LIVE TJ - ALLEGRI: "A Firenze sempre difficile. Emre Can può venire in panchina e punta l'Inter. Alex Sandro è out, torna Bernardeschi"
La Juve torna a concentrarsi sul campionato, con in tasca il biglietto per l'accesso agli ottavi di finale di Champions League. Se sarà d'oro o d'argento lo dirà la sfida contro lo Young Boys, ma la musica europea ora deve restare lontana dall'Italia. La Vecchia Signora, infatti, è attesa da un Fiorentina-Juve inevitabilmente ostico, con la città viola che attende la sua partita dell'anno. Come ogni vigilia, Massimiliano Allegri presenta la sfida in conferenza stampa e Tuttojuve.com vi riporta integralmente le sue parole.
Che partita si aspetta domani? Firenze è sempre molto particolare, potrebbe essere una trappola per la Juventus?
Più che una trappola è una partita difficile perché la Fiorentina è una bella squadra. A perte che è ben allenata con giocatori giovani e tecnici e che stanno facendo bene. In casa non ha ancora perso, ha fatto 14 gol e subiti solo 3 e per loro è la partita più importante dell'anno. Per noi domani sarà come tante altre partite. Difficile perché troveremo una squadra che farà di tutto per batterci, ma per noi sarà un turno importante perché tutte e tre le prime del campionato giocano in trasferta contro squadre difficili. Bisogna essere bravi domani sera, servirà pazienza, sarà lunga, perché le partite a Firenze non finiscono mai, e troveremo una squadra spinta da una città intera e che quindi avrà l'entusiasmo a mille. Noi dovremo avere lo stesso entusiasmo se non di più e giocare con personalità e grande tecnica.
La decisione di non intervenire sul mercato a centrocampo quanto è figlia dell'esplosione di Bentancur? E uno dei tre titolari che nell'ultimo mese hanno un po' tirato la carretta, potrebbe andare, come dice lei, un po' al prato?
Può fare ancora qualche corsa e domani la farà, poi vediamo gli altri due, Pjanic e Matuidi come stanno. Poi c'è Cuadrado che può fare anche il mediano destro in questo momento. Vediamo un attimino dopo l'allenamento chi ha recuperato, perché martedì è stata una partita tosta, intensa. Bernardeschi torna a disposizione, Douglas Costa sta crescendo molto, c'è De Sciglio nuovamente a disposizione, difficilmente ci sarà Alex Sandro, Khedira sarà out, Emre ha fatto ieri parziale allenamento con la squadra e oggi valuterà con i dottori se portarlo in panchina, ma dalla prossima settimana farà allenamenti più intensi e contro l'Inter sarà credo a disposizione.
Fiorentina, Inter, derby e Roma: sono i 20 giorni più importanti del campionato?
Un pezzo di campionato, perché poi quando arriveremo ad aprile diremo che manca un mese e sarà il pezzo più importante della stagione. Ora pensiamo a domani, che sarà una partita difficile. Una volta fatta quella abbiamo bisogno di una giornata di riposo, perché poi venerdì avremo un altro scontro diretto contro l'Inter. Poi dovremo andare in Svizzera a mantenere il primo posto, perché diventa molto importante a questo punto, poi avremo le altre partite. Ma la cosa più importante ora è Firenze, per la difficoltà della partita e quelle ambientali, in senso sportivo, perché giocare a Firenze per la Juve è sempre stato difficile. Soprattutto contro questa Fiorentina.
Ci parla un po' della simbiosi tra Mandzukic e Ronaldo? Pensa che loro si completino in campo?
Il calcio è semplice, quando si trova l'alchimia tra i giocatori tutto va per il meglio. Martedì la squadra ha fatto una bella partita e i tre davanti hanno fatto tutti bene. Loro due, ma soprattutto Dybala. Segna meno, ma fa da raccordo tra centrocampisti e attaccanti e spesso ci fa uscire da situazioni difficili perché ha molta tecnica. Sta crescendo molto sotto quell'aspetto e per noi è molto importante. Perché poi la squadra ne trova giovamento.
Dybala quanto è cambiato? Quando accetta questo ruolo? E questo dopo gli esperimenti è il tridente più affidabile?
