ESCLUSIVA TJ - De Ceglie perplesso: "Ho firmato per Miami ma continuo a guardarmi intorno". E sulla Juve: "Col Napoli 3-0 come nel 2012. Su Dybala e Marchisio..."

ESCLUSIVA TJ - De Ceglie perplesso: "Ho firmato per Miami ma continuo a guardarmi intorno". E sulla Juve: "Col Napoli 3-0 come nel 2012. Su Dybala e Marchisio..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 30 agosto 2019, 14:15Primo piano
di Mirko Di Natale

"Ho firmato per il Miami United e dovevo partire a metà agosto per l'America, ma la federazione ha bloccato il campionato. Sono rimasto un po' spiazzato". È un misto di sincerità e perplessità Paolo De Ceglie, tre volte campione d'Italia con la maglia bianconera, che in esclusiva ai microfoni di Tuttojuve ci racconta quanto gli sta accadendo: "Avevo già ottenuto i visti necessari, era tutto pronto per poter esordire in Founders Cup e invece sono ancora qui in attesa di avere novità. Adesso, chiaramente, mi sto guardando intorno". E sulla Juventus? Ecco la sua opinione:

Come giudichi il girone di Champions?

"Sulla carta, in teoria, la rosa che ha la Juve è superiore a quella delle altre. Sicuramente giocare contro l'Atletico non è mai facile, il Leverkusen è una buona squadra e il Lokomotiv lo conosco meno anche se sta facendo bene in Russia. I bianconeri hanno le potenzialità per vincere il girone".

E, forse, alle altre italiane non è andata meglio...

"Si, ho visto il girone dell'Inter e tutte le altre italiane non sono le favorite per arrivare al primo posto. Dovranno cercare di arrivare seconde".

Prima parlavi di rosa, questa è quella giusta per vincere questa competizione?

"Rispetto allo scorso anno, ha soltanto inserito dei giocatori e di conseguenza si è rinforzata. Per la Juventus sarà importante arrivare al top della forma ai primi di marzo, così da giocare al meglio le ultime partite contro le big europee. L'obiettivo è sempre arrivare ai quarti, bisognerà capire anche come la squadra reagirà al nuovo sistema di gioco dell'allenatore".

Sono andati via Kean e Spinazzola, la Juve in questo momento a poche ore dalla fine del mercato deve ancora cedere qualche "esubero". A tuo parere, è un bene oppure un male avere una rosa così corposa e voluminosa?

"Francamente dipende un po' dagli obiettivi tecnici di questa società che non posso sapere. Per il club può essere un vantaggio per avere così ricambi e forze fresche in vista della stagione, oppure può essere una circostanza dettata dalla difficoltà di vendere. Non so questo. L'importante è che la Juve acquisisca una nuova identità precisa".

Uno di quelli che può partire è Paulo Dybala. Quanto gli conviene lasciare la Juve?

"Bisognerebbe sapere che cosa ne pensa Sarri, che spazio può garantirgli e in che modo poterlo impiegare. Di sicuro un giocatore come Dybala non può non giocare. Non dovesse accadere, credo sia giusto andare dove potrebbe farlo".

Juve-Napoli: è già sfida scudetto?

"È da qualche anno che non c'è una grande sfida subito nelle prime giornate. Affrontarsi può essere un vantaggio ma anche uno svantaggio, la Juve per i motivi che dicevo prima è ancora in fase di rodaggio dove i giocatori non hanno cominciato ad allenarso tutti nello stesso momento. Penso che sarà decisiva la giocata singola, anche perché non si potrà giudicare la Juve a livello generale".

È il Napoli l'anti-Juve?

"Lo può essere anche l'Inter così come il Napoli. Conosco bene Conte, ha già dato subito una identità alla squadra e ha acquistato pochi giocatori ma di livello che si sono già inseriti bene. Credo che sarà una squadra che sarà al vertice fino alla fine, anche se la Juve resta favorita".

Quindi, pronostico secco di Juve-Napoli?

"Faccio sempre il tifo per la Juve. Ho sempre il ricordo della sfida disputata al primo anno di Conte, quando vincemmo 3-0 grazie ai gol di Bonucci, Vidal e Quagliarella. Sarebbe bello se dovesse terminare di nuovo così, sarebbe un innesto di carica pazzesco ai ragazzi. Ma anche 1-0 al 90' non mi dispiacerebbe (sorride ndr)".

Curiosità: tempo fa si parlava di un possibile e pazzesco ritorno di Marchisio alla Juve. Quanto potrebbe essere positivo un suo eventuale ritorno a Torino? 

"Non conosco le dinamiche reali di questa ipotesi. La mia opinione è che quando sei legato così tanto ad una squadra e ne sei anche sostenitore, le porte devono essere sempre aperte qualsiasi sia il possibile ruolo da ricoprire".

Si ringrazia Paolo De Ceglie per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.