ESCLUSIVA TJ - Sandro Campagna: "Juve squadrone, dirigenza impeccabile sul mercato. In Champions più leggerezza. Su Chiellini, Allegri e Sarri..."

ESCLUSIVA TJ - Sandro Campagna: "Juve squadrone, dirigenza impeccabile sul mercato. In Champions più leggerezza. Su Chiellini, Allegri e Sarri..."
sabato 3 agosto 2019, 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale

Esattamente una settimana fa, ora più ora meno, l'Italia della pallanuoto ci stava per regalare la gioia più grande a livello mondiale. Per un giorno, tutti - e ribadiamo la parola "tutti" - ci siamo sentiti parte del "Settebello" di capitan Pietro Figlioli, di tutti i giocatori azzurri e di mister Sandro Campagna che, dopo Roma e Shanghai, ha alzato al cielo di Gwangju, in Corea Del Sud, il suo titolo del mondo nonché il quinto della nostra storia. La redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare della sua squadra del cuore e non solo:

A distanza di qualche giorno, è già passata la sbornia mondiale o sono ancora presenti delle bellissime scorie?

"La sbornia continuerà, quanto meno, fino all'inizio della nuova attività e questo mese è dedicato alle festività private ed istituzionali. La prestigiosa vittoria è un qualcosa di straordinario, nessuno si aspettava un nostro successo con una squadra molto ringiovanita e contro avversarie storiche".

Il vostro è stato un cammino non semplicissimo, come d'altronde se vuoi vincere devi affrontare tante difficoltà.

Sì, siamo partiti male e abbiamo vissuto momenti di sofferenza, ma siamo stati bravi a capire quali erano le problematiche; siamo stati in grado di metterci in gioco cambiando il nostro stile e adeguandoci al nuovo arbitraggio. E' stato un 'crescendo rossiniano' non senza delle difficoltà, però non ci siamo mai lamentati. La finale è stata fantastica, è stato giusto festeggiare. Adesso staremo a vedere quel che succederà".

E ora in vacanza immagino stia seguendo la sua Juventus.

"Sì, i giornali non fanno altro che parlare di calciomercato (sorride ndr) e si parla meno di calcio giocato. E' un periodo molto importante per le squadre per fare una buona preparazione, per gli allenatori questo è il momento giusto per iniziare ad incamerare le prime formazioni utili da schierare durante la stagione. E la Juventus, in primis, è allenata da un tecnico che fa della tattica una delle sue doti migliori. Sicuramente ci vorrà un periodo per apprendere i nuovi meccanismi e questo, come dicevo, è il periodo più adatto in tal senso".

Da grande tifoso della Juve quale sei, hai cercato di apprendere qualcosa dagli allenatori più vincenti della storia bianconera?

"Il calcio e la pallanuoto hanno tantissimi punti in comune. Credo che ogni allenatore ha apportato meraviglie nella Juventus ed io, da ladruncolo di idee anche di allenatori di altri sport, credo di aver appreso il meglio di ognuno di loro. Per esempio, con Antonio Conte ho un rapporto molto bello, professionale, di condivisione perché entrambi abbiamo assistito ai rispettivi allenamenti. Nelle problematiche quotidiane, ritengo sia molto importante il confronto perché un'altra disciplina può farti comprendere meglio alcuni concetti".

Ci puoi fare qualche nome?

"L'ho fatto con Velasco, Anastasi (pallavolo ndr), Sacchi, con Messina del basket e di recente con Sacchetti che è l'allenatore della nazionale poiché è molto importante avere dei colloqui non troppo dettagliati. Sicuramente, uno spunto lo si può prendere. Da Allegri, ad esempio, ho imparato la gestione molto tranquilla perché in certi momenti è fondamentale averne. Da Antonio (Conte), la sua maniacalità in certi automatismi l'ho fatta mia. Sarri non lo conosco e non l'ho mai visto lavorare da vicino, mi dicono sia molto bravo didatticamente. Significa che è in grado di velocizzare l'apprendimento dei calciatori. Mi farebbe piacere, in futuro, poter fare quattro chiacchiere con lui".

Come commenti, naturalmente da simpatizzante del tifo bianconero, gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera?

"Non commento mai questi avvicendamenti semplicemente perché sono grato alla dirigenza bianconera per quel che hanno fatto negli ultimi otto anni. Non hanno mai sbagliato un colpo e sono sicuro che saranno impeccabili anche questa volta. In questo periodo di calciomercato, cerco sempre di mettermi nella testa dei dirigenti che devono guardare il bilancio, devono guardare al sistema di gioco dell'allenatore e devono soddisfarlo in termini di giocatori, devono fare gli imprenditori. Sono convinto che la Juventus sarà uno squadrone anche quest'anno".

Alla Juventus potrebbe mancare un regista a centrocampo come il "tuo" Francesco Di Fulvio?

"Credo che, indipendentemente dalle caratteristiche, la differenza la fanno il gioco e la coesione di squadra. Perché i giocatori ci sono, le conoscenze anche e sicuramente bisogna essere coscienti di come giocano le big europee che devi saper contrastare con la tua tattica. E in alcuni momenti, devi saper anche adattarti a loro. Non c'è nulla di integrale nello sport".

Per la Champions non manca un gioco oppure dei giocatori, forse quel che non c'è stato lo scorso anno è la voglia di rialzarsi un po' come ha fatto la tua Italia in semifinale con l'Ungheria.

"Sì, l'aspetto psicologico per la Juventus è un problema perché sempre che debba vincere la Champions a tutti i costi. Non è così scontato, deve affrontare questa competizione con più motivazione e più leggerezza ed è quest'ultimo aspetto che ti consente di sopperire a quelle mancanze che ci sono state nella partita con l'Ajax. Anche se erano mancati Mandzukic e Chiellini, si poteva vincere ugualmente. Bisogna essere più sereni, più concentrati senza farsi prendere dall'ossessione. Deve esserci sempre il piacere di divertirsi in questi palcoscenici".

Tra i giocatori della Juventus, chi può giocare a pallanuoto?

"Senza dubbi: Chiellini. E' un difensore che prenderei subito nella mia squadra".

E il ritorno di Buffon come lo hai giudicato?

"Gigi, che conosco, è una persona straordinaria. In questa veste si sentirà meno responsabile, ha sempre vissuto la Champions come un fardello e trovandosi dietro le quinte riuscirà a dare quel sorriso e quelle motivazioni nei momenti importanti".

Quale è stato il successo più bello che hai vissuto da tifoso?

"Ricordo il primissimo scudetto del 1972/73 con il bolide di Cuccureddu a Roma, quello me lo ricordo benissimo perché ero un ragazzino e stavo per comprendere il tifo. Così come il pianto che mi feci quando a vincere lo scudetto fu il Cagliari di Gigi Riva. Tutti gli scudetti della Juventus sono stati vissuti con una grande emozione, ma il più bello degli ultimi anni è quello della grande rimonta di Allegri con il gol di Zaza al Napoli. Ero allo stadio e quel sorpasso è stato strepitoso. Un'altra gioia particolare fu il gol di Higuain al 93', non ci speravo più!".

Si ringrazia Sandro Campagna per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.