ESCLUSIVA TJ - Nicolini su Demiral: "Ha sentito l'esordio, ma anche de Ligt fa errori. Il calcio di Sarri aiuta Douglas, con Allegri poca considerazione. Sul Brescia..."

22.09.2019 16:15 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Nicolini su Demiral: "Ha sentito l'esordio, ma anche de Ligt fa errori. Il calcio di Sarri aiuta Douglas, con Allegri poca considerazione. Sul Brescia..."

Nemmeno il tempo di archiviare il successo sul Verona, che tra poco più di quarantotto ore la Juventus sarà nuovamente impegnata in campionato. L'avversario di giornata si chiamerà Brescia, la squadra allenata dall'ex Eugenio Corini ha vinto ad Udine e ha ottenuto tutti i suoi punti in trasferta. La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il vice allenatore delle squadre di Mircea Lucescu da sempre molto vicino alle vicende dei lombardi, Carlo Nicolini, per parlare del match e non solo:

Brescia e Juventus arrivano cariche a quest sfida e coi tre punti in tasca nell'ultimo turno. Così, a bruciapelo: chi vincerà?

"E' sempre un azzardo tentare un pronostico, sicuramente la Juventus è una corazzata e comincerà il match da favorita. Penso che sarà una bella partita perché il Brescia è una squadra che gioca molto bene a pallone, la prestazione dei bianconeri dovrà essere convincente se vorrà uscire dal 'Rigamonti' con i tre punti in tasca. Non ci sono stress o pressioni per quanto riguarda la classifica, credo che Sarri a differenza del suo collega Corini potrà contare su una formazione più fresca in quanto la rosa è più profonda e con meno infortuni".

In città c'è gran fermento per la prima di Balotelli con la maglia del Brescia. Te lo aspetti già in campo? E che apporto potrà dare ai suoi nuovi compagni?

"L'operazione Balotelli è stata sicuramente una operazione mediatica che ha già dato i suoi riscontri positivi, perché tutti ne parlano. Tutto il Brescia spera che a livello tecnico ci sia quel qualcosa in più per ottenere la salvezza, obiettivo dichiarato della società. Solo lo staff e il tecnico conoscono le sue condizioni, non c'è soltanto Mario ma ad esempio Tonali nelle prime quattro partite ha fatto vedere cose egregie e una maturità importante. E' un giocatore che avrà un futuro eccellente. Con l'organizzazione di Corini e con due o tre elementi di tecnica superiore alla media, credo che Cellino abbia allestito una formazione per far divertire, finalmente, i tifosi bresciani in Serie A".

Come trovi la nuova Juventus di Maurizio Sarri? Più ballerina sui calci piazzati ma più efficace in area di rigore.

"Ci vorrà del tempo alla Juventus per trovare definitivamente il nuovo gioco del suo tecnico, ci sono giocatori importanti in mezzo al campo e in questa prime uscite si sono già viste cose importanti. Di sicuro che, a livello difensivo, la squadra sta facendo più fatica e nonostante l'arrivo dei giovani di talento de Ligt e Demiral, si sente tantissimo l'assenza di Chiellini. E soprattutto questo avviene a livello di calci piazzati, marcando a zona è logico che qualcosa in più concedi. Col tempo, Sarri riuscirà a sistemare anche questa fase".

Nella Juventus vista con il Verona, Demiral ha pagato un po' lo scotto del debutto. Come lo hai visto e quanta fiducia bisogna riporre in questo ragazzo?

"Io ho molta fiducia in questo ragazzo, è vero che non ha fatto una buona prestazione ma penso che quasi tutta la Juventus non abbia giocato bene. Il fatto di cambiare tantissimi elementi non ha facilitato i difensori, lui voleva mostrare il suo potenziale e questo lo ha portato a strafare facendo errori che abitualmente non fa. Poi, c'è anche da dire, che passare dalla squadra di provincia al grande club non è così immediatamente semplice. Sia Merih che de Ligt hanno un potenziale enorme, giocare al fianco di Bonucci e Chiellini li aiuterà a crescere. L'olandese fino ad ora non ha fatto delle grandi prestazioni, alcuni gol sono arrivati anche per causa sua".

Quanto si sente la mancanza, in questa squadra, di un giocatore come Douglas Costa?

"E' un giocatore fondamentale per questa Juventus, perché questa è una squadra che gioca molto d'attacco, in velocità, con combinazioni veloci. Lui fa la differenza: salta l'uomo, ha precisione nel passaggio e la sua potenzialità nell'andare al tiro spesso crea problemi alle difese avversarie. E' mancato tantissimo l'anno scorso. Sì, c'è Cuadrado che adesso sta facendo bene ma non è come Douglas Costa che può inventarti qualcosa da un momento all'altro".

Lo scorso anno, come sottilineavi, anche per via degli infortuni ha giocato poco mentre quest'anno è uno dei perni fondamentali della squadra di Sarri. A parte la guida tecnica, che cosa può esser cambiato nella testa di questo calciatore?

"Douglas è maturato anche dal punto di vista dell'età, perché l'esperienza ti porta a commettere meno errori. Lui è un ragazzo che deve sentire fiducia nel progetto per rendere al meglio, sicuramente il modo di interpretare il calcio di Sarri è più vicino alla sua filosofia e al suo carattere. Con Allegri era considerato poco, poi gli infortuni hanno contribuito a peggiorare la situazione nelle gerarchie di squadra e giocando poco non riusciva a dimostrare il suo potenziale. Adesso, invece, la situazione è cambiata e la fiducia in più gli permette di dimostrare le qualità che avevano convinto la Juventus ad acquistarlo. Il brasiliano, per me, sarà decisivo in Champions League".

Si ringrazia Carlo Nicolini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.