ESCLUSIVA TJ - Mirko Graziano: “Juve stanca, fortuna che ha pescato il Lione! Champions? Serve Di Maria o Nani, ma va bene anche Berardi”

ESCLUSIVA TJ - Mirko Graziano: “Juve stanca, fortuna che ha pescato il Lione! Champions? Serve Di Maria o Nani, ma va bene anche Berardi”TuttoJuve.com
© foto di Ciro Sarpa
lunedì 31 marzo 2014, 17:20Primo piano
di Redazione TuttoJuve
fonte Esclusiva di Francesca Simonelli

La sconfitta contro il Napoli ha evidenziato un calo fisico della Juventus, mettendo in luce anche qualche difficoltà per l’assenza di un punto di riferimento come Tevez. Ne abbiamo parlato in esclusiva con il giornalista della Gazzetta dello Sport, Mirko Graziano, che ha commentato la gara del San Paolo.

“Sicuramente la Juve in questo momento è stanca, anche perché non ha ricambi. Basti pensare che a Lione il trio formato da Caceres, Bonucci e Chiellini giocherà la sesta partita consecutiva dal primo minuto, mentre per Chiellini sarà l’ottava. Non c’è riposo e la stanchezza comincia a farsi sentire anche a centrocampo, dove giocano sempre gli stessi, anche a causa dell’infortunio di Marchisio. In attacco, infine, c’è un dato abbastanza preoccupante: dopo Milan-Juve, giocata il 2 marzo e in cui segnarono Llorente e Tevez, l’argentino è l’unico attaccante ad aver fatto gol. Questo fa capire che c’è qualche problema di stanchezza, ma anche a livello tattico, perché la squadra si è un po’ adagiata su Tevez, aspetta che sia lui a risolvere le partite, e ha smesso di proporre il proprio gioco. In ogni caso il vantaggio in campionato è parecchio rassicurante”.

Come giudica il fatto che un punto di riferimento come Tevez molto probabilmente non parteciperà al Mondiale?
“Credo sia semplicemente una scelta politica, perché tecnicamente è una decisione che non ha senso. Uno come Tevez non può restare fuori dai 23 dell’Argentina. Si tratta di dinamiche che comunque ci possono stare in una Nazionale, perchè è il tecnico a scegliere su quali fattori basarsi nel formare un gruppo. Se Tevez non rientra nei piani tecnici di Sabella, allora sarebbero da mettere in discussione le capacità del tecnico, ma siccome stiamo parlando di un grande ct, è chiaro che i motivi sono altri”.

Qual è la sua opinione in merito alla piccola polemica post gara tra Conte e Benitez?
“La mia opinione è che i fatturati non c’entrano assolutamente niente nella differenza vista tra le due squadre in questa stagione. Ciò che distingue la Juventus è la continuità di risultati e l’organizzazione già collaudata della squadra, che ha stracciato la concorrenza. In generale non dò ragione a nessuno dei due, anche perché sono discorsi che non dovrebbero competere agli allenatori, ma alla dirigenza. Dico solo che il Napoli ha avuto inevitabilmente bisogno del suo tempo per cercare una quadratura, perché Benitez è appena arrivato e perché alcuni giocatori non hanno risposto come ci si aspettava. Quello degli azzurri è un progetto vivo e importante, che ha bisogno di essere ritoccato, ma non ne farei un discorso economico. E’ vero che il Napoli ha speso più di tutti, come dice Conte, ma magari non ha speso sempre benissimo, come è normale che sia quando si forma una squadra nuova. Basti pensare alla prima Juve di Agnelli e Marotta, allenata da Del Neri, che venne formata da zero ed era una squadra mediocre, infatti i risultati sono arrivati con il tempo. Il discorso dei fatturati è un discorso a lungo termine, che non ha senso fare in questa stagione”.

A proposito di Napoli, crede che la squadra di Benitez possa ancora aspirare al secondo posto?
“La vedo difficile, perché la Roma viaggia altrettanto bene. Penso che il Napoli abbia perso tempo fa la corsa al secondo posto, anche se continua a crescere ed è una squadra che, appena avrà modo di sistemare un po’ soprattutto la difesa, potrà puntare a grandi traguardi, perché il progetto tattico di Benitez è molto interessante e spettacolare, e lo abbiamo visto ieri contro la Juve”.

Ora la Juve si appresta ad affrontare il Lione in Europa League. Crede che la stanchezza potrà creare problemi agli uomini di Conte?
“Sarà una gara non semplice dal punto di vista fisico, perciò sinceramente penso sia una fortuna che la Juve abbia sorteggiato il Lione, che tra le squadre ancora in corsa non è certamente la più irresistibile. Il turno è assolutamente abbordabile dal punto di vista tecnico, anche per una Juventus non in perfette condizioni fisiche”.

Chi deve comprare la Juventus per diventare più competitivo in Champions League?
“La Juve ha bisogno di un altro grandissimo attaccante del livello di Tevez, poi deve rinfrescare la difesa e secondo me va cambiato anche il sistema di gioco. Credo che la Juve debba tornare a quattro difensori e due attaccanti esterni molto bravi. Mi vengono in mente nomi importanti che forse non sono raggiungibili, come Di Maria e Nani, ma potrebbero andare bene anche giovani come Berardi e Gabbiadini, che sono già della Juventus. Credo, dunque, che serva un cambio di rotta a livello tattico, perché questo modulo è ormai abusato dalla Juventus”.