IL BICCHIERE MEZZO PIENO, CON IL GRANDE CRUCCIO

23.09.2019 09:00 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
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IL BICCHIERE MEZZO PIENO, CON IL GRANDE CRUCCIO

Quello che abbiamo visto nelle prime quattro gare di campionato e nella prima partita di Champions sono da una parte indicazioni positive perché la Juventus ha mostrato una rosa veramente importante con giocatori di qualità, ma non solo, i bianconeri sono in fase di costruzione e gli errori sono evidenti, ma in questo periodo vanno accettati.

Sarri sta avendo molte più difficoltà di Conte ed Ancelotti, è evidente, dovrà essere bravo nelle prossime partite a tenere la barca a galla e con i tre punti prima della sfida di San siro. Ha avuto più problemi di infortuni dei colleghi e deve far fronte ad una pressione incredibile per chi cerca qualcosa oltre al risultato, non semplice. 

Nel frattempo, per vedere il bicchiere mezzo pieno, sabato, si è visto un ottimo Ramsey, che contro il Verona ha dimostrato di essere un calciatore veramente interessante con grandi doti offensive e che darà una grossa mano anche in fase di realizzazione, il classico numero otto quello che non c’era dei tempi di Claudio Marchisio, il giocatore capace di inserirsi e di dare una mano e fare collante tra centrocampo e attacco sarà un punto di forza di questa stagione.

IL GRANDE CRUCCIO - Cose positive ma anche cose negative perché chiaramente, come abbiamo ripetuto già nei giorni scorsi,  la difesa non va.

Il problema non sono i quattro di difesa, ma tutto il modo della squadra di affrontare la fase difensiva, basta vedere, per esempio, nel gol del Verona.

In questo gol, la Juventus aveva concesso un rigore con leggerezza, ma la sufficienza non la commette solo Demiral, addirittura Cristiano Ronaldo, che perde quel pallone che è totalmente sanguinoso e con una squadra che si stava spostando in avanti. Perdere la sfera in quel modo è pericolosissimo e se lo perde Cristiano Ronaldo, il migliore, vuol dire che c’è qualcosa che non va a livello generale, è qualcosa che non va a livello di attenzione, a livello di concentrazione, a livello di cattiveria difensiva e di squadra.

Sarri deve lavorare sulle basi di una squadra che da sempre ha fatto del reparto arretrato il suo punto di forza e che dovrà confermare questa caratteristica se vorrà lottare per il titolo. 

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