LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "La Juve ha fatto una grande partita. Ramos? Mi ha detto che era rigore claro, ma diciamo che era grigio. Sul mio futuro..."
Massimiliano Allegri risponde alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa post-partita. Ecco le sue parole riprese da Tuttojuve.com:
Le sue opinioni, i commenti...
"Credo che la Juventus abbia fatto un'ottima partita, una grande partita, e c'è da fare i complimenti ai ragazzi. Ma anche all'andata la Juventus per 60 minuti aveva fatto un'ottima partita sotto l'aspetto tecnico, nelle occasioni. Poi all'andata abbiamo preso il primo gol dopo 2 minuti e il secondo gol con un grandissimo gol di Ronaldo, però con la palla noi. Stasera i ragazzi sono stati bravi a ribaltarla, ma io ero fiducioso, per la prestazione dell'andata. Poi credo che la squadra meritasse perlomeno i supplementari, dove avendo due sostituzioni a disposizione avevamo buone chance di portare a casa la qualificazione. Ma è inutile stare in questo momento a piangersi addosso, c'è tanta amarezza, però stasera e domani bisogna sfogarsi, riprendere il cammino, avere la lucidità, la freddezza, la forza, perchè domenica abbiamo la Sampdoria che dobbiamo battere".
Se ci fosse stato il Var la Juventus sarebbe passata al Bernabeu?
"Il Var non c'è, quindi abbiamo perso (sorriso amaro, ndr), c'è poco da dire. Questi sono problemi della Uefa. Io ho sempre detto che il Vari è uno strumento molto importante su cose oggettive e decisioni importanti, però non c'è quindi bisogna fare senza".
Ha avuto qualche discussione con Sergio Ramos nel tunnel degli spogliatoi?
"No, ho solamente detto.... perchè lui ha detto che era penaly, 'claro', 'claro' insomma, però... diciamo grigio. Io gli ho detto: ma anche all'andata, al 92° e 30, quello di Cuadrado, anzi, 91° e 30, 91° e 50, credo fosse penalty. Gli ho detto solo questo. Poi è normale, c'era un po' di arrabbiatura e dispiacere perchè in quella situazione lì c'è stata l'espulsione di Buffon, tra l'altro non c'è stata neanche l'espulsione di Benatia, perchè a quel punto Benatia doveva essere ammonito per la seconda volta ed essere espulso. Diciamo che c'è stata una confusione generale".
Questo rigore in un altro campo con un'altra squadra sarebbe stato fischiato?
"Io non so se lo avrebbero fischiato o no, ho risposto solo con una battuta a quello che ha detto Sergio Ramos. Lui ha detto che era claro, e io gli ho risposto, claro non tanto, era un po' grigio, era solamente una battuta. Normale che dobbiamo capire anche i ragazzi, che dopo aver giocato una partita del genere, a un secondo dalla fine gli fischiano un rigore del genere".
Cosa vi resta in bocca?
"In bocca ci rimane l'amaro di non essere arrivati.... o di giocarci fino in fondo le nostre chance ai supplementari. Viste le due partite, tutte e due le squadre avrebbero meritato la qualificazione, però purtroppo non è possibile".
La differenza con le spagnole non c'è più, stasera la partita l'hai dominata, hai dato una lezione di calcio a Madrid. Questo ti dice che devi continuare e che prima o poi questa maledetta Coppa arriverà?
"Stasera è stata è l'ennesima prova di una squadra, di un ambiente, di una società come la Juventus che è cresciuta molto negli ultimi anni. Una partita del genere - stasera molto meglio - l'avevamo già fatta a Monaco, purtroppo non è andata bene neanche stasera. Quindi c'è da fare i coplimenti, bisogna continuare su questa strada, perchè questa partita sicuramente dà molta autostima e molta consapevolezza per poter andare ad affrontare l'anno prossimo la Champions con fiducia, come è stato sempre fatto fino a questo momento".
Ma questo rigore c'era? La mancanza di rispetto nei confronti di Buffon, nella sua ultima gara in Champions probabilmente. Rispetto che il pubblica ha dato al giocatore....
"E' stato un momento di confuzione, purtoppo è andata così, Gigi in quel momento ha avuto quella reazione, ma è capibile, non so se sarà l'ultima partita di Champions per Gigi, ma mancavano 3 secondi, era un risultato storico, importante che si era visto sfuggire di mano, quindi ha avuto una reazione da umano, è andava un po' capito. Ma in quel momento c'era tanta confusione e l'arbitro ha estratto il cartellino rosso. Io non parlo mai degli episodi, il rigore... l'arbitro ha visto così e ha dato il rigore, non possiamo fare altro. Purtroppo rimane l'amaro in bocca perchè la squadra ha giocato stasera, ma a Torino per 60 minuti aveva fatto lo stesso una grande partita. Poi il risultato condannava la prestazione della squadra, ma non era così, infatti ero molto fiducioso nella prestazione di stasera".
Perchè non provare a chiuderla nei 90 minuti con due cambi a disposizione?
"Perchè, o dopo il gol cambiavo, mettevo un centrocampista e mettevo dentro Cuadrado, quindi mi giocavo la partita in mezz'ora, ma la squadra stava bene, c'era lo stesso la possibilità di fare il quarto gol, non potevo a 10 minuti dalla fine rompere l'equilibrio di una partita che stava tranquillamente gestendo, e rischiare di prendere un gol e non avere il tempo necessario per poterlo rifare. Quindi con due cambi, ho detto: la porto ai supplemementari, dove abbiamo 30 minuti, e noi dobbiamo fare un gol, loro due. Quindi ho pensato così, ma è andata male. E' andata male al contrario, perchè a Monaco a tre secondi dalla fine ho levato uno e si è preso gol, oggi siamo andati avanti e si è preso gol lo stesso. Il calcio è bestiale".
La partita di stasera ha aumentato i suoi stimoli per proseguire con la Juventus?
"Non è che li ha aumentati, quando si affrontano queste partite per me è divertimento, entusiasmo, voglia, perchè ti confronti con le squadre più grandi del mondo e ti guarda tutto il mondo. E' l'ambizione di ognuno di noi, che bisogna avere per essere i migliori. Poi una volta ti va male e una volta bene. Per quanto riguarda il futuro, l'ho già detto, ho un contratto con la Juventus, devo ancora parlare con la società, col presidente, però in questo momento credo sia più importante innanzitutto togliersi questo fardello di dosso che ci è cascato addosso stasera, poi pensare al campionato. E dopo vedremo".
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