ESCLUSIVA TJ - Ravanelli: “Lione debole in difesa, Tevez importante ma non fondamentale. Champions? Ci vuole Ibra o Cavani e un grande difensore”
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva Fabrizio Ravanelli, ex attaccante di Juventus e Lazio, nonché ex allenatore dell’Ajaccio, con cui ha battuto il Lione lo scorso 25 settembre, imponendosi per 2-1. Il tecnico ha presentato le eventuali insidie della gara di giovedì, valida per i Quarti di finale di Europa League.
“La Juve troverà le difficoltà che si possono incontrare in ogni partita. Devo dire che il Lione è una squadra molto giovane rispetto agli anni passati, ha diversi talenti, come Lacazette e Gomis, che davanti possono essere pericolosi; poi c’è Gourcuff, una conoscenza del campionato italiano. Aldilà di questo, però, va detto che il Lione non sta vivendo un anno non particolarmente positivo, lo dice anche la classifica, ed è reduce dalla sconfitta in campionato con il Saint-Etienne. Però, come già detto, è una squadra molto giovane, che vivrà la gara con grande entusiasmo, visto che si giocherà in uno stadio tutto esaurito. Non sarà una partita facile per la Juve, come del resto tutte le gare di livello europeo. Inoltre il Lione ha delle pecche difensive, soffre le ripartenze e spesso ha la difesa non perfettamente allineata, quindi la Juve dovrà approfittare di questo per fare sua la partita”.
Crede che la Juventus abbia le potenzialità per vincere il trofeo?
“Le potenzialità ce l’ha, perché è una grande squadra, guidata da un grandissimo allenatore, con un’ottima società alle spalle. Tra l’altro parliamo di un club abituato a vincere, trascinato da una mentalità vincente, molto ambizioso, che ha certamente attrezzato questa squadra per vincere”.
A proposito delle pecche difensive del Lione, crede che il ritorno di Tevez possa giovare alla Juventus, viste le difficoltà che i bianconeri hanno trovato nell’affrontare il Napoli senza l’argentino?
“Tevez è un giocatore straordinario ed è logico che se ne senta la mancanza, però non credo sia giusto pensare che la Juventus dipenda da un singolo. Sicuramente l’argentino è un giocatore importante, ma non credo che possa essere considerato la variabile necessaria perché la Juve vinca le partite. I bianconeri si basano sulla forza del collettivo e sulla mentalità vincente, e sono il risultato della grande qualità del loro allenatore. Dire che la Juve non abbia vinto in campionato perché non c’era Tevez, sminuisce gli altri giocatori e il lavoro dell’allenatore”.
Cosa pensa della probabile non convocazione di Tevez ai Mondiali?
“Credo che l’Argentina abbia dei grandi giocatori, ma penso anche che qualsiasi Nazionale vorrebbe avere la possibilità di portare Tevez ai Mondiali. Io non posso assolutamente giudicare il lavoro e le scelte di Sabella, però credo che Tevez meriti assolutamente la chiamata per il Brasile”.
Crede che Conte rimarrà alla Juventus?
“Non saprei, però da juventino spero che rimanga il più possibile”.
Ci sono secondo lei giocatori in Europa che potrebbero essere utili alla Juventus per puntare più in alto in Champions League?
“Sicuramente sì. Credo che la Juventus, per puntare a vincere la Champions League, debba comprare un fuoriclasse per ogni reparto, soprattutto in attacco. Ci vorrebbe un giocatore del livello di Suarez, Ibrahimovic, o Cavani, oltre ad un top player in difesa. Poi chiaramente sarà Conte, insieme alla società, a prendere delle decisioni in questo senso”.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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