ESCLUSIVA TJ - Roberto Perrone (CorSera): "Il summit Conte-Agnelli finirà come un anno fa. La Juve ha necessità di elevare la qualità delle seconde linee. Pogba per 70 milioni va ceduto"

ESCLUSIVA TJ - Roberto Perrone (CorSera): "Il summit Conte-Agnelli finirà come un anno fa. La Juve ha necessità di elevare la qualità delle seconde linee. Pogba per 70 milioni va ceduto"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 8 maggio 2014, 17:45Primo piano
di Alessandro Vignati

Intervistato in esclusiva da TuttoJuve.com, la firma de Il Corriere della Sera, e noto esperto del mondo bianconero Roberto Perrone ci ha parlato delle prossime mosse in casa Juventus.

Domani è previsto il summit tra Andrea Agnelli ed Antonio Conte. Cosa si aspetta che esca da questo incontro?

Credo che non sarà molto diverso dagli altri incontri. Chissà quante volte si sono visti durante il campionato.... Io credo che le possibilità di non rivedere Conte sulla panchina sulla Juve sono scarse. Vediamo, io credo finirà come è finito l'anno scorso, ovvero con la riconferma.

Tra i possibili nuovi acquisti della prossima stagione si parla di Alexis Sanchez. Basterà per compiere il fatidico step europeo?

Sanchez non basta di sicuro. La Juve deve pensare per ruolo ad almeno a un giocatore e mezzo. Serve un buon difensore, visto che giocano da tre anni gli stessi, serve un buon centrocampista e un discreto attaccante. Poi va elevato il livello dei rincalzi. Quest'anno la Juve ha compiuto un'impresa straordinaria: ha vinto il campionato, ed è arrivata alle semifinali di Europa League con tredici giocatori. Se guardiamo le statistiche solo Caceres e Marchisio tra le riserve hanno giocato più degli altri, e il terzo è una somma di tanti, per cui arriviamo a quattordici giocatori. Così non si va da nessuna parte.

Per Pogba l'ultima squadra ad essersi iscritta alla corsa è il Barcellona. Come vede questa situazione?

Bisogna vedere se le cifre che spariamo sono reali. Io non credo che ci siano 70 milioni in ballo, perchè se fosse così Pogba si cede rifacendo la squadra alla grande. Se veramente ti offrono 70 milioni l'affare va fatto di corsa.

Sulla questione delle tre stelle è intervenuto oggi Michel Platini, dicendo che Andrea Agnelli sbaglia a mantenere questa posizione. Un giudizio su questa vicenda?

Il sintomo della pacificazione nazionale è ancora lontana. I tifosi juventini, a cominciare dal primo tifoso, ovvero il presidente, sentono che nel 2006 è stata commessa una grossa ingiustizia e vogliono continuare a rimarcarlo. Ora da una posizione di forza, anzi, di sfida, visto che la Juve uscì devastata da quella situazione e ora si è ricostruita diventando di nuovo la più forte, ora può permettersi di guardare le altre dall'alto in basso. Sfida il Milan e l'Inter, che sono a diciotto, di arrivare a venti. Agnelli è un presidente di governo ma anche di lotta: ha sempre vissuto in maniera sanguigna e da tifoso queste vicende. Capisco il suo disegno, da parte mia sarei per la pacificazione nazionale. Sarei per il superamento di questa vicenda, però ognuno agisce come meglio crede.