L'occasione era davvero ghiotta: le colpe della Juve a Ferrara
Che soddisfazione per la Spal poter dire da ieri sera: siamo stati capaci di rompere le uova nel paniere di una delle prime squadre d'Europa. La Juventus non pareggiava o perdeva da 12 giornate e per ritrovare una partita terminata con un insuccesso in trasferta senza gol segnati, bisogna tornare indietro di 15 mesi. La serata di Ferrara doveva sancire l'allungo definitivo, seppur momentaneo, sul Napoli, che questa sera avrebbe ancora una volta tremato per il +7 dei bianconeri. La distanza quindi rimarrà a +5, aspettando il risultato sul Genoa. Poi ci sarà la sosta e al rientro Madama avrà in sequenza Milan, Real Madrid in casa, il Benevento, di nuovo i Blancos ma in Spagna, Sampdoria, Crotone e lo scontro diretto allo Stadium. La squadra di Sarri invece andrà in casa del Sassuolo prima di Pasqua, poi ci sarà il Chievo al San Paolo, la trasferta nella Milano rossonera, l'Udinese e appunto lo scontro diretto.
Sulla carta il cammino dei partenopei può sembrare più semplice, ma per capire come non importi il blasone e la situazione di classifica basta chiedere a Dybala e compagni, incapaci, ieri sera, di segnare o far anche solo arrivare la palla in maniera corretta in area. Merito della Spal, come sottolinea a fine gara Allegri, demerito della Juve, in questa occasione troppo poco rispettosa forse dell'avversario. Higuain non incanta, Dybala brancola nel buio. Alex Sandro sembra tornato quello pre derby, Mandzukic nulla può in neanche 30', perchè lo stato di confusione sembrava essere generale. Partite cosi capitano nel corso di una stagione, peccato solo che questa arrivi proprio quando l'occasione si stava facendo davvero ghiotta.
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