ESCLUSIVA TJ - Riccardo Orsolini: "Ambivo alla Serie A, è il desiderio di tutti. Vi racconto di quando ho segnato 5 gol in Primavera. Mi auguro tra quindici anni..."

ESCLUSIVA TJ - Riccardo Orsolini: "Ambivo alla Serie A, è il desiderio di tutti. Vi racconto di quando ho segnato 5 gol in Primavera. Mi auguro tra quindici anni..."  TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 24 febbraio 2017, 08:30Primo piano
di Mirko Di Natale

E' un classe '97, è alla prima stagione in cadetteria ed eppure il talento di Riccardo Orsolini non ha fatto alcuna fatica ad emergere nel calcio che conta.. Le sue prestazioni hanno attirato su di se gli occhi di diverse squadre e la Juventus ha bruciato la concorrenza, acquisendone il cartellino durante la campagna invernale di calciomercato e da luglio lo porterà in prima squadra. Ma prima c'è da aiutare il suo Ascoli a salvarsi, per concludere l'anno al meglio. La Redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato per fare il punto sulla sua stagione:

Buongiorno Riccardo, come giudichi, fin qui, il tuo primo anno di cadetteria che stai disputando ad Ascoli?

"Le somme preferisco tirarle alla fine, ma dall'esordio in Serie B dell'anno scorso ad oggi mi sento molto migliorato sotto tanti aspetti e di questo devo dare merito alla Società, che crede molto nei giovani, al Mister e ai compagni. La crescita costante del nostro gruppo ha portato necessariamente a una crescita dei singoli".

Quale è stata la tua partita migliore e il tuo gol più bello realizzato in Serie B?

"La miglior partita, anche se non ho segnato, è stata quella di Avellino; il gol più bello l'ho messo a segno col Latina in casa sotto la Curva Sud: mi arrivò un lancio da dietro la metà campo da parte di Cassata, io ero sull'esterno e puntai il difensore avversario, lo saltai ma lui riuscì a recuperarmi, lo saltai di nuovo e, nonostante si fosse chiuso lo spazio perché intanto erano giunti da 3-4 uomini, tirai all'incrocio".

Ripercorrendo la tua carriera, quali sono state le tappe più significative vissute ad oggi?

"Mi viene un po' da sorridere perché sono solo all'inizio e parlare di carriera è veramente troppo presto".

Forse non tutti lo sanno, ma in Primavera sei riuscito a segnare 5 gol in una sola partita. Che emozione hai provato quel giorno?

"Sì è vero, accadde durante il campionato Primavera disputato la scorsa stagione. La partita era Ascoli-Lanciano, che terminò con l'incredibile risultato di 7-4. Tutti quei gol in una volta sola non si dimenticano e non capitano spesso, una bellissima emozione, mi feci proprio un bel regalo di compleanno perché in quei giorni avrei festeggiato i 18 anni".

Hai dichiarato che il tuo idolo è Javier Zanetti e che cerchi di guardare tutti i grandi giocatori per carpire più informazioni possibili. Ma hai mai avuto un modello di riferimento per il ruolo che ricopri?

"Ho sempre guardato con ammirazione i grandi campioni dentro e fuori dal campo, quelli che al di là della fede calcistica riconosci come 'grandi'. E uno di questi è proprio Zanetti. Sì, mi piace il bel calcio in generale, ma non ho mai avuto un modello di riferimento".

Immagino che avrai ricevuto tantissimi complimenti per i risultati che stai ottenendo. Ce ne è uno, in particolare, che hai apprezzato maggiormente più degli altri?

"Il messaggio di complimenti di un mio ex Professore delle medie che non sentivo da anni".

Tutti, da bambini, abbiamo uno o diversi sogni nel cassetto che vogliamo realizzare. Il tuo quale è? Ce lo puoi raccontare?

"Il sogno è stato fin da piccolo quello di diventare un calciatore. Tutti ambiscono alla Serie A, è il desiderio di ogni bambino e infatti da piccolo guardavo in TV tutte le partite della massima serie".

Il tuo nome, ultimamente, è stato accostato a quello di Marco Verratti. Ti piacerebbe fare il suo stesso percorso?

"Io sono all'inizio di un percorso e mi auguro che fra una quindicina di anni di potermi guardare indietro ed essere orgoglioso di quello che ho fatto".

Si ringraziano Riccardo Orsolini per la sua disponibilità e l'addetto stampa della società Ascoli Picchio FC 1898, Valeria Lolli, per aver concesso questa intervista.