ESCLUSIVA TJ - Salvatore Aronica: "Il Napoli di oggi non spacciato come il mio, ma finirà 2-0 per la Juve. Su Sarri e il bel gioco..."
"Nell'ultima finale di Coppa Italia tra Juve e Napoli ero in campo, abbiamo vinto contro tutti i pronostici. I bianconeri erano davvero forti, coriacei ed era la squadra che aveva appena vinto il campionato, noi siamo stati tenaci ed organizzati. Ma soprattutto bravi a crederci sempre". Non sono parole felici da leggere per i tifosi juventini quelle pronunciate da Salvatore Aronica, doppio ex della sfida, che ai microfoni di TuttoJuve.com, in esclusiva, analizza che partita vedremo all'Olimpico di Roma domani:
Credi che il Napoli di oggi, alla vigilia, sia spacciato come lo era il tuo del 2012?
"No, non è affatto spacciato. E poi nel confronto sono due squadre totalmente differenti: il mio, eccezion fatta per il grande tridente Hamsik, Lavezzi, Cavani era operaio e faticatore, qui ci sono giocatori importanti come Mertens, Koulibaly, Insigne. Questo Napoli ha ridotto il gap con la Juventus, ma non l'ha ancora pareggiato. Perché dall'altra parte ci sono campioni ovunque, poi è arrivato anche Cristiano Ronaldo".
Dunque come vedi la finale?
"Anche se in una finale può esser sempre tutto in bilico, la favorita d'obbligo è la Juventus. Direi 70% in termini percentuali per i bianconeri, domani credo mostreranno la propria organizzazione e forza di cui dispone. E se dovessi sbilanciarmi per un pronostico, non avrei dubbi: 2-0 Juve".
Però a Roma, nel 2012, è finita 2-0 ma al contrario.
"Sì, fu una bella sfida e la ricordo ovviamente con piacere. Ci fu un momento in cui avevamo capito che la Juventus non riusciva a metterci in difficoltà, così abbiamo iniziato a pensare di poterla portare fino in fondo. Al vantaggio abbiamo iniziato a crederci di più, dopo il 2-0 abbiamo realizzato di poter vincere. Ed è andata così".
Prima citavi CR7, credi che col Napoli cambierà marcia e si farà perdonare del brutto match giocato con il Milan?
"Sì, è molto probabile. Ma non lo condannerei per la brutta prestazione con il Milan, non è stato facile per nessuno riprendere da un periodo di inattività così lungo. Credo che avendo già messo benzina nel motore, ci sarà una grande probabilità di rivedere una Juventus più pimpante rispetto all'ultimo match".
E c'è anche quel Gigi Buffon che potrebbe vincere la sesta Coppa Italia.
"Glielo auguro di cuore, sarebbe un degno completamento di una carriera così trionfale. Sarebbe l'ennesima ciliegina sulla torta".
Come si possono fermare, a tuo avviso, le letali ripartenze campane?
"Sarri farà sicuramente una partita molto attenta in fase difensiva, penso abbia studiato bene il modo di attaccare del Napoli. L'ideale è quello di non concedere le ripartenze, bisognerà stare vicini agli avversari proprio per evitare rischi. I partenopei sono abili in difesa, si chiudono in maniera compatta e poi quando intercettano il pallone sono capaci di ripartire subito sfruttando i velocisti come Mertens, Callejon e Politano".
Sarri contro Gattuso, che titolo diamo al confronto?
"L'esteta Sarri contro il pragmatico Gattuso: il primo è più spettacolare mentre il secondo è più difensivo. Si può anche dire che Gattuso sia ripartito dal 4-3-3 di Sarri modellandolo secondo il proprio credo. E i risultati li sta ottenendo".
Perché, a tuo parere, alla Juventus non si è ancora visto il bel gioco come al Napoli?
"Penso che Napoli e anche Chelsea siano due palcoscenici differenti da quello della Juventus, soprattutto perché a Torino devi vincere e non arrivare in fondo. Per cercare di ottenere dei buoni risultati, ha messo un po' da parte quello che è il suo credo".
Un po' come abbiamo fatto con Antonio Nocerino prima di Juventus-Milan, quale potrebbe essere il miglior XI delle due formazioni?
"Vedrei bene Koulibaly nel trittico difensivo della Juventus per compattare ancor più il reparto, oppure un ritorno di Higuain nel tridente del Napoli. Sicuramente verrebbero fuori delle bellissime soluzioni (sorride ndr)".
Proprio Higuain, se dovesse giocare sarebbe un bello spauracchio?
"Però non sembra esser al top della forma, non credo sarà almeno inizialmente della partita. A prescindere da lui, ci sono altri campioni come Cuadrado, Dybala, Douglas e lo stesso Ronaldo che possono far la differenza. La Juve non è solo Higuain".
Si ringrazia Salvatore Aronica per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
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