Juventus-Atalanta 2-0, Spalletti sorride: «Questo è lo spirito giusto. Kolo Muani farà vedere il bomber che è. Sul portiere stiamo lavorando»
La Juventus dà continuità alla vittoria ottenuta in Europa League e ritrova il successo anche in campionato. All'Allianz Stadium i bianconeri superano 2-0 l'Atalanta, al termine di una partita nella quale la squadra di Luciano Spalletti ha mostrato soprattutto compattezza, sacrificio e capacità di soffrire.
Al termine della gara, il tecnico bianconero ha analizzato la prestazione della sua squadra tra conferenza stampa e interviste a DAZN e Sky Sport, soffermandosi anche su Kolo Muani, Sarr, Celik, il mercato degli svincolati per il portiere e l'emergenza infortuni.
Spalletti: «Ho visto lo spirito di chi vuole vincere»
Spalletti ha apprezzato soprattutto l'atteggiamento della Juventus, considerando anche le pochissime ore a disposizione per recuperare dopo l'impegno europeo.
«Il piano gara ti ordina quello che devi fare ma non ti protegge dalla partita se non vai a trovare un equilibrio dinamico dentro alla velocità e al caos che la partita ti costringe a fare. Noi abbiamo fatto una buona gara, però nel primo tempo non siamo stati bravi quando abbiamo recuperato palla».
La Juventus, in alcuni momenti, è stata costretta ad abbassarsi davanti al palleggio dell'Atalanta, ma per Spalletti la strada deve essere quella di una squadra che cerca sempre di imporre il proprio calcio.
«Siamo stati costretti a fare una partita di sacrificio in alcuni momenti. Noi dobbiamo cercare il motivo per provare a vincere le partite, perciò non possiamo accontentarci di difendere. Dobbiamo andare a giocare a viso aperto con tutti e abbiamo pagato a caro prezzo questo contro il Sassuolo. Però oggi ho visto quello spirito di andare a vincere la partita».
«Abbiamo giocato due giorni fa, ieri non siamo nemmeno scesi in campo»
Un aspetto sul quale Spalletti ha insistito è stato quello relativo alle condizioni fisiche della squadra. La Juventus arrivava infatti dalla partita europea di giovedì e lo staff ha deciso addirittura di cancellare il lavoro sul campo alla vigilia.
«Oggi dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi perché nessuno lo dice, ma abbiamo giocato due giorni fa. Ieri abbiamo deciso di non scendere nemmeno in campo per tutto quello che ci sta succedendo».
Il tecnico è entrato maggiormente nel dettaglio: «Chi ha giocato giovedì ha fatto venerdì solo un po' di defaticante. Poi abbiamo annullato l'allenamento di ieri perché il secondo giorno è quello pericoloso per gli infortuni. Chi ha giocato giovedì quindi lo ha fatto anche oggi avendo fatto nel mezzo solo un defaticante venerdì mattina e un po' di lavoro in palestra oggi».
Da qui il grande apprezzamento nei confronti del gruppo: «Per un allenatore non c'è prezzo per questa disponibilità dei giocatori».
Il pensiero per Grabara e gli infortunati
Spalletti ha poi dedicato parole particolarmente sentite a Grabara, senza dimenticare gli altri giocatori indisponibili.
«Mi faccia esprimere tutto il dispiacere per Grabara e il nostro pensiero va a lui, Locatelli, Thuram e Yildiz. Oggi Thuram è venuto qui con le stampelle. È tutto bellissimo quando si vede questa atmosfera, questa disponibilità, questa amicizia, questa emozione nel darci sostegno».
Ancora più netto il passaggio a DAZN: «La vittoria la dedichiamo a chi non può partecipare a causa di infortuni gravi, soprattutto per Grabara: è insopportabile quello che gli è successo».
Spalletti incorona Kolo Muani: «Farà vedere il bomber che è»
Tra le indicazioni più positive della serata c'è sicuramente la prestazione di Randal Kolo Muani. L'attaccante non è riuscito a trovare il gol, ma Spalletti ne ha sottolineato il contributo complessivo.
«Oggi Kolo ha fatto una bella partita e ha salvato anche sulla riga. Poi ha fatto quelle scorribande da solo. Sono felice di vederlo felice e sorridente nello spogliatoio».
Spalletti si è spinto oltre, mostrando grande fiducia nelle qualità realizzative del francese: «Sono convinto su Kolo Muani. Ha fatto una grandissima partita stasera e gli si fanno i complimenti. Farà vedere il bomber che è in questo campionato, ha anche questa facilità di corsa dalla quale è difficile difendersi».
