IL TERZO TEMPO - Allegri l'alchimista ha il compito di creare un'armata invincibile. Pogba, sicuro di fare la mossa giusta?

IL TERZO TEMPO - Allegri l'alchimista ha il compito di creare un'armata invincibile. Pogba, sicuro di fare la mossa giusta?TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 7 agosto 2016, 09:45Primo piano
di Luigi Risucci
Il tecnico livornese è chiamato ad un compito difficile quanto eccitante: inserire i nuovi acquisti per fare una squadra spaventosa. Pogba al passo d'addio: è davvero la scelta giusta?

Sudore e fatica a Vinovo, con vista sul nuovo stadio del West Ham, inaugurato nel pomeriggio dai bianconeri, per l'occasione sparring partner degli Hammers. Finalmente Massimiliano Allegri può lavorare a ranghi completi ad eccezione di Evra e Pogba che, mercato permettendo, si uniranno al gruppo in serata. Il fenomeno francese resta l'ultimo rebus da risolvere nella torrida estate del mercato bianconero, che ha regalato ai tifosi la squadra più forte degli ultimi dieci anni. La difesa, già apprezzata come una delle più forti del mondo, con i tre “tenori” azzurri ha accolto Benatia, profilo di spessore internazionale, che conosce il calcio italiano, abile a giocare a tre e soprattutto a quattro. Il marocchino si è inserito a tempo di record, diventando il bomber bianconero nella ICC, ha voglia di riscatto dopo due anni in chiaroscuro in Germania ed impreziosisce con fisicità e peso aereo la retroguardia guidata da Buffon. Da non trascurare la conferma di Rugani, corteggiatissimo in Italia ed in Europa, chiamato a rinsaldare le certezze offerte nella seconda metà della scorsa stagione e tenuto a Torino di forza, con ricche offerte rispedite al mittente da Marotta. Il reparto esterni ha accolto Dani Alves, un giocatore che non ha bisogno di presentazioni per la caratura internazionale del suo palmares. Anche il brasiliano garantisce spinta e propulsione offensiva sia come esterno nel centrocampo a cinque, sia come terzino con la difesa a quattro, e si giocherà il posto con Lichtsteiner. A centrocampo si dovrà sfoltire qualche esubero (Hernanes e Pereyra su tutti) anche in vista della riduzione delle rose contemplata dall'Uefa ma si è inserito, prepotentemente, Miralem Pjanic, giocatore che ha stregato Allegri con le geometrie e la tecnica sopraffina che scaturisce dai suoi piedi. Il bosniaco sarà certamente un punto fermo della mediana, per la duttilità che lo contraddistingue e che permetterà anche a Marchisio di poter recuperare con calma dall'infortunio occorsogli contro il Palermo. L'attacco è il reparto più rivoluzionato sino ad ora: perso Morata sono arrivati Marco Pjaca e Gonzalo Higuain. L'acquisto del croato è passato in sordina proprio per il roboante arrivo del fenomeno ex Napoli, ma occhio a sottovalutarlo. Siamo di fronte ad uno dei talenti più brillanti del calcio europeo, un mix esplosivo di tecnica da sudamericano e potenza balcanica, un giocatore di cui, potete scommetterci, si parlerà a gran voce nei prossimi anni. L'incognita è rappresentata dalla posizione che potrà ricoprire in campo, essendo un esterno offensivo e non essendo previsto, ad oggi, l'impiego di un tridente offensivo.

La certezza è che Allegri, abilissimo a sgrezzare i diamanti del pallone, ritaglierà un ruolo importante al giovane proveniente dalla Dinamo Zagabria, potenzialmente un vero crack offensivo e che presumibilmente agirà da seconda punta, come vice-Dybala. Per Higuain si sono sprecati fiumi d'inchiostro, anche per l'eco mediatica del terremoto scaturito sull'asse Napoli-Torino. Gonzalo è forse il più affamato dei nuovi arrivi, ha fatto una scelta coraggiosa che (Buffon dixit) è indice di una personalità gigantesca e di una voglia di alzare trofei senza pari. Spetterà a lui finalizzare la mole di gioco offensiva creata dalla squadra con grande probabilità di esordire proprio nel pomeriggio a Londra. Allegri avrà un compito eccitante quanto “ingrato”: dare una quadratura al cerchio, cercare l'amalgama perfetto in una rosa così ricca di talento, che ha fatto tornare ai tifosi la voglia di sognare concretamente quella coppa che manca da ormai 20 anni. Il tecnico livornese dovrà essere il vero fuoriclasse, soprattutto in questa fase embrionale della stagione, con il compito di inserire i nuovi in un gruppo già formato e solido e dovrà decidere le soluzioni tattiche da adottare, potendo contare su almeno due variabili di gioco. Soprattutto con il rientro di Marchisio, il ritorno al vecchio amore del 4-3-1-2 può essere una soluzione praticabile, con Pjanic o Pjaca alle spalle della coppia argentina che fa venire l'acquolina in bocca ai tifosi di Madama e, allo stesso tempo, tremare quelli avversari. Un compito “ingrato” quello che il destino ha riservato al mister, che certamente ha già vinto la palma di allenatore più invidiato del campionato. Una chiosa finale. Pogba con grandi probabilità passerà al Manchester United per una cifra monstre, di poco superiore ai 100 milioni. Il progetto degli inglesi è di tutto rispetto, prevede di tornare al vertice del calcio inglese e nell'Europa che conta, con Mourinho in panchina e Zlatan Ibrahimovic a padroneggiare l'attacco. Un progetto ambizioso, futuribile ma onestamente lontano da prospettive immediate di vittorie, soprattutto sul palcoscenico europeo, quello stesso palcoscenco su cui la Juventus si presenta, ora più che mai, da protagonista. Paul, andrai a guadagnare vagonate di sterline ma, al netto del potere del dio denaro, ne vale davvero la pena?

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport