Il terzo tempo - Buffon e Barzagli bianconeri a vita. Ricordando Emerson, Marotta prepara il colpo Pjanic

Il terzo tempo - Buffon e Barzagli bianconeri a vita. Ricordando Emerson, Marotta prepara il colpo PjanicTuttoJuve.com
© foto di Federico Gaetano
mercoledì 11 maggio 2016, 12:30Primo piano
di Luigi Risucci
Oggi ufficializzati i rinnovi di due colonne portanti dell'assetto bianconero. Marotta studia un colpo ad effetto: portare Pjanic sotto la Mole e sognare la Champions.

Ieri festa a Villar Perosa, dove fascino e storia si sono mescolate a dovere, tra passato, presente e futuro, sotto il segno della dinastia Agnelli. Quale occasione migliore per annunciare gli imminenti rinnovi di due pilastri bianconeri? Dopo la firma di mister Allegri fino al 2018 i bianconeri legano a sé, vita (calcistica) natural durante, Andrea Barzagli, e la notizia era nell'aria, e il capitano Gigi Buffon. Per il primo sarà un biennio tutto tinte zebrate, dato l'addio alla nazionale che verrà dato subito dopo l'imminente campionato Europeo in Francia. Per Buffon invece questi due anni significheranno soprattutto inseguimento alla Champions League, l'unico trofeo che ancora non ha vinto nella sua gloriosa carriera, ed al mondiale in Russia, che sarebbe la sesta rassegna mondiale della sua carriera, un record assoluto. Buffon arrivò alla Juve nel 2001, fu (ed ancora lo è) il portiere più pagato della storia del mercato mondiale, per i quasi 50 milioni di euro allora pagati da Moggi al Parma. Cinque anni dopo avrebbe vinto il Mondiale in Germania, a dieci anni da quel trionfo è ancora il portiere più forte del pianeta, in pratica quindici anni vissuti sulla cresta dell'onda, tra l'azzurro e il bianconero. Barzagli e Buffon, dopo Allegri, per una squadra decisa a puntare sui giovani ma che non vuole staccarsi dalle vecchie, solidissime, colonne portanti, in campo e nello spogliatoio. A Verona si è assistito ad un match che poco aveva da chiedere al campionato ma che non ha certo lasciato contenti i tifosi bianconeri. Per una volta sono gli uomini di Allegri a fare da sparring-partner per l'addio al calcio di un grande (tra le altre, anche ex Juve) del calcio italiano: Luca Toni. Il bomber giramondo si permette il lusso di lasciare con un cucchiaio a Neto e battendo una delle squadra più forti d'Europa.

Sarà importante non avere ulteriori cali di tensione da qui alla finale del 21 maggio, per mettere in bacheca il secondo double Scudetto-Coppa Italia consecutivo, impresa mai riuscita prima ad alcuna squadra. Vedere la Juventus giocare in maniera svogliata, asfittica, distratta come al Bentegodi fa tornare alla mente i settimi posti o, senza andare troppo indietro nel tempo, il macabro inizio di stagione. Sul fronte mercato si è fatta sentire, con insistenza, una voce che stuzzica la fantasia ed ingolosisce non poco alle parti di corso Galileo Ferraris. La pazza idea di Marotta e Paratici è quella di portare a Torino Miralem Pjanic, un colpo “gobbo” da rifilare alla Roma, che manderebbe in subbuglio il tifo giallorosso nella capitale. Come accadde anni fa nel caso-Emerson, si tenta di scippare alla concorrenza uno dei migliori giocatori del campionato. Quest'anno Pjanic si è consacrato definitivamente, portando a casa 12 gol ed altrettanti assist decisivi in stagione, ed andrebbe a completare un reparto candidato, con la permanenza di Pogba, ad essere il più forte e completo in Europa. Alla Juve manca un calciatore con le sue caratteristiche, un maestro nel calciare le punizioni ed i tiri da fermo, abile ad inserirsi, a rifinire come a concludere l'azione. Baldissoni ha già alzato le barricate ma sulla sua testa pende la spada di Damocle della clausola rescissoria inserita nel contratto del giocatore bosniaco: 38 milioni e Miralem potrà ritenersi libero di accasarsi dove meglio crede. Non è detto che Marotta sia disposto a pagare l'intero importo della clausola ma le dichiarazioni sibilline del bosniaco nel post Roma-Chievo hanno lasciato aperte più di una porta, per una idea che fa sognare il popolo bianconero e fa tremare la capitale.