LIVE TJ - ALLEGRI: "In campo con rabbia post-Cardiff. Ho 3-4 dubbi. Bentancur di sicuro avvenire". BUFFON: "Ci sono elementi per fare grande gara"

 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 40919 volte
LIVE TJ - ALLEGRI: "In campo con rabbia post-Cardiff. Ho 3-4 dubbi. Bentancur di sicuro avvenire". BUFFON: "Ci sono elementi per fare grande gara"

Alla vigilia della Finale di Supercoppa Italiana, Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon rispondono alle domande dei giornalisti nella sala stampa dello Stadio Olimpico. Tuttojuve.com vi propone la diretta testuale integrale della conferenza stampa.

 

La maglia numero dieci è stata indossata sempre da grandi giocatori. Ma dal punto di vista della personalità e del carisma Dybala ha le carte in regola per indossarla?
BUFFON:
"Penso che in questa squadra nessuno più di lui potesse ricevere questa gratificazione da parte della società, perchè c'è da segnalare che il passo per questo tipo di proposta è partito dalla società nei suoi confronti. Credo sia un segnale molto bello, anche responsabilizzante per quello che riguarda Paulo. Ma penso anche che realmente un talento come lui, un giocatore con quel tipo di carattere, con quel tipo di voglia di migliorarsi e di vincere, possa rappresentare degnamente questo numero. E come ho detto all'inizio era l'unico che meritava e poteva prendere l'eredità di una maglia così pesante".

Ci stai pensando al fatto che questa sarà l'ultima Supercoppa che giocherai? Che la prossima sarà l'ultima prima partita di campionato che giocherai? O stai facendo esercizio per fare finta che non sia così?
BUFFON:
"No, so pensando che domani ci sarà un'altra sfida e un'altra Supercoppa, per cui è motivo di grande soddisfazione e allegria, perchè in linea di massima ho vissuto quasi sempre la mia vita cercando di estrapolare le cose positive da quelle negative. E devo dire che da quando è cominciata la stagione ho una strana euforia, una strana felicità che probabilmente è figlia anche di quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto e che probabilmente mi ha portato fino a qua oggi. E questo mi basta, nel senso ch domani sarà una partita importantissima per noi, per la Juventus, per il mondo Juve, e vogliamo, e voglio disputarla, assaporare questo tipo  di emozioni che non saranno eterne nel miglior modo possibile".

Domani per la prima volta giocherete senza un pilastro come Bonucci. Come vedi la difesa della Juventus quest'anno?
BUFFON:
"La vedo come tutti gli altri anni, la vedo forte e sono convinto che sarà un punto di forza della squadra come lo è sempre stata, probabilmente con caratteristiche un po' diverse, però i giocatori che la compongono sono giocatori che non hanno nulla da invidiare a nessuno. E questo basta e avanza per avere un certo tipo di ottimismo e di certezza. Poi è chiaro che se uno analizza i precampionati, le partite, le sfide che incontri, giochi 20 minuti con una formazione, 25 con quell'altra, dopo mezz'ora ne cambi undici, insomma, mi sembra siano dell critiche un po' strumentali, un po' fine a se stesse, anche perchè seppur siano sempre amichevoli, quando incontri Barcellona, Paris Saint-Germain, Tottenham e Roma, qualche gol rischi anche di prenderlo, anche se hai una difesa di livello mondiale. Penso che tra 15 partite ci saranno i primi verdetti e potremo stare qui a fare determinate analisi. Adesso non mi sembra che abbia senso".

Come ti immagini il dopo Buffon? Szczesny è l'uomo giusto?
BUFFON:
"Sicuramente, sicuramente, l'ho detto anche in qualche recente intervista. La Juve secondo me ha preso quello che è stato il miglior portiere dell'anno scorso, senza dubbio, nel campionato, ed è un portiere che ha  anche un'esperienza internazionale, di club e anche di nazionale, molto importante. Per cui credo che non abbia fatto nessun tipo di errore la società. E poi conoscendo 'ciech' in questo mese che ci siamo allenati insieme, posso confermare il giudizio sul portire e in più posso anche dire che è un ragazzo che si inserirà benissimo, perchè si è già inserito nel gruppo di lavoro, nello spogliatoio, nel modo di pensare e di lavorare della Juve. E questo secondo me è molto importante".

