Juve, fino al confine e oltre! Altri, fino al… cortile e basta!

Juve, fino al confine e oltre! Altri, fino al… cortile e basta!TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 12 aprile 2018, 20:00Primo piano
di Massimo Reina
La Juventus, pur con qualche mancanza, dimostra ancora una volta di essere un club europeo, al contrario di chi non sa andare oltre il proprio quartiere e resta a gufare

Ieri sera a Madrid è andata in scena un’altra lezione della Juventus europea nei confronti delle sue presunte rivali italiane e dei suoi detrattori. Provincialotti a cui la bile stava per provocare l’ennesimo malore, quando uno sconosciuto arbitro senza personalità ha deciso all’ultimo momento di salvare loro e le merengues rispettivamente dalla definitiva perdita del fegato e da un’eliminazione vicina, visto l’andazzo del match.
Una prestazione maiuscola, quella della squadra di Allegri, svolta con la giusta mentalità e con le giocate di alcuni dei suoi campioni. Quelli che quando vogliono e possono fanno la differenza, col carattere, la voglia feroce di vincere. La stessa che li spinge a lottare il doppio, a sovvertire ogni pronostico e ad azzerare le differenze tecniche con chi ha un organico superiore. Quante squadre al mondo sarebbero capaci di andare al Santiago Bernabeu e di dettare legge? Di dominare e far tremare il Real Madrid a casa sua con un netto 3-0? Poche, pochissime, e di certo tra queste non ci sarebbero quelle di chi ieri non potendo gioire da anni per le vittorie della loro squadra, sono costretti a cercare bricioli di felicità altrove.

Quelli che la Champions da sempre la guardano solo in tv o la giocano alla PlayStation, ma hanno lo stesso il coraggio di straparlare. Quelli del “è bello tifare per la squadra della propria città”, che poi invece tifano per mezzo mondo basta che sia avversario della Juve. È impensabile che siano tutti figli di più padri, e dunque che abbiano le residenze in ogni angolo del globo, pure in Uzbekistan... Piuttosto sono come quei tipi bruttini che non potendo avere una ragazza, gioiscono se l’amico bello e invidiato della comitiva perde la sua. Lo stesso che magari due minuti dopo si rifà trovandosene un’altra. Ma tant’è…
Sono gli stessi che si credono spiritosi, e storpiano il motto dei tifosi bianconeri dicendo “fino al confine”. Come se la Juventus non avesse vinto tutte le coppe europee e internazionali, o non fosse arrivata negli ultimi anni due volte in finale, una ai quarti e due agli ottavi, eliminata da clamorosi errori arbitrali al termine di rimonte storiche contro due big europee. Andando ben oltre “il confine”, battendo fior di squadre. Loro che magari sostengono club che se arrivano in Champions, escono dopo un paio di gare giocate contro sconosciute squadre di dopolavoristi: il loro motto dovrebbe essere “Fino al cortile!”.

Dubitiamo però che chi passa le giornate ossessionato dai bianconeri, che rosica ed è costretto, come scritto prima, a tifare per chiunque per cercare un minuto di gioia effimera, possa capirlo fino in fondo. Ma si dice che la speranza è l’ultima a morire, perciò sia mai che qualcuno alla fine la recepisca. La Juventus, intanto, guarda oltre, con la consapevolezza di essere forte, degna di stare tra le prime squadre d’Europa, ma di dover migliorare con un paio di innesti importanti a giugno per poter tentare di rivincere la Champions League. Per rivivere, con un pizzico di fortuna in più, serate belle come quella di ieri. Serate che molti anti-juventini continueranno a vivere terrorizzati e solo di riflesso, dal divano di casa, sognando un giorno di vedere le loro squadre trionfare al Bernabeu, nel frattempo in realtà impegnate in qualche torneo di bocce. Contenti loro.