Juventus, è il momento della verità: il girone di ritorno non ammette alibi

Juventus, è il momento della verità: il girone di ritorno non ammette alibiTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

Juventus, è il momento della verità: il girone di ritorno non ammette alibi

Il tempo delle attese è finito. Per la Juventus è arrivato il momento di togliersi la maschera: non possono più esserci incomprensioni, rinvii o giustificazioni. Il girone di ritorno rappresenta una linea di confine netta, il periodo in cui si capisce davvero chi è da Juventus e chi no, anche in vista delle partite decisive che attendono i bianconeri.

I progressi mostrati contro il Sassuolo possono essere un buon segnale e un punto di partenza incoraggiante per il 2026. Ma attenzione: l’ottimismo non deve trasformarsi in esaltazione, perché proprio lì arrivano spesso le docce fredde, come già visto in passato.

È inutile pensare a dove sarebbe oggi la Juventus con quei due punti in più. Il tempo dei rimpianti è finito: ora conta solo migliorare, continuare a proporre prestazioni solide come quelle viste contro Lecce e Sassuolo e costruire continuità.

Crescita collettiva: segnali positivi da Miretti e Jonathan David

Nell’ottica del miglioramento, tutti devono mettersi sulla stessa lunghezza d’onda. Miretti lo ha fatto, mostrando segnali importanti, così come Jonathan David, migliore in campo contro il Sassuolo. Da qui si riparte.

Contro la Cremonese ci si aspetta un’ulteriore conferma: una Juventus che voglia dominare le partite, vincere e convincere, ma soprattutto una squadra composta da giocatori che hanno fame di crescita.

Zhegrova, serve una svolta nel girone di ritorno

In questo percorso di crescita non possono mancare due nomi chiamati a dare molto di più. Il primo è Edon Zhegrova. Del calciatore kosovaro, finora, si è visto meno del 20% del suo reale potenziale, soprattutto in termini di minutaggio e continuità.

Zhegrova deve crescere sotto ogni aspetto: rendimento, disponibilità, capacità di incidere. L’obiettivo è entrare in vera concorrenza nel suo ruolo, ma soprattutto aumentare il numero di assist e gol. Un giocatore con le sue caratteristiche non può restare a zero nel tabellino. Dal girone di ritorno ci si aspetta un deciso cambio di passo.

Francisco Conceição, talento sì ma serve continuità fisica

Attese importanti anche per Francisco Conceição. I suoi continui problemi fisici non possono più essere una costante. Contro il Lecce si è rivisto in campo, mostrando qualità in linea con il suo talento, ma è uscito già a fine primo tempo, lasciando la sensazione di un calciatore da cui si deve pretendere di più.

Conceição ha dimostrato di saper essere decisivo – come nella gara contro la Roma – e spesso ha offerto prestazioni di livello superiore. Ora serve continuità fisica e mentale, oltre a una presenza più costante nell’arco delle partite.

Juventus obbligata a crescere: la concorrenza è feroce

La Juventus deve alzare l’asticella, perché la concorrenza non aspetta. La Roma si sta rafforzando, il Milan resta avanti, Napoli e Inter sono ancora riferimenti importanti. L’Inter, in particolare, sembra quasi raggiungibile, ma solo a patto di un salto di qualità netto.

La crescita nel girone di ritorno non è un’opzione, è un obbligo. L’obiettivo minimo resta chiudere tra le prime quattro, per evitare una prossima stagione fatta di rimpianti, delusioni e soprattutto di ridimensionamento economico.

@pavanmassimo CANALE YOUTUBE TASTIERA VELENOSA