ESCLUSIVA TJ - Enrico Zambruno (JTV): "Sanchez mi fa impazzire, sarebbe un acquisto fantastico. Gabbiadini o Berardi? Per giocare nella Juve ti dico il primo. Ecco quanto distano i bianconeri dall'Atletico..."
La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva il telecronista di JTV Enrico Zambruno per parlare di mercato e non solo.
Ciao Enrico, qual'è stata la partita più bella ed emozionante dei bianconeri?
"Ce ne sono state tante, ma la più bella secondo me è quella interna contro il Napoli. La scelgo per lo spettacolo dei tre gol fatti, per il calcio espresso e per il clima che si respirava quella sera allo Juventus Stadium. E' stato fantastico come in realtà lo son state tutte le altre sfide casalinghe. Per quanto riguarda quella che più mi ha emozionato ti scelgo quella di Marassi con il Genoa, perchè segnare al novantesimo è sempre speciale. Segnare in quel modo poi dove la partita fu molto sofferta, Buffon parò un rigore a Calaiò, e Pirlo fa quella magia ad un minuto dalla fine. Ti scelgo quella per l'emozione. Quella partita fu poi uno spartiacque fondamentale poichè la Roma non mollava, c'era sì un discreto margine ma nell'economia del campionato è stata importantissima".
Quale voto dai alla stagione della Juventus? Che bilancio fai?
"Per me buonissimo, non potrebbe essere altrimenti (sorride ndr) ha fatto 102 punti! Questa squadra è da nove, dai dieci alle squadre che riescono a completare il filotto. Ma questa è da nove/nove e mezzo assolutamente".
Quante speranze abbiamo nella final eight di Primavera? Ce la possiam fare?
"Certo, questa è una squadra che ha cambiato pelle in corsa. C'è stato questo avvicendamento tecnico da Zanchetta a Grosso e ho visto che i ragazzi han preso più fiducia grazie al nuovo Mister. Egli ha cambiato atteggiamento tattico e ha blindato la difesa, perchè noi nella precedente gestione tecnica la difficoltà era che la Juve prendeva troppe reti mentre con Grosso il primo cambio durante il corso della stagione è stato essere più accorti dietro dove ha giocato a tre, ha giocato a quattro e ha giocato con un sistema difensivo differente da quello di Zanchetta. I gol, poi, la davanti arrivano, perchè abbiamo Marzouk e Donis, per farti due nomi, che sono giocatori di movimento. Il Chievo però è forte, ha fatto benissimo nel girone B lasciandosi alle spalle club importantissimi. Abbiamo poi ancora negli occhi quel che successe nel 2013 a Gubbio, con quel gol ai supplementari che un po' ci gelò tutti in Umbria. E visto che tantissimi ragazzi eran presenti li a Gubbio, io penso che i ragazzi vogliano riscattarsi per avere la rivincita calcistica. Sono molto fiducioso perchè i corsi e ricorsi storici cambiano spesso la stagione in corso, e battere il Chievo permetterebbe di affrontare la Fiorentina che ci ha già fatto male in Coppa Italia, però nella gara secca nel calcio può capitare di tutto e noi siamo più solidi".
La Juventus di Conte, attualmente, quanto dista dall'Atletico Madrid dei miracoli di Simeone?
"Guarda, difficile da dire ma secondo me non siam lontani. Ne sono convinto di questa cosa. L'Atletico si dovrà riconfermare e il che non è facile. Hanno vinto la Liga contro due squadre mostruose come Real e Barcellona, è arrivata in finale di Champions ma come dicevo si dovrà riconfermare. La Juve è da anni che fa piccoli passi, è arrivata alla perfezione in Italia e di conseguenza lo farà anche in Europa. Purtroppo, quest'anno, in Europa League è mancato un gol alla fine. Io son sicuro che se finiva 1-0 con il Benfica andavamo in finale a Torino e la stravincevamo quella partita perchè la Juve è molto più forte del Siviglia e, secondo me, lo è anche del Benfica. Purtroppo non siam riusciti a far gol li e la differenza è molto sottile: un salvataggio sulla linea, le parate del portiere, la mischia furibonda, qualche episodio dubbio. Al di là di quello, la differenza è davvero sottilissima".
Cosa ti aspetti dal mercato?
"Mi aspetto un potenziamento della rosa intelligente, non mi aspetto rivoluzioni perchè questa è una squadra con un corpo atletico e tecnico straordinario. Non arrivi, a caso, a far 102 punti. Mi aspetto i giusti innesti come ci son state nelle tre campagne acquisti di Antonio Conte. L'uomo giusto al momento giusto, per capirci. Mi aspetto dei raddoppi importanti per coloro che non parton titolari, e un rafforzamento generale della rosa. Poi, certo, se arriva un colpo alla Tevez (sorride ndr) non lo butto mica via".
Potrebbe essere Sanchez questo "colpo alla Tevez"?
"Non lo so, però ti posso dire la mia opinione personale sul cileno. A me fa impazzire, ti sposta gli equilibri di una partita perchè è uno dei pochi uomini in questo momento prendibili che ti salta l'uomo facilmente. Ha nella velocità e nel cambio di passo una delle frecce al suo arco, e se dovesse arrivare sarebbe un acquisto fantastico. Si sposta dal Barcellona, che è uno dei club più importanti del pianeta, un giocatore di livello internazionale che già conosce il calcio italiano. Immagino che anche per lui, se dovesse spostarsi, trasferirsi da un grande club ad un altro sarebbe davvero un motivo di orgoglio".
Per un ritorno alla base e fare l'ipotetica quinta punta, chi sarebbe più preparato: Gabbiadini oppure Berardi?
"Secondo me Gabbiadini, perchè rispetto a Berardi ha più presenze in Serie A ed è più grande di età. Berardi deve fare un'altra esperienza, almeno di un anno, solo per confermarsi. Ha fatto benissimo quest'anno, però comunque ha dei margini di miglioramento importantissimi. Gabbiadini l'ho visto dal vivo allo Juventus Stadium e mi ha impressionato. L'avevo già visto a Genova e aspettavo per giudicarlo, ma li a Torino mi impressionò per il cambio di passo, per il tiro, perchè fece tremare la nostra traversa e perchè ci fece gol sugli sviluppi di un calcio piazzato. E' un giocatore che ha messo su chili fisicamente, sa sopportare fisicamente gli avversari e lo abbiam visto mettere in difficoltà in parte Chiellini e soci, impegnando Buffon in più e più parate. Se tu mi hai posto questo binomio, io ti dico Gabbiadini"
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