LIVE TJ - ALLEGRI: "Abbiamo il dovere di cancellare il 3-0". BUFFON: "Dobbiamo fare partita da Juve. Ultima mia gara in Champions? Possibile"

LIVE TJ - ALLEGRI: "Abbiamo il dovere di cancellare il 3-0". BUFFON: "Dobbiamo fare partita da Juve. Ultima mia gara in Champions? Possibile"TuttoJuve.com
martedì 10 aprile 2018, 19:10Primo piano
di Redazione TuttoJuve
fonte dal nostro inviato a Madrid Edoardo Siddi

Dalla pancia del Santiago Bernabeu arrivano le parole di Massimianoi Allegri e Gigi Buffon, protagonisti della conferenza stampa Uefa alla vigilia della sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Real Madrid. Tuttojuve.com riporta le parole dell'allenatore e del capitano della Juventus a partire dalle 19:00 circa:

Con quale mentalità vi presenterete alla partita di domani dopo il risultato dell'andata? Chiedo a te in qualità di portiere e di leggenda del calcio: è Cristiano Ronaldo il giocatore più completo che abbia mai visto?
BUFFON:
"Beh, diciamo che la mentalità con la quale affronteremo la partita sarà la solita, cioè fare una partita da Juventus, una partita sensata, una partita nella quale ci sia dentro, tenacia, forza, equilibrio, gioco e cercare di ottenere il risultato migliore possibile. Per quel che riguarda Cristiano Ronaldo, non so se è il giocatore più completo contro il quale ho giocato, perchè in tutti questi anni ne ho incontrati veramente tanti fortissimi, sicuramente in questo momento io credo lui, per il ruolo che si è ritagliato da bomber puro, è il più decisivo, su quello non ho nessun  dubbio, perchè fa gol sempre e fa gol con una continuità impressionante".

Si è parlato della possibilità che quella di domani possa essere l'ultima partita della sua carriera in Champions.
BUFFON:
"Diciamo che l'importante è che non sia per la Juventus l'ultima partita di Champions domani, quella è la cosa più importante. Per quel che riguarda me, c'è anche questa possibilità, ma non è una possibilità che mi deprime o mi suscita pensieri negativi, anzi se dovesse essere così, penso che da bimbo avrei firmato per finire un'ipotetica carriera da calciatore giocando l'ultima partita di Champions al Bernabeu contro il Real Madrid. Bisogna prendere sempre l'aspetto positivo delle cose".

Chi sono i cinque migliori portiere del mondo attualmente?
BUFFON:
"Mah... i migliori in questo momento, sicuramente, lasciando stare l'Italia, perchè altrimenti arriveremo a 10, in un palcoscenico europeo, dire Oblak e Navas sicuramente, Ter Stegen sta facendo una grandissima stagione, poi mi viene in mente Neuer  naturalmente, ma in questo momento è indisponibile, poi ci sono Courtois, Ederson, se non mi sono scordato qualcuno, perchè in questo momento ci sono tanti portieri di grande livello che stanno facendo molto bene. E ho escluso l'Italia dove ce ne sono tantissimi di quel valore". 

Che significato ha la partita di domani? Che significato ha per lei?
BUFFON
: "Il significato che ha per me lo deve avere anche per la squadra, cioè il significato che a prescindere da ciò che è successo all'andata, è una partita che va onorata al meglio perchè sono palcoscenici talmente importanti, e incontriamo una squadra talmente importante, e indossiamo noi una casacca talmente storica, talmente preziosa, che ogni partita va giocata con la massima dignità, cercando di ottenere il massimo del risultato e di fornire delle buone prestazioni, questo è il nostro dovere ed è il dovere di chi indossa determinate casacche importanti dal punto di vista calcistico mondiale. E questo è l'obiettivo mio e di tutta la squadra domani".

