ESCLUSIVA TJ - Federica D'Auria (Juventus Women U19): "Salvai è il mio idolo, mi ispiro a lei. Sono disposta a tutto pur di vincere lo Scudetto alle Final Four"

ESCLUSIVA TJ - Federica D'Auria (Juventus Women U19): "Salvai è il mio idolo, mi ispiro a lei. Sono disposta a tutto pur di vincere lo Scudetto alle Final Four"
lunedì 8 maggio 2023, 11:00Primo piano
di Camillo Demichelis

Federica D'Auria giocatrice della Juventus Women Under 19 ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com: 

Ci racconti il tuo inizio con il calcio e poi il passaggio alla Juventus...

"Fin da piccola ho sempre avuto questa passione per il calcio e volevo sempre vedere le partite. Poi un giorno ho chiesto a mio papà se potevo provare a giocare. Il mio primo provino lo feci al Torino, però non mi trovavo bene con i ragazzi perchè mi prendevano in giro, perchè ero l'unica femmina. Dopo ho deciso di andare a provare ad andare a giocare in una squadra dove c'erano i miei compagni di scuola, perchè loro mi accettavano e mi trovavo bene e sono riusciuta ad espremermi al meglio. Da qui ho iniziato a crescere al Vianney poi al Rapid Torino, poi dopo un paio di anni ho ricevuto la chiamata della Juve. Fino a quel momento avevo giocato sempre con i maschi e vedevo il calcio come un divertimento, poi con la chiamata della Juve ho iniziato a vederlo come un'opportunità per il mio futuro, infatti ero molto contenta. Però prima di andare alla Juventus ho messo le mani avanti, perchè mi trovavo bene con i miei compagni e spostarmi nel settore femminile non mi convinceva fin da subito, poi alla fine ho deciso di andare alla Juventus anche perchè ero arrivata in quell'età in cui non potevo più giocare con i maschi. Quando sono arrivata ero molto emozionata e poi era l'anno in cui è nato il progetto delle Juventus Women ed ho scoperto un mondo che prima non credevo esistesse. Ho iniziato a vedere il calcio come un impegno futuro, come un lavoro, vivendo anche il professionismo".

Come arrivate alla Final Four?

"Sicuramente aspettiamo queste partite da inizio anno, che sono alla fine quelle più importanti, dove ci sono tante emozioni in gioco e tanta voglia di vincere. Soprattutto perchè noi arriviamo da tre scudetti persi, quindi c'è tanta voglia di rivincita. Soprattutto da parte mia, ho cercato insieme alle mie compagne che siamo qua da più tempo di trasmettere la stessa voglia alle altre ragazze, ma ci vedo tutte pronte e cariche per queste partite. Speriamo che questa volta vada bene".

C'è voglia di rivalsa?

"Si soprattutto da parte mia, perchè lo scorso anno ho avuto un infortunio e non ho potuto giocare, invece quest'anno spero di farlo".

Cosa saresti disposta a rinunciare per vincere lo Scudetto?

"Non lo so (ride ndr). Sarei disposta a fare qualsiasi cosa però magari rinuncerei alla pizza".

Ci dici le maggiori insidie di queste Final Four?

"Sicuramente ci sarà un grande dispendio di energie soprattutto mentale, anche perchè sono due partite secche che hanno bisogno di massima concentrazione, ci sarà anche tanta pressione e per questo non sarà facile".

Il tuo punto di forza in campo e quello dove devi migliorare?

"Sicuramente i miei punti di forza sono il fisico che in fase difensiva mi aiuta molto. Poi con la palla al piede mi sento abbastanza sicura, però soprattutto allenandomi con la prima squadra ho capito che devo ancora migliorare nel senso che devo pensare più velocemente e sapere subito cosa devo fare con la palla nei piedi, perchè se perdo quell'attimo nella giocata rischio di perdere i tempi di gioco. In questo mi manca un po' di maturità e anche un po' d'esperienza in generale".

Ci racconti le tue emozioni per la convocazione in prima squadra contro il Brescia?

"Sicuramente ero molto emozionata, perchè era la prima volta e aspettavo questo momento da tanto tempo, non sapevo se sarebbe mai arrivato. Ero molto contenta.  Poi mi è piaciuta molto come esperienza, perchè ho potuto vedere come vivono le altre ragazze le trasferte come alcuni momenti a tavola  o altre situazioni nella giornata. La sera prima ero molto emozionata, ho chiamato i miei genitori, però piano piano ho preso sonno. Poi ero in camera con la mia compagna di squadra Bertucci con cui ci conosciamo da tanto tempo, mi ha tranquillizzato anche lei".

