ESCLUSIVA TJ - Magath consiglia la Juve: "Džeko sarebbe un grande acquisto, che intesa con CR7 e Dybala! Barzagli? Attrezzato per far l'allenatore. E sull'augurio ai bianconeri..."
I tifosi bianconeri, quelli presenti e quelli non ancora nati, non potranno mai dimenticare Felix Magath, che nel 1983 fece versare lacrime amare per quel gol che condannò la Juventus alla sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni. Ma la sua carriera non si limita affatto a quel singolo episodio, perché la carriera di Felix è proseguita poi da allenatore e si è tolto diverse soddisfazioni riuscendo a vincere tutto in ambito nazionale alla guida del Bayern Monaco. E lungo il suo cammino, le strade si sono incrociate con diversi campioni. Chi? Un esempio è Edin Džeko, obiettivo di mercato della Juventus. La redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato, in esclusiva, per parlare approfonditamente di lui e non solo:
E' da un po' che lo abbiamo perso di vista. Che cosa sta facendo adesso?
"Prima aiutavo nello sviluppo di squadre e calciatori, ora mi sto dedicando in particolare ai club. Dallo scorso gennaio, infatti, sono responsabile del gruppo Flyeralarm per il Kickers Würzburg, che è una formazione di Zweite Liga tedesca, e dell'Admira Wacker Mödling che milita nella Serie A austriaca. Mi trovo davvero molto bene, mi piace tanto".
Ricordo di aver letto che ormai ha finito con la carriera da allenatore. Non le piacerebbe, però, provare un'ultima esperienza? Magari in Italia?
"Sì certo, ho sempre avuto voglia di lavorare all'estero e anche l'Italia mi ha sempre affascinato. Perché in uno dei migliori paesi calcistici del mondo, avrei voluto sicuramente portare la mia esperienza. Tuttavia, la mancanza di abilità linguistiche è un handicap importante per un allenatore che vuole far crescere i giocatori attraverso la conversazione personale. A questo proposito, ormai, credo di aver appurato che posso vedere il calcio italiano soltanto da lontano. Ma da allenatore di una squadra più piccola, avrei voluto sfidare ancora una volta la Juventus. Sarebbe stato divertente".
Nella sua lunga carriera, ha mai avuto dei contatti con club italiani?
"Sfortunatamente no, non li ho mai avuti. Nemmeno con la Juventus".
Il primo nome dell'attacco bianconero è Edin Džeko, un giocatore che conosce molto bene. Che ricordi ha di quel ragazzo che ha conosciuto e che ha allenato qualche anno fa?
"Ricordo che già da giovane, Edin dimostrava doti da grande attaccante. Quando lo allenavo al Wolfsburg, ad esempio, non restava mai fisso in area di rigore ad aspettare gli assist dai compagni, spesso e volentieri accompagnava le azioni e riusciva ad essere ugualmente incisivo. Questa è una caratteristica che nel corso degli anni ha migliorato tantissimo, ora è un giocatore completo. Sono molto felice per la sua carriera".
Quindi la Juventus farebbe un buon affare a prenderlo dalla Roma?
"Come giocatore ed attaccante, Edin Džeko sarebbe un grande acquisto per la Juventus. Credo che sarebbe in grado di garantire maggiori possibilità nell'attacco della squadra guidata da Andrea Pirlo".
Tenendo fede alle sue ultime parole, in che modo si adatterebbe a Ronaldo e Dybala che sono due attaccanti molto differenti tra loro?
"Non credo ci sia bisogno di domandarlo, Edin è in grado di adattarsi ad ogni giocatore che gioca con lui. L'intesa con Ronaldo e Dybala, che sono due grandissimi di questo sport, sarebbe davvero ottima".
In quel Wolfsburg non c'era solo Edin Džeko, ma anche Andrea Barzagli. Quali ricordi le vengono in mente quando lo sente nominare?
"Mi piace sempre ricordare Andrea. Perché all'inizio è stato molto difficile lavorare con un classico allenatore tedesco, ma a differenza di altri ha capito subito che il mio lavoro lo avrebbe aiutato a migliorare ancora di più. Come calciatore, ha maturato un'esperienza incredibile ed è quindi ottimamente attrezzato per affrontare la carriera dell'allenatore. Gli auguro il meglio".
E' rimasto sorpreso di come sia finito il rapporto tra Mario Mandžukić e la Juventus? Lo rivedremo in Italia?
"Mario era un attaccante eccezionale che, a mio parere, aveva bisogno di nuovi stimoli. Era già ormai da diverso tempo che giocava in Italia con ottimi risultati, lo ricordo molto bene in quella Juve allenata da Allegri. Probabilmente è per questo che ha preso questa decisione".
Felix, è conosciuto in Italia per il gol che ha condannato la Juventus alla sconfitta in finale di Coppa Campioni nel 1983. E per i tifosi bianconeri, non è mai un bel ricordo. A proposito: la Juve riuscirà mai a vincere la Champions?
"Certo che la Juventus può vincere la Champions League, stiamo parlando di uno dei club più grandi d'Europa. Ci sono tante squadre forti, le differenze sono molto minime. A volte il momento di forma e il singolo dettaglio è estremamente deciso in questi frangenti. Ma sono sicuro che i bianconeri nei prossimi anni riusciranno ad alzare il trofeo. Lo meriterebbero".
Si ringrazia Felix Magath per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
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