ESCLUSIVA TJ - Kean, parla il fratello Giovanni: "Non sappiamo nulla dell'interesse del Verona. Vice-Higuain? Dovrà sfruttare le sue chance. Massacrato troppo dopo il rigore sbagliato in Primavera"
Il giovanissimo Moise Kean è stato protagonista nella vittoria in amichevole della sua Juventus contro il PSG, perchè è grazie ad una sua giocata se è stato originato il rigore con cui Marchisio ha portato alla vittoria i suoi. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il fratello Giovanni, anch'egli calciatore
Buongiorno Giovanni, come si sta trovando tuo fratello in America?
"Non riusciamo a sentirci spesso per via dei fusi orari, mi sta dicendo però che va tutto bene, sono arrivati ieri mattina a Boston ed è contento per come ha giocato. Con il PSG è entrato in campo bene, è stato protagonista dell'ultimo gol. Per adesso stiamo ancora aspettando e vedendo cosa succede".
Ultimamente si parla di Moise come il vice Higuain. Ti è arrivata questa voce?
"Ho appreso dai giornali questa notizia. Lui sta lavorando bene, si sta impegnando ed è sempre un privilegio stare nella Juventus perchè è sempre a contatto con tutti i veterani come Buffon, Chiellini e Marchisio. Che sia vice o no, deve sfruttare al meglio tutte le occasioni che gli concedono visto che è ancora giovanissimo".
Si parlava anche di una ipotesi prestito in Olanda qualche mese fa.
"In Olanda non se ne è più parlato, sinceramente non saprei. Verona? Ho letto di questa notizia ma non sappiamo niente. Sta bene alla Juve ed è contento di stare al gruppo. Certo è difficile perchè con l'arrivo di Bernardeschi è aumentata la competizione sull'esterno ma lui può giocare anche davanti. Douglas Costa modello? Sì ma deve imparare da tutti, con lui c'è gente che ha giocato tantissime partite ed ha moltissima esperienza".
Come immagini tuo fratello da qui a cinque anni?
"Spero diventi uno dei migliori attaccanti, che vinca tanti trofei e che riesca a divenire sempre più forte nel suo ruolo. Poi caratterialmente è molto forte, le critiche non ne risentirà in futuro. Lo abbiamo visto in Primavera, era pentito perchè si era accorto dell'errore fatto ma è stato troppo massacrato. Chi non lo conosce pensa che sia un montato e che voglia fare solo il fenomeno, ma non è affatto così. Prende tutto come un gioco e li lo ha dimostrato, perchè li non aveva pensato alla fatica fatta per arrivar fin li. Oggi è ancora un po' incosciente. Il mister a fine partita lo aveva rimproverato e gli aveva detto di pensare più al gruppo, come è giusto che sia".
Si ringrazia Giovanni Kean per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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