Le maggiori differenze tra U19 e prima squadra?

"Sicuramente la maggior differenza sta nell'intensità del gioco, nella velocità del passaggio. Soprattutto quello di cui hai bisogno per mantenere ritmo è saper fare le cose semplici, perchè non hai tempo per giocare e devi subito sapere quello che devi fare con la palla. Mentalmente devi essere molto veloce nel prendere delle scelte. Poi in campo c'è tanto bisogno di comunicazione, le giocatrici più grandi si fanno sentire molto e ti chiedono di farti sentire e ovviamente vogliono sempre il massimo impegno".

Quanto è difficile marcare attaccanti come Girelli, Nystrom, Beerensteyn, Bonansea e Cantore?

"Fisicamente sono difficili da marcare, poi hanno anche grande esperienza soprattutto Girelli che sa bene come difendere palla e per me è molto difficile. Poi a fare i movimenti sono molto veloci ed è difficile leggere i movimenti, però in questo mi danno anche una mano per capire come posizionarmi, come posso marcare meglio".

Quanto ti aiuta allenarti con la prima squadra quando poi devi giocare in U19?

"Sicruamente si. Quello che riesco ad acquisire qui poi riesco a portarlo in U19 alle mie compagne. Soprattutto una maggiore comunicazione e organizzazione".

Che consigli ti dà mister Montemurro? Speri di esordire?

"Al momento penso alla giornata, cerco di dare il massimo, poi se arriverà il mio esordio ovviamente sarò contenta di partecipare e aiutare. Il mister cerca sempre di motivarmi in campo, anche perchè a volte non mi sento allo stesso livello delle giocatrici della Juventus, ma lui cerca sempre di incitarmi e spronarmi per dare il massimo. Quando sbaglio non mi critica, ma cerca di tirare sempre fuori il meglio di me".

Ci racconti un aneddoto con qualche giocatrice della prima squadra?

"Mi ricordo che in un allenamento quando stavamo provando i colpi di testa Girelli mi ha incitato particolarmente ad aprire le braccia, perchè è una cosa che io non faccio e lei essendo molto brava nei colpi di testa mi ha aiutato molto".

Quanto sei orgogliosa del percorso che stai facendo alla Juventus?

"Sicuramente è tanto motivo d'orgoglio, perchè la Juventus è un posto dove posso imparare tanto, anche perchè a me piace tanto osservare, ascoltare e sapere come le giocatrici della Juve vivono in campo e fuori il professionismo. Loro sono davvero molto disponibili nel cercare di trasmettermi tutta la loro esperienza e cercano sempre di aiutarmi e farmi crescere. Nonostante sia un ambiente competitivo cercano sempre di integrarti e mi fanno sentire sempre una di loro. Poi spingono molto per far crescere tutto il movimento calcistico femminile, perchè loro non hanno avuto tutto questo e sono protettive con me".

Cosa ruberesti a Salvai, Gama, Rosucci, Sembrant e Lenzini?

"Trovo Salvai una giocatrice molto completa sia in fase di costruzione con la palla che in fase in difensiva. Da lei vorrei acquisire le sue giocate in impostazione durante la partita che non sono sempre scontate, lei è tecnicamente molto pronta. Salvai è il mio idolo e mi rispecchio in lei. Da Gama vorrei prendere la leadership, perchè si fa sentire tanto e ogni giorno osservandola si vede l'impegno e la dedizione che ha per questo sport. La sua storia è molto d'esempio per me. Vorrei velocizzare il gioco come fa Rosucci da quando gioca in difesa. Lenzini, invece, è una ragazza con cui riesco a rapportarmi anche a livello d'età e cerca di aiutarmi e trasmettermi quello che ha imparato in questi anni. Sembrant è una giocatrice di grande esperienza e riesce a darmi tanti informazioni a livello tattico e sulla posizione da prendere a livello difensivo".

Hai una sportiva preferita anche extra calcio?

"Un esempio per me è sempre stata Serena Williams. Mi piaceva molto e ho seguito molto la sua carriera".

Hai un sogno nel cassetto per il tuo futuro?

"Ovviamente mi piacerebbe giocare la Champions e un Mondiale. Io cerco di lavorare duramente per guadagnarmele poi se arriveranno sarò contenta. Io voglio arrivare sempre a fine giornata fiera di me per quello che ho fatto".

Ringraziamo Federica D'Auria e la Juventus per la gentilezza e la disponibilità