70 giorni dopo Cardiff, tornare a competere per un trofeo, da favoriti - le statistiche sono abbastanza impietose per l'avversaria - che significato ha? Anche nel 2015 vi siete trovati in queste condizioni dopo Berlino, avete giocato questo trofeo e avete dato un'impronta alla stagione determinante.
BUFFON
: "Sicuramente credo ci siano tutti gli elementi e le condizioni per fare una grande gara che è quello che richiede l'evento, perchè al di là dell'avversario che è un avversario che magari negli ultimi anni con noi ha sempre fatto fatica, ma è un avversario che ha fatto sempre fatica perchè l'abbiamo sempre rispettato, l'abbiamo sempre temuto. E così sarà anche domani. Mi auguro che questa striscia positiva, che questa bacheca già ricca di trofei, possa venire rimpinguata ancora da un'altra Supercoppa che sarebbe come cominciare col piede giusto una stagione nella quale ci sono stati dei cambiamenti, per cui sarebbe di buon auspicio e sarebbe buona cosa cominciare nel migliore dei modi". 

Quali sono le insidie per questa stagione della Juve dopo sei Scudetti di fila?
BUFFON: 
"Le insidie che come non si può perdere, non si può vincere in eterno. E penso che averlo fatto per sei anni di fila, sia stato un qualcosa, non dico di irripetibile, perchè poi non c'è mai fine al peggio e probabilmente anche al meglio, comunque credo sia un qualcosa di straordinario. Perchè se in 100 anni di campionati, nessuno lo aveva mai fatto, stiamo parlando di numeri giganteschi. Abbiamo anche la coscienza e la consapevolezza che gli avversari, molti, si sono rinforzati, però anche la certezza che noi siamo sempre noi, e se lo dimostreremo in campo sono convinto che saremo sempre là".

E' ancora la Juve la squadra pù forte? C'è questa sensazione nello spogliatoio? Manca ancora qualcosa alla rosa?
BUFFON:
"Dire ad agosto che si è la squadra più forte, è un po' come ululare alla luna, può aiutare ma non dici niente, perchè poi tra una settimana-dieci giorni, inizieranno le prove vere ed è lì che dovrai dimostrarlo. E  di solito è sempre stato il modo migliore nel quale abbiamo dato le risposte. Penso che la Juve sia sempre una squadra molto forte, di questo ne sono convinto, quanto forte starà a noi, starà alla nostra fame di vittorie, starà alla nostra voglia di stupire, starà alla determinazione e alla ferocia con la quale vogliamo confermare di essere i più forti".

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Uso una frase che ha appena detto Gigi: "Noi siamo sempre noi". Come si rinnova la forza della Juve? Riprendendo le tue parole di Wembley, sei riuscito a far abbassare le orecchia e ad alzare le antenne?
ALLEGRI
: "Innanzitutto buonasera a tutti. Parte una nuova stagione, siamo tutti alla pari. Noi dopo la sconfitta della finale a Cardiff, dove non c'è stata assolutamente delusione, ma c'è stata grande rabbia. Quella rabbia che abbiamo avuto dopo la final di Cardiff va usata per affrontare questa stagione. Quindi bisogna essere consapevoli della nostra forza, ma sapere che bisogna lavorare giorno dopo giorno. Già tre anni fa ci sono stati tanti cambiamenti. La squadra è partita bene in Supercoppa, poi abbiamo avuto difficoltà in campionato, quest'anno dobbiamo evitare quella cosa che è successa due anni fa. E l'unico modo che conosco io è quello di rimanere sereni, avere grande equilibrio, ma soprattutto grande determinazione  nel voler centrare gli obiettivi. Quando parlo di centrare gli obiettivi, sono quelli di arrivare a febbraio-marzo essendo a lottare per il campionato, per la Champions e per la Coppa Italia".

