IL MERITO FINISCE DOVE INIZIA LO SCANDALO
Lo scudetto di quest'anno è ormai andato, lo ha vinto, perchè ormai lo ha vinto, l'Inter. I nerazzurri hanno dominato da gennaio in poi, prima meno, dove la Juventus avrebbe meritato di stare alla pari, se non davanti, episodi e numeri alla mano.
Da Juventus-Empoli in poi, la Juventus è letteralmente scomparsa, affondata tra le proprie disattenzioni e le proprie mancanze, lasciando campo aperto ad un'Inter che non ha lasciato scampo agli avversari.
Grandissimi meriti alla formazione di Inzaghi, che ha il miglior attacco, la miglior difesa ed ha mostrato una continuità di rendimento incredibile che le ha permesso di ammazzare il campionato.
Meriti incredibili, ma meriti che arrivano però fino ad un punto limite, quello che determina la bravura dallo scandalo che è avvenuto da inizio stagione fino a questo momento.
Scandalo vero e proprio, perchè la gara con il Genoa rappresenta l'ennesimo episodio controverso valutato in modo unidirezionale, una lista lunghissima che regala un rigore contro i Grifoni ma che vede quasi in ogni partite un episodio favorevole o quanto meno discutibile che viene valutato dall'arbitro, dal var o da chi deve decidere a favore dei nerazzurri. Le partite saranno almeno una decina, Napoli, Genoa andata e ritorno, Verona, Fiorentina, Roma andata e ritorno, Juventus andata, Atalanta. E in queste partite escludiamo la gara con l'Udinese per il rigore dato a Lautaro Martinez.
I nerazzurri meritano di vincere, senza dubbio, ma il Var merita di diventare più equo, quest'anno passa la seconda stella era scritta, ma per il prossimo basta.
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