GLI ARTIGLI DEL LEONE

GLI ARTIGLI DEL LEONETuttoJuve.com
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lunedì 7 aprile 2014, 21:15Primo piano
di Mario Cicerone

La Juventus risponde alla Roma e vince contro il Livorno. Decide una doppietta del Re Leone, mattatore della sfida. Entrambe nel primo tempo, le reti dello spagnolo. Tre punti importanti, per il morale e per la classifica. Lo scudetto si avvicina.

Le due squadre ostentano subito un botta e risposta fatto di azioni veloci e piacevoli. Emeghara si mette in mostra con un tiro che costringe Buffon alla parata. Il Livorno alimenta la spinta. Emeghara ci riprova al 4’. Un attimo dopo, Siligardi ci tenta col sinistro. Risponde la Juventus al 6’: Llorente fa sponda, Tevez cattura la palla, slalomeggia in area ma centra Bardi. Quando la Juve aumenta il ritmo, il Livorno passa sotto il giogo. Pogba smista su Chiellini in posizione favorevole, ma il difensore sorvola la traversa al 19’. Fragranti, velenose, ad alta compressione: le trame della Juventus schiacciano gli avversari con la forza dell’inerzia. Llorente frantuma l’equilibrio al 32’, quando si gira in area e scova l’angolo alto della porta. Pochi minuti dopo, El Rey Leòn bissa il gruzzolo, personale e collettivo: su corner di Pirlo, l’attaccante stacca e incorna in rete. Tevez potrebbe finanziare il tris, ma il suo destro a giro sbarba il palo.

La partita si riapre da dov’ era finita. Le azioni si dipanano con cadenza alternata: la Juventus ha la bussola del gioco, il Livorno morde in contropiede. Sembrano assuefarsi al torello avversario, i granata, per pizzicare da fuori area. Duncan ci prova al 59’, ma Buffon vola e devia in angolo. Un attimo dopo, Di Carlo sostituisce Emeghara e Biagianti con Belfodil e Mosquera. Cambia anche Conte: fuori Tevez e Llorente, dentro Giovinco e Vucinic. Poco dopo entra anche Padoin: fuori Pogba. Gli ultimi minuti trasformano lo stadio in un anfiteatro di traccheggi. La Juventus lascia correre il pallone; il Livorno boccheggia, preda più della propria apnea che del possesso avversario. Si susseguono tocchi veloci, traiettorie geometriche e dribbling retorici, prima che l’arbitro ponga fine alle ostilità. Vince la Juve, con gli artigli del Leone.