Che gara si aspetta tatticamente?
ALLEGRI:
"Una gara complicata. Innanzitutto è una finale, la Lazio ha fatto un ottimo precampionato, non perdendo una partita, subendo pochi gol, è un squadra ben organizzata, con giocatori di buona qualità. Quindi bisogna essere molto bravi, bisogna avere grande rispetto, ma la forza della Juventus è stata sempre e sarà sempre quella di avere grande rispetto per tutti gli avversari, così come sarà domani sera".

Sono arrivati giovani importanti.Bisogna lavorare sull'aspetto psicologico. Resta questo lo snodo cruciale per affrontare a testa alta e con competitività il traguardo europeo?
ALLEGRI:
"Innanzitutto ringrazio per gli auguri. Per quanto riguarda i giocatori che sono arrivati quest'anno, giovani, la società ha fatto un buon lavoro, perchè sta lavorando per il futuro, sta dando continuità a una squadra già forte.  quando i giocatori nuovi arrivano alla Juventus giovani, devono fare un percorso più o meno uguale, perchè hanno bisogno di capire dove sono arrivati, quanto è importante la Juventus, che mondo è la Juventus, e soprattutto capire che ogni palla che si gioca dentro la Juventus è una palla importante. E questo credo lo possano fare, lo possano acquisire, soltanto facendo un percorso insieme alla squadra e soprattutto prendendo degli esempi importanti come ci sono all'interno della squadra, da Gigi, a Chiellini a Barzagli, a Benatia, Khedira, Mandzukic, Lichtsteiner stesso... e i giovani seguendo questo esempio sicuramente potranno migliorare, integrarsi subito e capire dove sono arrivati".

Douglas Costa e De Sciglio potranno essere della partita? 
ALLEGRI
: "Per quanto riguarda la formazione ho ancora 3-4 dubbi. E quindi sarà un casino dirvela ora. Gigi gioca, Higuain gioca e Dybala gioca. Poi gli altri vedremo".

Sono 8 quelli che non ci dice, non 3-4....
ALLEGRI: "Diciamo Mandzukic gioca. Quattro. Basta. Avevo detto di avere quattro dubbi? Ah, pensavo sette dubbi. No, ho ancora 3-4 dubbi da sciogliere".

Dopo Cardiff ha pensato alle dimissioni. Quanto ha voglia di essere ancora l'allenatore della Juve? E' stato il valore aggiunto negli ultimi anni.
ALLEGRI:
"No, io non sono stato il valore aggiunto, io sono un allenatore che grazie ai giocatori che ho a disposizione, che mi ha messo a disposizione la società, cerco di fare meno danni possibili come dico sempre. Loro vincono le partite, perchè alla fine se hai giocatori bravi e forti, hai più probabilità di vincere le partite, quindi devi essere bravo a far meno danni; se li hai più scarsi è difficile vincere le partite, perchè nessun giocatore è uguale all'altro. Per quanto riguarda dopo Cardiff, semplicemente ho fatto una riflessione, per capire se avevo ancora voglia di mettermi in discussione e avere la forza di andare avanti. Mi sono reso conto che con questa squadra si poteva riaprire una nuova stagione importante e avere un futuro importante, quindi sono ripartito".

Tra Benatia, Rugani e Barzagli, quale giocatore si avvicina di più a Bonucci per caratteristiche?
ALLEGRI:
"Ma l'ho detto prima, i giocatori non sono tutti uguali. Bonucci è stato un grandissimo giocatore della Juventus, ha dato tantissimo alla Juventus come la Juventus ha dato tantissimo a Bonucci, ha fatto una scelta, è andato al Milan e giocherà un giocatore con caratteristiche diverse. L'errore che non dobbiamo e che non devo fare, è quello di andare a prendere o a far giocare un giocatore che assomiglia a Bonucci o che faccia le stesse cose che faceva Bonucci. E' praticamente impossibile. Come chiedere a Lichtsteiner e a De Sciglio di fare le stesse cose che faceva Dani Alves. Ogni giocatore è diverso dall'altro, quindi l'errore più grande sarebbe quello di chiedere ad un giocatore di fare cose che non sa fare".