All'interno dello spogliatoio qual è il clima? Ti è venuta in mente in questi giorni qualche partita che sembrava impossibile e che poi invece ha sovvertito ogni pronostico?
BUFFON:
"Diciamo che sì, ci sono state delle partite in cui ci sono state delle rimonte incredibili, è chiaro che alcune volte dipende anche dalla consistenza e dal valore degli avversari che vai a incontrare, perchè questo incide molto. Come tengo a precisare, e a dire, dico sempre che nella vita bisogna per forza tentare l'impossibile, perchè è uno stimolo per ognuno di noi. E' chiaro che tentando l'impossibile, magari poi rischi di conseguire un qualcosa di possibile, che magari è più umano, che magari non è il sogno, il risultato che avresti voluto.... però il tentare l'impossibile almeno ti fa sperare di uscire dal Bernabeu, da una partita simile, con sensazioni buone. Noi, al di là del risultato di domani, abbiamo anche bisogno di questo, di affrontare una gara con questi avversari, di uscire da uno stadio simile, da una competizione simile, ma avendo una sensazione di essere una squadra di quel livello, di quel valore, secondo me è importante anche questo. Domani ci sono tante chiavi di lettura, è chiaro che poi se succedesse un miracolo, saremmo qui ad abbracciarci tutti e saremmo felicissimi, però c'è da pensare che quello è il sogno e per arrivare al sogno ci sono tanti step importanti".

Quanti ci credi a questo miracolo? Da Capitano, cosa hai fatto per trasmettere questa tua sensazione alla squadra? Mi viene in mente ciò che accadde prima della sfida col Barcellona, in cui arrivaste a dire: se non  prendo gol mi ritiro. Per stimolare il gruppo...
BUFFON:
"Ho detto che se andiamo fuori continuo, quindi li ho stimolati per cercare l'impresa. C'è poco da dire, il gap iniziale è davvero grande, l'unico modo che conosco per cercare di crederci, non è quello di fare salti pindarici, di punto in bianco, presi da un momento di entusiasmo e dire cela faremo o no. Sono cose che si costruiscono piano piano, si costruisce dopo la sconfitta, giorno dopo giorno in allenamento, con la serietà, la voglia di soffrire e durante la gara sarà così. E' chiaro che se tu entri al primo minuto e pensi che per un dono divino passerai il turno, sei un folle e puoi stare negli spogliatoi. Se invece tu entri in campo e sei deciso a combattere, a lottare, a giocare bene, a giocare con orgoglio a fare sacrifici, ad aiutare i compagni, poi piano piano magari la gara si snoda in un modo che magari nessuno potrebbe aver mai pensato e le cose vengono in questa maniera".

Nella partita di andata lei e Zidane vi siete detti qualcosa di particolare alla fine? Che effetto le fanno questi incroci? Zidane ha giocato contro di lei l'ultima parte della carriera, quando abbiamo vinto i mondiali. 
BUFFON:
"All'andata non ci siamo incrociati con Zidane, ma ci eravamo visti uno o due mesi prima a delle premiazioni. Per me è sempre un piacere interagire, avere a che fare con persone di quel calibro, perchè alla fine ti accorgi da quegli incontri da quelle chiacchierate, veramente arricchito. E al di là di quella che è stata la sua ultima partita con la Nazionale, o quella che potrebbe essere la mia, ho la fortuna di poter dire che finchè incontrerò lui avrò la certezza di stare nel calcio, nell'elite del calcio, perchè certi personaggi e determinate figure, le incontri solo quando stai al vertice, quando lotti per i titoli più prestigiosi e questa è l'unica cosa che mi conforta".

Qui a Madrid si parla tantissimo di Navas, c'è chi dice che sia anziano, a 31 anni. Esiste un'età in particolare per i portieri? Pensi che Navas sia il miglior portiere per il Real adesso?
BUFFON:
"Penso che Navas sia un portiere affidabilissimo, che spesso e volentieri ha salvato il Madrid con interventi portentosi, magari da sventure sportive. Sta dimostrando anche una grossa solidità psicologica, perchè riuscire a mantenere il posto da titolare in una squadra così importante, con pressioni così forti e non avendo, non percependo tutta questa fiducia intorno di alcuni addetti ai lavori, secondo me fa sì che i meriti di questo ragazzi siano ancora più superiori. L'età credo sia un luogo comune e lo penso veramente perchè ci sono passato in prima persona. Credo sia fondamentale sapere come uno sta fisicamente e quando giochi in certe squadre ci sono dei test e dei risultati che indicano precisamente come tu stai. Poi l'altro aspetto non secondario è l'aspetto psicologico. Nel momento in cui uno ha ancora la rabbia, la determinazione, la voglia, di competere, per essere il primo, è giusto che continui a giocare".