Non è il tridente più affidabile, è solo questione di caratteristiche. Ronaldo e Mandzukic sono due che hanno bisogno di tutto spazio in avanti e non danno punti di riferimento, il terzo poi deve entrare nello spazio che lasciano loro, sia Dybala o un centrocampista. Per quanto riguarda la sua crescita, ho sempre sostenuto che Paulo in certe partite e soprattutto per le sue caratteristiche lui debba essere un tuttocampista . Perché poi riesce ad arrivare a chiudere l'azione. Ha avuto tante occasioni per fare gol, non ha segnato come l'anno scorso, ma all'interno del gioco della squadra è fondamentale.
Si giocherà il 26 dicembre quest'anno. Come vi state avvicinando, come cambieranno le cose e quanto può essere importante mantenere questo vantaggio fino alle vacanze di Natale, che sono un po' un'incognita?
Le vacanze di Natale non devono essere un'incognita. Abbiamo la Roma il 22 e l'Atalanta il 26. La cosa un po' più strana è che il 25 andremo a Bergamo per Natale a fare il ritiro, poi giocheremo il 26, ci alleneremo il 24 e il 25 e il 23 e poi cercheremo di mangiare meno panettone o meno pandoro possibile, perché se no rimaniamo ingolfati. Anche perché a Bergamo il 26 dicembre fa anche abbastanza freschino e se ne mangiamo troppo rischiamo di congestionarci. Quindi cerchiamo di evitare anche per la nostra salute. Prima di arrivare lì però bisogna sistemare le partite con Inter, Fiorentina e poi Torino, che è il derby ed è sempre complicata.
Ha detto che la partita col Valencia è stata pesante. Ha un'idea di chi ha faticato di più? O considerando che le partite sono abbastanza distanti e a parte Alex Sandro vedremo la stessa squadra di martedì?
La stessa squadra credo di no. Credo. Perché abbiamo giocato sabato, martedì e rigiochiamo sabato, poi avremo una settimana di tempo poi saremo di nuovo molto stretti e lì saranno momenti in cui c'è da cambiare per mettere energie fresche. E non vuol dire che chi viene in panchina sta tutta la partita in panchina. Sono giocatori che poi magari mi daranno una mano durante la partita. Domani, però, può darsi che ci sia qualcosa da cambiare.
In caso di forfait di Alex Sandro a sinistra ritiene più pronto De Sciglio o Cancelo per ricoprire quella corsia?
De Sciglio e Cancelo ho la fortuna che possono giocare entrambi sia a destra che a sinistra. Cancelo a sinistra ha fatto una buona partita, De Sciglio a destra e a sinistra ti dà garanzie. Cuadrado l'altro giorno a destra è entrato molto bene, ma dei tre è quello che posso usare anche a centrocampo, quindi potrebbero giocare più De Sciglio e Cancelo.
CR7 non le ha mai chiesto di riposarsi un po'?
No. Sta bene fisicamente e troveremo magari il modo di farlo riposare con partite più ravvicinate. Non è un tour de force, sono partite che vanno giocate, abbiamo una rosa importante, Emre magari mezz'ora la farà tra una decina di giorno. Alex Sandro non è nulla di grave, vediamo Khedira e poi torna Bernardeschi che è un mese e mezzo che è a salta e rimbalza e ora è rientrato a pieni giri.
Qual è la cosa che dovrebbe ancora imparare bene a fare Dybala cambiando ruolo?
Non è che cambia ruolo. La differenza è che prima davanti ne avevamo uno solo, che era Mandzukic o Higuain. Ora ne abbiamo due. E per le caratteristiche di questi due giocatori è normale che tra loro e i centrocampisti ci voglia uno di raccordo. Paulo gioca sempre allo stesso modo, solo che ora ne abbiamo uno in pù in avanti e uno in meno in mezzo al campo o sull'esterno, chiamatelo come vi pare. Però Paulo gioca nella stessa posizione. Poi per le caratteristiche di Ronaldo a volte si fa alla conclusione in maniera diversa rispetto a prima. Ma è questione delle caratteristiche dei giocatori, Paulo sta facendo bene.
Questa squadra sembra quasi perfetta, nelle ultime tre partite sembra esserci più attenzione anche a livello di squadra. Forse l'ultima cosa che manca è saper ammazzare le partite. Sembra quasi si accontenti e non abbia questa cattiveria. A volte è anche sfortuna, però sembra non ci sia quella cattiveria di dire 'chiudiamo la partita'. Troppa consapevolezza?