E' contento di come si sta integrando Bentancur? Dove lo vede meglio?
ALLEGRI:
"Su Bentancur mi posso espor..... diciamo, pronunciare, dicendo che è un giocatore bravo, serio professionalmente, intelligente - e questo non è poco -, sarà un giocatore di sicuro avvenire per la squadra, per la Juventus. E quest'anno risulterà secondo me un giocatore molto importante".

Dove lo vedi?
ALLEGRI
: "Nei due di metà campo o nei tre di metà campo. All'inizio l'ho fatto giocare esterno perchè eravamo un pochino incerottati, siamo partiti a pezzi e bocconi, dovevo farlo giocare là, però è un bravissimo giocatore".

Potranno esserci novità nel modulo domani o a inizio stagione? C'è qualcosa che ti ha dato fastidio questa estate, magari caricandoti anche di più? Due anni fa avevi detto che c'era un'aria strana attorno alla Juve. 
ALLEGRI:
"Durante l'estate si parla tanto perchè non ci sono le partite, quindi giustamente si parla di cose, tirano fuori cose che magari spesso non sono vere, a volte non sono vere. Non è che mi ha motivato, la Juventus viene da sei stagioni dove ha vinto sei Scudetti e negli ultimi tre ha fatto due finali di Champions e ha vinto tre Scudetti, due Scudetti e una Supercoppa, quindi ha fatto dei numeri impressionanti. E le due finali perse.... c'è l'amarezza di non aver vinto una delle due finali, però bisogna essere anche contenti di quello che abbiamo fatto, perchè arrivare in Finale di Champions League non è che capita tante volte nella vita, la Juventus l'ha fatto due volte in tre anni. Forse potevamo giocare meglio, forse potevamo fare qualcosa in più, sicuramente, e quest'anno dobbiamo ripartire con la rabbia giusta, non con la delusione di Cardiff. Novità tattiche... ora mi viene da sorridere perchè sono arrivato il primo anno, con la squadra che veniva da tre campionati vinti e siamo partiti con la difesa a tre, parlando dei numeri che piacciono tanto a voi; e ad un certo punto abbiamo cambiato, perchè ogni tanto bisogna cambiare anche quando eravamo in testa. L'anno dopo siamo partiti al contrario di come eravamo partiti l'anno prima. E poi per caratteristiche di giocatori, siamo tornati per tutta la stagione alla difesa a tre. L'anno scorso siamo partiti come eravamo partiti l'anno prima, poi ad un certo punto si è cambiato un'altra volta. Quindi le statistiche e l'esperienza mi dicono che spesso siamo partiti con un sistema e abbiamo finito con un altro. Magari ora sarà così, tra due mesi sarà in modo diverso perchè tutti gli anni non sono uguali: magari c'è quest'anno che c'è qualche giocatore che rende di meno, l'equilibrio della squadra si trova in un modo diverso e quindi all'inizio servirà un pochino di tempo per capire quali saranno gli equilibri definitivi per poter raggiungere e andare a giocarci gli obiettivi".