Il tecnico ha apprezzato anche l'atteggiamento dell'attaccante dopo un'occasione non concretizzata: «È stato bravissimo a non andarsene su quel colpo di testa salvato sulla linea come avrebbero fatto altri attaccanti».
Portiere, Spalletti apre agli svincolati
Uno dei passaggi più interessanti in ottica mercato riguarda proprio la porta. Alla domanda sulla possibilità di intervenire dopo l'infortunio di Grabara, Spalletti ha confermato che la dirigenza si sta muovendo.
«I direttori stanno lavorando e, se riusciamo a trovare qualcosa che ci piace, possiamo andarlo a prendere dagli svincolati senza aspettare gennaio».
Un'apertura importante, dunque: la Juventus valuterà le opportunità disponibili immediatamente e non è escluso un intervento prima della riapertura ufficiale del mercato.
Sarr convince Spalletti
Promosso anche Sarr, entrato dopo aver disputato l'intera partita europea di giovedì.
«Il ragazzo è interessante, ma aveva giocato tutta la partita giovedì. Qualcuno l'abbiamo fatto giocare subito e altri sono subentrati, come Sarr. Lui ha fatto una buonissima partita perché ha questa corsa, resistenza ed è anche pulito con la palla».
Parole che certificano la crescente considerazione del giocatore nelle rotazioni bianconere.
Spalletti: «Dopo Sassuolo erano arrivati dubbi»
La vittoria assume ancora maggiore importanza dopo il precedente passo falso contro il Sassuolo. Spalletti non ha nascosto le conseguenze che quella sconfitta aveva avuto sulla squadra.
«La sconfitta di Sassuolo ci ha creato qualche difficoltà e qualche dubbio».
Contro l'Atalanta, invece, la risposta è arrivata soprattutto sul piano dell'atteggiamento. «Nel secondo tempo abbiamo giocato alla pari, ma potevamo fare più male perché c'erano gli spazi. Però va bene così».
Spalletti ha anche evidenziato come nel calcio attuale i giudizi cambino con enorme velocità: «Ormai è così, una sconfitta fa crollare tutto addosso. Il calcio è ormai così».
Celik sempre più importante
Spalletti ha spiegato anche alcune delle scelte tattiche adottate contro l'Atalanta, soffermandosi in particolare sull'utilizzo di Celik.
«Oggi abbiamo scelto di metterlo dalla parte di Bellanova, perché pensavamo a Kolasinac e invece c'era un terzino che spingeva anche a sinistra. Da quinto, se conduce dentro al campo col suo piede forte, diventa più facile venire a giocare da quest'altra parte».
Una Juventus quindi capace di modificarsi anche durante la partita, adattandosi alle caratteristiche dell'avversario senza perdere compattezza.
I 1001 gol e il ricordo di Totti
Spalletti ha raggiunto anche il traguardo dei 1001 gol realizzati dalle sue squadre e, interrogato sui grandi attaccanti allenati durante la propria carriera, ha riservato parole speciali a Francesco Totti.
«Di questi, per quello che è successo e per la situazione attuale, Totti è quello che ha fatto sicuramente la differenza. Era la prima volta per me con calciatori forti e di un certo livello, è quello che mi ha dato una mano».
Poi il ritorno al presente e ancora una volta a Kolo Muani, individuato come uno degli uomini che possono diventare determinanti nella Juventus.
Il minuto di silenzio per Mazzola: «Sono cose che non vanno fatte»
Infine Spalletti ha affrontato quanto accaduto durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, soffermandosi sul comportamento di una parte della curva.
«Sono cose che non vanno fatte. Ci vuole rispetto e sportività, rispetto e sportività per le leggende del nostro calcio come Mazzola, Scirea e Baresi. Tutte persone di dignità, valori umani e sportivi, da cui tutti abbiamo preso cose».
Per Spalletti si tratta anche di un ricordo personale: «Ho conosciuto Mazzola quando sono arrivato all'Inter. Uno dei primi giorni è venuto ad abbracciarmi, a trasferirmi la sua disponibilità per il mio incarico di quel momento e questo lo porterò sempre nel cuore. Mi ha dato una grande mano».
Poi ha poi ribadito il concetto: «Non bisogna fare delle scelte che possono andare contro la sportività. Mi dispiace, ma non so neanche bene le ragioni. La parte sportiva bisogna averla sempre a cuore».
La Juventus, intanto, si prende tre punti pesanti e soprattutto una risposta dopo le difficoltà delle ultime settimane. Dopo il successo europeo arriva quello contro l'Atalanta: Spalletti ritrova compattezza, disponibilità e spirito di sacrificio, mentre da Kolo Muani arrivano segnali importanti. E sullo sfondo resta aperta una questione immediata: la ricerca di un portiere tra gli svincolati, senza necessariamente attendere gennaio.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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