti meno inaspettati. Oggi il Livorno è andato in Serie B e giocava una partita in casa. Il Siena ne giocava un'altra in casa, ma a un certo punto perdevano entrambe in casa. Fortunatamente poi il Livorno ha pareggiato e quelli hanno perso. E il Livorno ha vinto il campionato. Per dire che alla fine del campionato vincere le partite è sempre difficile. Poi il pallone da così diventa così e la porta da così, diventa così (fa capire con le mani che si rimpiccioliscono, ndr). Quindi bisogna avere pazienza, rimanere equilibrati e avere grande forza d'animo e grande forza di volontà. Gli episodi io... il gioco effettivo del calcio italiano è aumentato di 3 minuti e questo è molto importante. Gli arbitri hanno una direttiva, quella di lasciar correre, diciamo che ci avviciniamo di più al calcio europeo e questo è un bene per il calcio italiano. Poi.. sì, nì, no... questo.... lunedì siamo stati in riunione con gli arbitri, fortunatamente ci hanno fatto vedere tre episodi, ma quanti episodi ancora discutibili ci sono, perchè poi è soggettivo, altrimenti si ritorna ai vecchi santi quando passiamo una giornata intera a dire l'arbitro ha sbagliato.... L'arbitro ha fischiato, punto e basta. Ora c'è il var che aiuta molto. Infatti se non ci fosse stato il Var, magari il secondo gol nostro l'arbitro lo avrebbe convalidato. Invece fortunatamente c'è il Var ed è stato giusto annullarlo".
Se la sente di dire che sarà l'allenatore della Juve anche nella prossima stagione?
"Io ho firmato l'anno scorso,quando ho firmato ho fatto un contratto di tre anni e per questo in quel momento lì ho preso la mia decisione".
Quando al minuto 87 si è reso conto che l'Inter stava vincendo 2-1, ha pensato: "Abbiamo perso lo scudetto"?
"Stranamente stasera avevo sensazioni positive. A Crotone dopo 5 minuti avevo una sensazione negativa e infatti abbiamo pareggiato. Stasera qualcosa doveva succedere, perchè era il momento in cui stavamo andando vicini all'area, un paio di palloni si erano fermati, un paio erano rimbalzati, una volta Higuain ha tirato e ha ammazzato tre piccioni, però alla fine doveva succedere. Ci vuole anche un pizzico di fortuna. A Madrid abbiamo lasciato una possibile qualificazione, perchè non è che negli ultimi cinque minuti ci saremmo qualificati di sicuro, però giocavamo i supplementari. Invece siamo stati disattenti su un fallo laterale. Col Napoli uguale. Sembrava un calcio d'angolo in allenamento, Koulibaly è saltato da solo e ne abbiamo perse due. Questo è il calcio, in un minuto vinci e perdi, l'importante è arrivare fino alla fine. La squadra ha fatto 88 punti e mancano ancora tre giornate alla fine. A questo punto, di solito, in una stagione normale hai vinto il campionato. Questo dimostra che il Napoli quest'anno sta facendo una cosa fuori dal comuneperchè ha 84 punti, domani può farne altri tre e andare a 87, una cosa che secondo me nel campionato italiano non si ripeterà mai più".
Sei preoccupato? Non sembri un allenatore che ha vinto 3-2. Sembra che ti siano rimaste in testa le cose negative della serata, più che il risultato finale.
"Preoccupato no. Sto parlando normalmente dicendo le cose che penso. Ci sono state cose negative, ma nella gestione, nel non cambiare ritmo quando eravamo in possesso di palla, soprattutto nel primo tempo. Poi nel secondo tempo, la superiorità numerica la annulli se stai fermo. Loro ti vengono a pressare, se non ti muovi... si può essere anche undici contro dieci, si può essere anche in quindici contro dieci, ma se non ti muovi aggrediscono la palla e non riesci a uscire. In quel momento siamo stati... siamo andati avanti con il nostro tran tran, e questa è una cosa che va migliorata. Ma ripeto, quando siamo nel finale di stagione, vincere le partite è difficile, perchè c'è pressione, anche se non sembra, anche se è una squadra che ha vinto sei Scudetti bisogna vincere. Quest'anno è un campionato apertissimo".
Hai pensato, se vinciamo quella di San Siro non ci prendono più?
"Se vinciamo quella di San Siro e non ci prendono più... no. Però è un passaggio importante. Quando sei a quattro giornate dalla fine, noi abbiamo l'obbligo e il dovere di provare a vincerle tutte. E provare a vincere anche la Coppa Italia. Ma nel calcio non si sa mai. Magari pareggiavi stasera e magari loro domani vincono, e che ne sai? e Andavi avanti. Quante volte è successo nel calcio? Quindi, comunque il campionato si decide i 20 maggio, questo è poco ma sicuro. Se siamo bravi, più bravi di loro, e saremo in testa, avremo vinto noi, altrimenti se ci sorpassano vorrà dire che loro sono stati più bravi e gli faremo i complimenti. Ora pensiamo al Bologna e poi alla Coppa Italia".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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