FESTA

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lunedì 5 maggio 2014, 23:10Primo piano
di Mario Cicerone

Di vittoria in vittoria. La marcia trionfale continua. La Juventus centellina la 31esima vittoria stagionale: mica ciance. Una rete di Padoin finanzia i tre punti tra i record e i record tra i tre punti. 96 punti in classifica, 18 vittorie su 18 tra le mura amiche. È storia, che discorsi. Prosit.

La Juventus si avventa sugli avversari. Nido di passaggi, il centrocampo. Scambiano Giovinco e Osvaldo al 10’, ma la Formica non insacca al volo. Al 14’, Osvaldo conclude a rete: palla che levita sugli spalti. Gli orobici mordono in contropiede. Bonaventura tenta l’incursione al 25’, Lichtsteiner si distende in scivolata e impedisce la conclusione. Sul successivo cambio di fronte, Osvaldo incorna un cross di Lichtsteiner: vola Consigli e devia in corner. Il ritmo decresce. La Juventus fa torello, l’Atalanta difende. Una staffilata mancina di Marchisio, l’ultimo barlume del primo tempo. Risultato a occhiali, la contabilità.

Prime sostituzioni ad inizio ripresa. Per l’Atalanta: fuori Lucchini, dentro Benalouane. Per la Juventus: fuori Giovinco, dentro Quagliarella. Un nugolo di passaggi libera al tiro il 27 bianconero: palla alta. Un pugno di minuti dopo, Denis si libra in rovesciata: fuorigioco. Vive di fiammate, la partita. La Juventus ha la bussola del gioco. Scortano, gli orobici, i propri reticolati. Al 64’, Quagliarella inventa per Osvaldo che devia al volo, invano. Dopo 1’, Colantuono cambia Raimondi con Estigarribia. Entra anche Tevez per Osvaldo. Benzina pura, l’ingresso dell’Apache. La Juve si risveglia dai pisoli. Quagliarella e Pogba finanziano una girandola di staffilate a rete, ma Consigli oppone resistenza. Non para, il portiere orobico, una stangata rasoterra di Padoin: palla in rete al 72’. Pochi minuti dopo, Yepes esce in barella: galeotto uno scontro con Padoin. Colantuono inserisce Nica. Anche Conte opera la terza sostituzione: dentro Pepe, fuori Lichtsteiner. Ultimi scampoli di partita: traccheggiano, le due squadre, senza affondare. Quando l’arbitro pone fine alle ostilità, lo Stadium esulta. E adesso tutti in coro, please: Campioni d’Italia, Campioni d’Italia, Campioni d’Italia! Che la festa cominci.