Hai detto che la Juve deve giocare una partita sensata. All'andata questa partita sensata la Juve l'ha giocata? 
BUFFON:
"Secondo me all'andata, finchè siamo stati in undici, abbiamo fatto una bella gara, è chiaro che mi dispiace dover ogni tanto magari dire o recriminare o fare esternazioni che possono sembrare di basso spessore per il contesto nel quale si gioca, però realmente negli episodi non c'è andato nulla bene, nè in questa gara d'andata nè nella famosa di Cardiff, ci ha veramente detto tutto male. Però quando le cose ti vanno tutte male e agli altri vanno tutte bene è perchè di base c'è una qualche differenza, una qualche diversità, probabilmente anche una qualche consapevolezza. E probabilmente questo ha pesato in maniera implicita sul punteggio finale, perchè obiettivamente alla fine poteva anche finire 5-0, ma fino a quando siamo stati in 11, fino a quando c'è stata gara, la sensazione era che la Juve fosse dentro la partita. Poi avete visto tutti che un pochino gli episodi incidono. Questo è inutile negarlo".

Se la tua partita di domani dovesse essere l'ultima in Champions, ti aspetti magari un'accoglienza particolare dal pubblico del Bernabeu?
BUFFON:
"Nella vita ho imparato a non aspettarmi nulla se non il peggio, quindi se arriva il meglio sono molto felice, ma non me lo aspetto. Devo dire che anche negli altri anni, il pubblico del Bernabeu, almeno nei miei confronti, sia con la Juve, ma anche con la Nazionale, quando siamo venuti a ottobre, non mi ricordo perchè fu una serata nefasta, si comportò con grande sportività e dispensò degli applausi molto carini e molto sportivi, ma non è che me lo devono o non  è che me lo aspetto".

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Qui in Spagna quando hanno sentito le tue dichiarazioni, che il calcio è imprevedibile, che voi potreste segnare il primo minuto, avere un espulso nei primi minuti, un sorriso lo hai strappato, per dire poco. Per dimostrare che hai detto sul serio cosa ci puoi dire?
ALLEGRI:
"Innanzitutto il dovere che abbiamo noi domani sera è quello di cancellare il 3-0 che come diceva prima Gigi è stato, per l'andamento della partita, un risultato bugiardo. Però bisogna accettarlo per quello che è stato, quindi bisogna interpretarla come una partita secca, dove bisogna fare una grande partita di fronte ad una grandissima squadra, nel loro stadio, e fare tutto il possibile perchè si faccia un risultato positivo. Poi durante la partita non si sa cosa succede, perchè nessuno si poteva immaginare che dopo due minuti andassimo sotto a Torino. Come nessuno si può immaginare che dopo 3 minuti si va in vantaggio a Madrid, non lo so. La partita che va fatta domani sera è una partita giusta, tosta, perchè è una partita che poi ci dà forza anche per il finale di stagione. Noi abbiamo un campionato da portare a casa e una Coppa Italia da portare a casa, quindi bisogna fare una partita seria, giocata bene, sia a livello difensivo che offensivo".

Quanto e cosa puoi cambiare rispetto all'andata dal punto di vista tattico?
ALLEGRI:
"Dal punto di vista tattico... diciamo dal punto di vista degli uomini. manca Dybala e quindi per i quattro che ho davanti, giocheranno in tre".