Non è questione di cattiveria. Credo abbiamo il miglior attacco del campionato. Fino ad ora non siamo riusciti a vincere una partita 4-0, se questo porta alla perfezione. A parte che la perfezione non esiste e non la voglio. Poi fino a questo momento qui la squadra non ha avuto un'amnesia, nel calcio succede che prendi due punizioni e sono riusciti a metterla dentro. Però la prestazione rimane. La squadra deve continuare a migliorare perché bisogna alzare l'asticella, migliorare la qualità del passaggio, la fase difensiva, e ognuno di noi deve chiedere di più ogni giorno a sé stesso perché il mantenimento non esiste e se si vuole mantenere si peggiora. Bisogna migliorare, interpretare le partite, capire i momenti, e sapere che a oggi non abbiamo fatto niente. Che poi è la verità. Perché gli scudetti si vincono a maggio, la Champions l'1 giugno, la Coppa Italia se non sbaglio a metà maggio e la Supercoppa il 16 di gennaio. Bisogna continuare con equilibrio senza farsi esaltare da questi risultati per arrivare a marzo nelle migliori condizioni fisiche e soprattutto mentali. E sappiamo che Napoli e Inter, anche se è a 9 punti, sono sempre lì, perché dobbiamo giocare una volta col Napoli e due con l'Inter. E tra 3 punti e 1 punto fa così tanta differenze che in due partite rischi di buttar via metà del vantaggio. Per questo dobbiamo lavorare e dobbiamo sapere che domani è un turno importante perché noi, il Napoli e l'Inter giocheremo partite difficili. Poi sarà importante il prossimo, perché poi noi giocheremo con l'Inter e il Napoli con il Frosinone se non sbaglio. Bisogna continuare perché per vincere il campionato servono un tot di vittorie. Il nostro obiettivo è arrivare al 29 dicembre in testa al campionato, speriamo con molti punti di vantaggio così ci facciamo una bella vacanza serena e ci prepareremo per la Coppa Italia il 13 e poi la Supercoppa il 16.
Parlava del clima particolare di Firenze. L'anno scorso nel giorno triste del funerale di Astori veniste accolti dagli applausi. Spera che quello possa cancellare certi veleni?
Per quanto riguarda questo argomento, non riguarda solo Juventus e Fiorentina è in generale in Italia. Ne ha parlato Ancelotti, ne ho parlato io, ne hanno parlato altri allenatori, ne ha parlato l'allenatore della Nazionale, Mancini. È questione di educazione sportiva. Lo sport in generale è meraviglioso, il calcio ancora di più perché appassiona milioni e milioni di persone. Ci deve essere rivalità, ma una rivalità sana. E in Italia su questo bisogna migliorare. Perché è giusto tifare la propria squadre, perché i ragazzi hanno bisogno, ma poi tutto il resto va vissuto in un altro modo. Magari piano piano ci arriviamo, siamo migliorati, basta mettere un pochino più regole come in tutte le cose.
Cosa pensa dell'inizio di stagione di Pjaca?
Ha subito un brutto infortunio, ci vuole un po' di tempo perché torni quello di prima. È giovane, ha tanto da imparare, ha qualità, io non so cosa stia facendo a Firenze perché non ce l'ho sottomano e i giocatori vanno visti quotidianamente, ma ha grandi potenzialità. Poi, come in tutte le cose, sta a lui mettere l'energia giusta per diventare quello che stava diventando perché fino ad oggi è un ragazzo di grande qualità, ma anche per quello che ha avuto ha giocato poco.
Ha visto Pjanic un po' affaticato contro il Valencia? Può essere l'indiziato a riposare domani?
Non è affaticato, ha giocato molto. In certe situazioni è stato un pochino meno lucido, ma ha avuto tre giorni per riposare. Ora vediamo oggi in che condizioni è.
Ha detto di qualche cambio rispetto alla Champions, se non è Pjanic potrebbe essere uno dietro, Bonucci magari?
Può essere Bonucci, può essere Pjanic, può essere Mandzukic. Adesso vediamo. A metà campo non ho abbondanza che dico "chi metto?" l'unica cosa che posso fare è levarne uno. Dietro stanno tutti bene, perché Rugnai ha fatto una bella partita con la Spal, Benatia ha fatto una grande partita a Milano col Milan, Chiellini ogni tanto gli do un po' di riposo, Leo ha giocato molto e domani magari potrebbe anche riposare, ma dipende anche dalle altre soluzioni che vado a mettere in campo. L'importante domani è essere consapevoli delle difficoltà della partita. Sarà una bella giornata di sport e di calcio perché giocare a Firenze davanti a un pubblico meraviglioso è sempre piacevole.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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