ESCLUSIVA TJ - Zoran Mirkovic: "I centrali difensivi come la proprietà commutativa, più Milinkovic-Savic di Pogba. Non si vende Pjanic. E su Under..."

ESCLUSIVA TJ - Zoran Mirkovic: "I centrali difensivi come la proprietà commutativa, più Milinkovic-Savic di Pogba. Non si vende Pjanic. E su Under..." TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 10 giugno 2020, 13:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrale bianconero presente nelle formazioni di Marcello Lippi e Carlo Ancelotti, Zoran Mirkovic, per parlare degli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

Quale è il tuo pensiero sulla ripartenza del calcio italiano ed europeo? Sono già molte le nazioni che hanno nuovamente cominciato a giocare a calcio.

"La squadra maggiormente preparata fisicamente e mentalmente sarà avvantaggiata, anche per abitudine visto che si giocherà ogni tre giorni. I valori sono un po' saltati, per cui potrebbe succedere di tutto. In Serbia, il calcio è ripartito ormai da qualche settimana e c'è stato un grande aumento degli infortuni. Bisognerà stare molto attenti, perché giocare ora non è uguale a come farlo quando si è in piena forma".

Eri favorevole alla ripresa del calcio?

"Umanamente non sarei stato d'accordo, però osservando da un punto di vista più ampio la situazione direi che è giusto ripartire. Però, oggi, non potrà esserci la stessa passione di prima. La pandemia ci ha cambiati sotto questo aspetto".

Parlando di Juventus, ti stava convincendo fino all'interruzione?

"Sì, specialmente per i risultati che stava ottenendo. Siamo ancora i primi favoriti per vincere il campionato, in Champions dobbiamo recuperare sono molto fiducioso. E la Coppa Italia, per me, la può vincere. Tutto dipenderà dallo stato di forma di questi ragazzi, mi aspetto una gran finale di stagione da Dybala. Mi piace moltissimo".

Non ci sarà soltanto Dybala, ma anche i rientri di Chiellini e Demiral saranno molto importanti.

"L'importante è che la 'roccia' (si riferisce a Chiellini ndr) sarà pronta, il suo ritorno in campo sarà una grande sicurezza per i compagni e i tifosi. In difesa, però, la squadra è messa davvero bene, ci sono cinque centrali di grande classe e il giocare ogni tre giorni aiuterà Sarri ad alternarli con continuità. E' un po' come la proprietà commutativa: cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambierà".

Che cosa ne pensi di Demiral? Hanno ragione i tifosi quando lo accostano a Montero?

"Non conosco personalmente questo ragazzo, l'ho visto giocare e mi piace molto il suo stile. Credo venga accostato a lui per le sue doti di leadership e di attributi che mostra sul terreno di gioco, anche perché Paolo non è stato capitano ma la sua presenza si sentiva moltissimo".

Le indiscrezioni parlano di un possibile scambio tra Rugani ed Under, che cosa ne pensi?

"Under mi piace moltissimo, il suo mancino è davvero splendido. Quando ho lavorato per la nazionale montenegrina, ricordo che avevamo analizzato le caratteristiche della Turchia e le sue doti mi avevano colpito moltissimo. Cengiz è una grande promessa, un giocatore di personalità in grado di saltare l'uomo mettendo così in difficoltà l'avversario. Ha carattere, temperamento, gioca senza fare complimenti. E' un gradino superiore al bravo".

Più Pogba o Milinkovic-Savic nel centrocampo della Juventus?

"Vedrei sempre meglio Milinkovic-Savic per intensità, fisicità e lucidità. Oltre a queste grandi doti, è molto abile in fase realizzativa. Però è difficile che la Lazio lo possa cedere, credo che il presidente Lotito voglia ancora una grande cifra da lui".

Sempre parlando di centrocampisti, saresti favorevole alla cessione di Pjanic?

"A me piace moltissimo, in quel ruolo è uno dei top player in circolazione. Da tifoso non vorrei vederlo con indosso un'altra maglia, però chiaramente la decisione finale spetterà alla società e al mister. Loro sono molto più indicati di me a rispondere a questa domanda (sorride ndr)".

Curiosità finale: era più forte, a livello di nomi, la tua squadra del '98 oppure questa?

"E' difficile fare un paragone, il calcio è molto diverso rispetto a quello dei miei tempi. La mia era una squadra davvero forte, era piena zeppa di campioni ma anche oggi ce ne sono tanti. D'altronde parliamo della Juventus, uno dei top club assoluti a livello mondiale".

Si ringrazia Zoran Mirkovic per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.