ESCLUSIVA TJ - Silooy su de Ligt: "Adesso facile puntare il dito, ma Matthijs ha un grande vantaggio. Ha scelto la Juve per la difesa. Futuro? Il calcio è un affare..."

06.09.2019 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Silooy su de Ligt: "Adesso facile puntare il dito, ma Matthijs ha un grande vantaggio. Ha scelto la Juve per la difesa. Futuro? Il calcio è un affare..."

Leggere il nome di Sonny Silooy evoca sicuramente, per il tifoso bianconero, dei bellissimi ricordi. Il difensore olandese, infatti, sbagliò il quarto rigore della finale di Roma del 1996 e rivelò poi in soltanto in seguito che né lui né Edgar Davids dovevano esser li in quel momento. Da quel'istante sono passati ben 23 anni e soltanto pochi mesi fa, l'Ajax ha ottenuto una parziale rivincita nei confronti della Juventus nel momento in cui l'ha eliminata dai quarti di finale dell'ultima Champions League. E il mattatore di quell'incontro, Matthijs de Ligt, è divenuto in estate proprio un calciatore bianconero. Per parlare molto approfonditamente di lui, la nostra redazione ha contattato il cinquantaseienne nativo di Rotterdam per parlare di questo e non solo:

de Ligt non ha giocato una buona partita contro il Napoli e i media nazionali lo hanno un po' criticato per la sua prestazione. Che idea ti sei fatto a riguardo?

"E' sempre difficile, nelle fasi iniziali, abituarti ad un nuovo club. Matthijs è un giovane talentuoso che è stato acquistato dall'Ajax e deve ancora imparare tanto. Non è solo un discorso legato al calcio: vive in un ambiente diverso, una lingua diversa, le persone e il cibo sono diversi. Adesso è molto facile puntare il dito contro di lui per i gol presi con il Napoli, ma ci sono altri dieci giocatori che lo possono aiutare". 

Forse tutti si aspettano qualcosa da lui per l'investimento che la Juventus ha fatto su di lui.

"Sì, però ha bisogno ancora di un po' di tempo e dell'aiuto che arriverà da parte dei suoi compagni e del suo allenatore. Quando accadrà ciò, non sarà una bugia affermare che sarà uno dei difensori migliori al mondo. Al contrario, se Matthijs non farà bene, sarà la Juventus a non esser riuscita a valorizzarlo ancora di più. Anche perché Bonucci e Chiellini non erano così forti a vent'anni".

Ricordo che in Olanda non era partito ugualmente bene. Come è riuscito a conquistare l'Ajax?

"Mathijs era uno dei più giovani difensori che l'Ajax aveva in rosa, non era ancora maggiorenne ed era già in nazionale. Ha lavorato tanto ed è riuscito a farsi apprezzare. L'errore che commette il difensore è sempre più grave di quello che fa l'attaccante. Lui, a 17 anni, era titolare in Europa League nella finale persa con il Manchester United. La Juventus lo ha acquistato perché crede nelle sue qualità, poi siamo tutti d'accordo nell'affermare che ogni calciatore può disputare stagioni positive o negative. Ora, secondo i giornalisti, non sta vivendo un periodo felice ma sono sicuro che saprà uscirne alla grande cosicché i bianconeri lo apprezzeranno ancora di più in futuro".

De Jong o De Ligt: chi manca di più in questo Ajax?

"Matthijs e Frenkie mancano entrambi all'Ajax, questi due giocatori sono stati molto importanti la scorsa stagione. L'Ajax, però, ha sempre il backup dei giocatori e sapete perché? Semplicemente perché qui c'è la miglior accademia e il miglior sistema di scouting al mondo, riesce sempre ad accaparrarsi buoni giocatori ed è in grado di allenarli per il livello della Champons League. La società è brava a produrre talenti cristallini per gli altri club così da poterli migliorare".

In che cosa può ancora migliorare? Chiellini e Bonucci: quanto saranno fondamentali per la sua crescita?

"Gli italiani nascono difensori. Questa è la verità. Dobbiamo iniziare a farli crescere anche noi perché in passato abbiamo prodotto buoni attaccanti, basta guardare van Basten, Gullit, Bergkamp e, ultimo ma non meno importante, Johan Cruijff. Penso che Matthijs abbia un vantaggio ora: poter apprendere dai migliori al mondo in questo ruolo. E di sicuro, bisognerà aver pazienza quando sbaglierà".

Secondo te, come hai giudicato il trasferimento alla Juventus? Anche perché ha scelto il club bianconero invece del Barcellona.

"Se vuoi imparare a difendere, vai in Italia. Se vuoi continuare a seguire l'eredità di Cruijff vai a Barcellona o al Manchester City, anche perché sono quelli i club in cui i metodi di Cruijff sono ancora applicati come all'Ajax. Matthijs vuole diventare più completo e quindi probabilmente ha motivato così la sua scelta".

Prima parlavi che la Juventus apprezzerà le sue doti in futuro. Ma tra dieci anni, Matthijs sarà ancora un giocatore della Juve?

"Onestamente, non lo so. Sicuramente dipenderà molto da come sarà trattato: andrà via subito nel caso in cui non ci sarà fiducia, rimarrà più a lungo se la Juventus riuscirà ad aiutarlo e a farlo crescere così da renderlo il migliore al mondo. Il calcio è un affare, perché compri e vendi per guadagnarci. Ecco perché non rimarrei stupito se Matthijs dovesse esser ceduto tra qualche anno".

Una curiosità sulla finale di Champions del '96, anche perché quest'anno l'Ajax è riuscito ad avere una grande rivincita. All'epoca eri nella squadra più forte di tutte, per cui avevate mai pensato di poterla perdere quella finale?

"Sì, era la squadra più forte in Europa e nel mondo e abbiamo anche pensato di poter battere la Juventus. Però, quella sera, l'Ajax ha fatto troppi errori e siamo stati puniti senza pietà. La nostra brutta giornata ha inciso sul risultato finale".

Si ringrazia Sonny Silooy per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.