Kolo Muani non è il tipo di attaccante che voleva Spalletti
Randal Kolo Muani ha lasciato un discreto ricordo alla Juventus. Il migliore straniero di sempre come impatto: cinque gol in tre partite, con i bianconeri che avevano ancora Thiago Motta come tecnico. Poi le cose sono peggiorate - drasticamente - prima di migliorare un'altra volta, senza però raggiungere i picchi e le vette dell'inizio della sua avventura a Torino. In questa annata invece è a quota zero gol, dopo essere stato il sogno di tutta l'estate. Difficilmente, per usare un eufemismo, verrà riscattato dal Tottenham. Perché un attaccante che non segna, solitamente, non è un attaccante per cui mettere soldi sul piatto.
Rispetto a Mateta - che i suoi gol li sta facendo - è un giocatore differente. Più mobile e meno centravanti, come già visto con gli altri in rosa alla Juventus. Nessuno è un vice Vlahovic, non lo sarebbe nemmeno un Kolo Muani bis. I rapporti con il Paris Saint Germain sono ai minimi termini dopo l'estate, quando c'era la convinzione di poterlo prendere. E poi lo stipendio è (molto) alto, superiore a quello di tutti i calciatori attualmente in rosa, visti gli otto milioni netti, sedici lordi.
Poi se, come sembra, Spalletti ha dato il suo ok è anche giusto rispettarlo. Perché alla fine è lui a giocarsi le carte per una possibile permanenza in bianconero.
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