E' la prima volta che ti capita di affrontare una trasferta svuotata dal risultato dell'andata. Come è lo stato d'animo dei calciatori? Hai avuto la sensazione che ci sia questa voglia di crederci? E soprattutto dopo Benevento hai visto voglia di riscatto?
ALLEGRI
: "La squadra si è allenata bene e domani comunque è una partita che giochiamo a Madrid contro il Real Madrid, che ci vede tutto il mondo, è un quarto di finale. E ripeto, noi dobbiamo giocare la partita senza stare a pensare a quello che potremmo fare. Le possibilità di passare sono poche, quindi bisogna essere molto bravi e anche fortunati. Per quanto riguarda Benevento, quasi tutte le squadre che hanno giocato in Champions, hanno tutte perso, a parte Barcellona e Real Madrid: ha perso la Roma, il Siviglia, il City e il Bayern Monaco ha vinto. Quindi giocare una partita di campionato dopo la Champions è sempre difficile, sempre difficile vincere. Poi abbiamo giocato con 25 gradi per la prima volta, è una partita dove ci voleva sicuramente più attenzione, ma quell'attenzione è mancata forse anche col Madrid, tre giorni prima, e col Milan, quando abbiamo vinto, la stessa roba. Quindi noi dobbiamo riprendere a fare una buona fase difensiva nella nostra metà campo e quindi domani sicuramente sarà un grande test".

Hai detto che ci sono buone possibilità di passare il turno. Quantificando da 0 a 100?
ALLEGRI:
"Non ho detto buone possibilità, ho detto poche possibilità, realmente. Poi è inutile stare lì a dire...le percentuali, domani si inizia alle 20:45 e vediamo cosa succede. E bisogna giocare una grande partita, l'obiettivo nostro è fare una grande partite e cercare di  fare risultato a Madrid contro di loro, poi vediamo. Si è perso 3-0 in casa, quindi dobbiamo segnare, se segnano noi dobbiamo comunque fare 4 gol, quindi diventerebbe un'impresa. Ma per noi è importantre venire  fuori dalla partita di domani sera con delle certezze che cancellino il 3-0 della partita d'andata".

Può aiutare il clima che c'è attorno al Real? Zidane stamattina si è anche un po' innervosito perchè qui danno per scontato non solo il passaggio del turno, ma addirittura la finale e l'esito della finale.
ALLEGRI:
"Io credo che il Real faccia una partita seria, perchè hanno talmente tanta esperienza e soprattutto sanno che le partite possono cambiare in un attimo. Quindi noi dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare noi, senza pensare a quello che possono fare loro, poi vedremo cosa succede, ma comunque l'obiettivo nostro domani è fare una grande partita, riprendere bene a dare quella solidità difensiva che dobbiamo avere, che abbiamo un po' perso nelle ultime tre partite  a partire dal Milan, perchè poi abbiamo un finale di stagione importante da fare".

Come allenatore, è più difficile preparare una partita contro il Real o contro il Barça?
ALLEGRI:
"Sono due grandi squadre con caratteristiche diverse, anche se il Barça è molto cambiato dagli ultimi anni perchè ha meno palleggio, meno gestione della palla, rispetto a quello che era il Barça di Guardiola".

Tatticamente la Juve sarà molto diversa dall'andata? L'approccio cambierà?
ALLEGRI:
"Non possiamo pensare di giocare una partita che in 20 minuti possiamo ribaltare, noi pensiamo a giocare una partita come se fosse una partita secca, e poi vedere cosa succede durante la partita. Io sono ancora molto dispiaciuto e arrabbiato per quello che è successo all'andata perchè la Juventus assolutamente non ha meritato quel 3-0 e avevamo preparato tutto per venire a Madrid e giocarci il passaggio del turno. Ma nel calcio purtroppo succede anche quelle cose, bisogna accettarle e domani fare una partita completamente diversa. L'abbiamo preparata diversa da tutte le altre, perchè un conto è venire qui con un risultato diverso da quello che è stato all'andata".

Prima ha accennato ai nomi. Mandzukic, Cuadrado o Douglas Costa?
ALLEGRI:
"Higuain sicuro, poi due tra Mandzukic, Cuadrado e Douglas Costa".(trascrizione integrale Tuttojuve.com)

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