ESCLUSIVA TJ - Fulvio Fiorin: "Juve-Milan gara aperta. Allegri e Gattuso gli uomini chiave"

ESCLUSIVA TJ - Fulvio Fiorin: "Juve-Milan gara aperta. Allegri e Gattuso gli uomini chiave"
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
giovedì 29 marzo 2018, 22:00Primo piano
di Redazione TuttoJuve
fonte Intervista di Raffaella Bon

L'ex allenatore del settore giovanile del Milan, Fulvio Fiorin, ha introdotto i temi della sfida di sabato sera ai microfoni di Tuttojuve.com: "Juve Milan è sempre una gara speciale per ciò che rappresentano i due club nel calcio italiano - ha spiegato -. In questo momento particolare la Juve non può permettersi passi falsi ed il Milan insegue con giusta ambizione il sogno europeo, sostenuto dai buoni risultati della gestione Gattuso. Un Gattuso che ha dato equilibrio e mentalità con un acume non solo tattico, ma ha dimostrato anche sotto il profilo gestionale e sotto quello comunicativo. Quindi è una partita che si prospetta aperta ed interessante per tanti spunti tattici e di classifica. Uno scontro tra due allenatori che per motivi diversi diventano gli uomini chiave della gara senza coinvolgere in questo caso i molti giocatori che potranno sicuramente essere protagonisti. Mettiamo al centro una volta tanto i Mister che in entrambi i casi hanno in questo momento tanti meriti positivi nelle prestazioni di queste due squadre".


Allegri ha conquistato la Panchina d'Oro. Giusto così?
"Penso che quando c’è un consenso cosi largo dei colleghi, sia un fatto concreto di merito acquisito. Mi sembra ovvio fare i complimenti ad Allegri per questo premio che non è il primo e quindi parliamo anche di un merito riconfermato.
Al Milan, quando ero coordinatore del settore giovanile, ho avuto modo di incontrare Allegri, che è sempre stato molto disponibile a condividere con gli altri allenatori i suoi pensieri e le sue idee. Facevamo degli incontri periodici nei quali il Mister  è sempre stato prodigo di consigli parlando del suo lavoro sul campo, uno dei primi, ad esempio, a parlare al settore giovanile di reazione alla palla persa. E’ un allenatore che è cresciuto progressivamente, aggiornandosi e confrontandosi con i suoi collaboratori e che ha trovato una sua metodologia e un suo pensiero di gioco funzionale e concreto, sostenuto dai risultati di questi ultimi anni, come ho verificato nella visita con il corso Uefa Pro la scorsa stagione".