Fa parte di quelle cose che si diconoa vanvera in estate questa sorta di preoccupazione per una Juventus indebolita, questa crisi della difesa?  Tu come ti poni con queste critiche? Ingenerose e precoci?
ALLEGRI:
"Precoci perchè il calcio estivo sicuramente è un calcio diverso da quello vero. Sabato quando siamo andati a giocare a Londra, a un certo punto, speravo di non fare gol, che la squadra non facesse gol, era la partita giusta per prendere una bella legnata e potr prepararsi al meglio alla partita di domani. Domani è una partita seria dove bisogna fare una partita seria, una partita da Juventus, una partita dove ci vorrà grande rispetto dell'avversario, grande tecnica, ma soprattutto grande volontà. In questo momento le gambe non saranno quelle di ottobre, perchè a novembre le gambe saranno migliori, perchè c'è gente che avrà lavorato, perchè avremo partite sulel gambe, però abbiamo fatto una buona preparazione, stiamo lavorando bene e soprattutto c'è una buona armonia all'interno del gruppo. Sono arrivati elementi nuovi, bisogna riprendere il tran tran. Per me è difficile fare questa prima conferenza dopo due mesi che non parlavo, quindi domani sarà una partita difficile, come sarà difficile la prima di campionato. Come dico sempre io, sarà complicata la prima dopo le soste; quest'anno a Natale si gioca, ma dopo la sosta invernale. E' così, domani è una partita col punto interrogativo dove bisognerà essere molto bravi, come i ragazzi lo sono stati in gran parte delle partite che hanno giocato".

La Supercoppa preferisci giocarla a Natale o ad agosto? Al di là del fatto che a Natale la perdi...
ALLEGRI:
"A Natale due volte, due ai rigori... Innanzitutto giocarla a Natale vuol dire che hai giocatori squalificati, altri che rischiano la squalifica in campionato, comunque sia chi gioca la Supercoppa ha degli svantaggi, sia noi che la squadra che gioca contro. Questa è una partita dove le condizioni delle squadre non sono ottimali perchè siamo all'inizio, a maggior ragione bisogna usare la testa per portarla a casa".

Domanda Marco Spadavecchia-  Tuttojuve.com - Cosa le è piaciuto di più di questo avvio stagionale? Cosa pensa si debba migliorare?
ALLEGRI:
"Migliorare, bisogna migliorare tantissime cose, siamo solamente all'inizio. C'è da trovare una migliore condizione, direi migliorare il gioco di squadra a livello tecnico, però c'è grande disponibilità da parte di tutti i ragazzi e di questo sono molto contento. Ognuno di noi deve avere l'obiettivo di arrivare in fondo e cercare di centrare gli obiettivi, metterlo al servizio della squadra. Ci sono 57 partite da fare, speriamo di farle tutte, dobbiamo cercare di fare tutto. Soprattutto perchè ci sono tanti giocatori che hanno l'obiettivo del Mondiale, quindi ci sono tanti obiettivi all'interno della stagione e bisogna far sì che venga fatta nel modo migliore possibile".

In che modo si lavora per restare nell'elite del calcio europeo?
ALLEGRI:
"La Juventus ha fatto passi da gigante in Europa, perchè negli ultimi tre anni ha fatto due finali, ha giocato un ottavo di finale importante  contro il Bayern. Io credo che l'obiettivo della Juventus sia sempre quello di arrivare a giocarsi un quarto di finale. La Champions non è quella di 30 anni fa, perchè 30 anni fa arrivavano in finale le squadre che ora fanno pochi punti nel girone. Ora ci sono squadre, soprattutto quest'anno con 5 inglesi dentro, che rendono la Champions molto più interessante, ma nello stesso tempo molto più difficile. Al sorteggio potranno venire fuori dei gironi molto difficili e complicati. Quindi bisognerà avere equilibrio nell'affrontarla. Noi abbiamo una consapevolezza di quello che abbiamo fatto, di quello che abbiamo costruito e nel modo di affrontare le partite. Ma quello che è stato fatto rimane nella storia e scritto sui muri. Ora riparte una stagione dove siamo tutti a zero punti in campionato, tutti a zero punti nei gironi di Champions e quindi bisogna lavorare giorno per giorno con equilibrio. Il valore della squadra non è che si perde in una settimana o in una settimana la squadra diventa una squadra di fenomeni. Ci sono dei valori ben delineati nei giocatori e nella squadra. Quindi ci saranno momenti di difficoltà e vanno affrontati con equilibrio e con grande responsabilità".(trascrizione Tuttojuve.com)

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