Il terzo tempo - Gli esterni sono il segreto della Juve. Per l'estate il primo obiettivo è Gundogan.
La Juventus non si ferma più ed incanala la dodicesima vittoria consecutiva, letteralmente triturando un Chievo apparso davvero poca cosa al cospetto dei bianconeri. Con un moto incessante, come le onde dell'oceano, la squadra di Allegri ha concesso pochissimo ai gialloblu se si esclude l'onore delle armi, visto che solo le traverse hanno salvato Maran da una sconfitta tragica. Calcio totale, si può parlare di questo vedendo le partite della Juventus nell'ultimo periodo, con il ritrovato 3-5-2 si sono ritrovate solidità ed organizzazione, le partite non hanno mai “vuoti” di gioco e la squadra presenzia costantemente il campo, non rinunciando mai ad attaccare. Le ali presenti in rosa uniscono alternativamente esperienza ed attenzione difensiva a spinta costante e partecipazione alla manovra d'attacco. I “vecchi” Lichtsteiner ed Evra sono una sicurezza ed attraversano un grande periodo di forma mentre Alex Sandro e Cuadrado rappresentano la frizzantezza tipica degli esterni sudamericani, portando spesso scompiglio nelle difese avversarie. Non è un caso che il 70% delle realizzazioni stagionali passino dalle corsie esterne, sublime esaltazione degli schemi offensivi del centrocampo a 5, finalmente pungente con l'approdo di giocatori in grado di saltare l'uomo con facilità e creare superiorità numerica. Il contributo degli esterni è stato fondamentale proprio per sbloccare Alvaro Morata, l'uomo del momento, autore di 4 gol nelle ultime 2 partite, dopo un periodo di profondo appannamento. Lo spagnolo ora vuole riprendersi la Juve, e può approfittare dello stop forzato di Mandzukic per essere protagonista nelle prossime fondamentali partite. Alvaro ha ritrovato la serenità persa per le sue vicende personali, insieme a senso del gol e voglia di tornare protagonista. Genoa stasera e Frosinone domenica saranno fondamentali per arrivare all'attesissimo scontro scudetto contro il Napoli mantenendo perlomeno le attuali distanze, a misura di sorpasso.
Contro liguri e ciociari possibile spazio per Zaza, Sturaro e Rugani, oltre che per i rientri nell'11 titolare di Evra e Cuadrado. Khedira si è procurato l'ennesima lesione muscolare ed è conclamata l'importanza del tedesco nell'equilibrio del centrocampo, per cui ci vorrà ancora più abnegazione e spirito di sacrificio per sopperire a questa brutta assenza. Il gruppo è compatto ed unito, sa che il contributo di ogni singolo giocatore sarà fondamentale per continuare la serie di vittorie che ha permesso una risalita tanto vertiginosa quanto inaspettata, per rapidità e continuità. Il mercato, come ci si poteva aspettare, non ha portato grandi colpi in casa Juve. Acquisti futuribili, tanti giovani italiani (Mandragora, Sensi, Lapadula, Caprari, senza dimenticare la “recopera” di Berardi) opzionati ed un futuro che si prospetta più roseo del presente. Intanto si vocifera che, in ottica mercato estivo, sia Gundogan l'obiettivo che Marotta e Paratici hanno messo a fuoco. Il regista tedesco è un colpo possibile, sia per la possibile sostituzione di Pogba (sperando, comunque, che il francese non parta), sia per far tornare Marchisio nel suo ruolo originario ma ha una valutazione altissima, intorno ai 35 milioni. Marotta ha imbastito una trattativa a gennaio ma strappare il tedesco ai gialloneri era quasi impossibile, mentre in estate le possibilità cresceranno sensibilmente. Ora è tempo di mettere da parte il mercato e di concentrarsi sui prossimi impegni, lo scudetto sarà una corsa a due mentre la Champions resta un sogno da coccolare, anche perchè a Monaco, negli ultimi tempi, non si respira l'aria di onnipotenza degli ultimi anni.
Direttore: Claudio Zuliani
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