ESCLUSIVA TJ - Hector Gomez (97.7 Radio): "Juve super squadra, al Mestalla ha dimostrato di essere la migliore degli ultimi anni. Valencia? Gara difensiva e tanti contropiedi"

ESCLUSIVA TJ - Hector Gomez (97.7 Radio): "Juve super squadra, al Mestalla ha dimostrato di essere la migliore degli ultimi anni. Valencia? Gara difensiva e tanti contropiedi"TuttoJuve.com
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lunedì 26 novembre 2018, 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale

Nemmeno il tempo di archiviare la vittoria contro la Spal che la Juventus, domani, scenderà nuovamente in campo. Allo Stadium, infatti, arriverà il Valencia già sconfitto a settembre ma, questa volta, sarà una sfida del tutto diversa. Sì perché le due squadre hanno obiettivi completamente differenti: ai bianconeri basterà un pari per strappare il pass agli ottavi, agli spagnoli occorre necessariamente una vittoria per poi giocarsi il tutto e per tutto in casa contro il Manchester United. La nostra redazione ha contattato, in esclusiva, Hector Gomez, giornalista di “Tribuna Deportiva“, programma radiofonico di “97.7 Radio“, e del quotidiano valenciano 'Superdeporte' nonché punto di riferimento per le vicende in casa Valencia:

Il Valencia viene da tre vittorie consecutive e sembra aver trovato la svolta in una stagione fin qui molto complicata. Che partita ti aspetti contro la Juventus?

"Il Valencia CF arriva a Torino nel momento migliore della stagione in termini di risultati, ma è ancora una squadra che fa fatica a trovare la via della rete e questo è il problema principale. In difesa, invece, è una squadra forte poiché insieme all'Atletico Madrid è la formazione che ha subito meno gol in Liga. Spero in un Valencia CF difensivo che cercherà di sorprendere la Juventus in contropiede".

La vittoria del Manchester a Torino ha reso la vita difficile al Valencia, che deve assolutamente vincere per ottenere il passaggio del turno. Quale atteggiamento avrà la squadra di Marcelino? Quale sarà il giocatore più pericoloso?

"La squadra allenata da Marcelino ha l'obbligo di vincere perché, altrimenti, se il Manchester dovesse battere lo Young Boys come ampiamente previsto sulla carta sarebbe del tutto inutile un risultato diverso da quello della vittoria. Il Valencia CF, come già detto poc'anzi, cercherà la vittoria partendo dalla propria difesa e proverà a giocarsela in contropiede. Il giocatore più pericoloso dovrebbe essere Guedes ma, come ha ammesso l'allenatore sabato, ha giocato per settimane con forti dolori".

Ci sono novità di formazione? Riesci a dirci quale sarà l'11 che scenderà in campo a Torino?

"Il Valencia CF si allenerà domani all'Allianz Stadium e lì saranno decisi gli undici, ma la probabile formazione dovrebbe esser questa: Neto in porta; difesa composta da Wass, Paulista e Diakhaby al centro con Gaya sulla fascia; ballottaggio tra Soler e Kondogbia, sicuri di un posto dovrebbero esserci Coquelin Parejo e il già citato Guedes; in avanti Rodrigo e Mina".

La Juve, invece, è quasi vicina alla qualificazione e manca molto poco al traguardo. Il Valencia che cosa dovrà temere di più della Juventus?

"Dovrà temere molte cose perché la Juventus è una super squadra. Al Mestalla, la sensazione che ha lasciato è quella di esser stata la miglior squadra che ha giocato in questo stadio a distanza di molti anni. Nei primi venti minuti ha avuto quattro occasioni limpide per portarsi in vantaggio, l'espulsione di Cristiano il livello di difficoltà era ancora più alto. E' una seria candidata per la vittoria in Champions, non ci sono dubbi".

Essendo una seria candidata come hai appena affermato, pensi che la Juventus sia comunque a livello di Real e di Barcellona?

"Sì, nella maniera più assoluta. Il Real Madrid e il Barcellona stanno attraversando il loro peggior periodo in campionato negli ultimi dieci anni: i madrileni stanno accusando l'assenza di Cristiano e il Barça non viene più salvato da un Messi che è ancora un giocatore meraviglioso ma è influenzato dall'età che avanza".

Quale sarà la motivazione di Cristiano? Quanto sarà pericolosa la sua voglia di riscatto?

La motivazione di Cristiano per quello che è successo a Mestalla sarà enorme e questo sarà un grande pericolo per il Valencia. Avrà un desiderio di vendetta molto alto, d'altronde lo conosciamo bene in quanto ha giocato per tantissimo tempo in Spagna. È un vincitore assoluto, è un giocatore che con la sua eccessiva ambizione ha raggiunto tutto ciò che sta ottenendo. In molti casi questa ambizione lo rende egoista, ma l'influenza avuta è stata positiva perché è uno dei migliori della storia".

Come stai giudicando Joao Cancelo? Quanto è migliorato rispetto a quando giocava nel Valencia?

"Su Cancelo siamo stati chiari sul fatto che sarebbe diventato il terzino destro di una delle grandi squadre europee. La sua grande qualità era evidente fin dal primo giorno in cui è arrivato a Valencia, tutti sapevano che sarebbe potuto diventare il grande giocatore di livello che è oggi soltanto applicandosi in difesa. E direi che ci sta riuscendo benissimo".

Neto non ha lasciato grandi ricordi alla Juventus, ma secondo te come verrà accolto?

"Immagino bene. A Valencia è diventato un giocatore molto importante, uno dei migliori portieri degli ultimi anni di questo club. Ha dato molta sicurezza e sembra sempre in grado di garantire punti e grandi salvataggi. Se la Juventus non lo avesse ceduto l'estate scorsa, ritengo che a quest'ora difenderebbe lui i pali della Vecchia Signora dopo l'addio di Buffon".

Rodrigo, uno dei più bravi calciatori del Valencia, era stato accostato alla Juventus in estate. C'era qualcosa di vero o le due società hanno parlato solo di Cancelo?

"Sì, c'è stata una chiacchierata perché Rodrigo Moreno è rappresentato anche da Jorge Mendes (oltre che dal padre ndr) che è stato colui che ha portato Cancelo alla Juventus. Ma oltre questo interesse, non è più accaduto nulla".

Si ringrazia Hector Gomez per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.