ESCLUSIVA TJ - De Ceglie entusiasta: "Contento per la nuova avventura". E aggiunge: "Sarri? Si parla di bel gioco ma alla Juve interessano i trofei. E sul Parma..."

ESCLUSIVA TJ - De Ceglie entusiasta: "Contento per la nuova avventura". E aggiunge: "Sarri? Si parla di bel gioco ma alla Juve interessano i trofei. E sul Parma..."TuttoJuve.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 16 gennaio 2020, 12:30Primo piano
di Mirko Di Natale

"Il Miami Beach è stata la squadra che più mi ha cercato, con loro ho sottoscritto un accordo contrattuale importante. Sono molto contento di questa nuova opportunità e non vedo l'ora di iniziare". Brevi ma significative le dichiarazioni rilasciate dall'ex calciatore bianconero, Paolo De Ceglie, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha parlato della sua nuova avventura e, come sempre, ha commentato gli ultimi avvicendamenti in casa Juventus:

Il triennale firmato ti consentirà, poi, di svolgere anche ruoli diversi dal calciatore. Sarai ambasciatore del club?

"Più che ambasciatore, avrò un ruolo in società: lavorerò con i giovani e darò una mano a livello organizzativo. Sarà sicuramente diverso rispetto al ruolo che rivolgo attualmente".

Che cosa ti ha spinto ad accettare la loro offerta? Volevi rimanere a Miami dato che avevi in mano un accordo con un'altra squadra della città americana?

"Ormai la trattativa era avviata con il Miami Beach, per cui non ho considerato null'altro. Il mio obiettivo era quello di concludere il tutto in maniera positiva. E' un progetto, italiano, molto bello, ci sono altre squadre a Miami ma alcune giocano lontane dalla città americana. E nella decisione presa, uno dei motivi che mi ha convinto era proprio il fatto di poter vivere lì".

Passando alla Juventus, come possiamo commentarla?

"Ha appena superato il turno in Coppa Italia vincendo e convincendo, in campionato è campione d'inverno e in Champions ha superato il girone con qualche giornata d'anticipo. Il bilancio non può che esser positivo. E' sempre la squadra più forte e da battere, anche se non è arrivata la Supercoppa personalmente non mi sento di far drammi. Può succedere un incidente di percorso, in una finale secca tutto può accadere. Evidentemente gli avversari erano più in condizione".

Forse il tifoso della Juventus non è abituato a perdere.

"Ma anche all'interno nessuno vuole perdere, tutta la Juventus puntava a vincere la Supercoppa e non c'è riuscita. Ancor oggi la Lazio gira a mille".

Lo vedi integrato, a pieno, Sarri nel mondo Juve? Tutti spesso si soffermano a parlare dei suoi schemi.

"Io la sintetizzo in questo modo: Sarri verrà giudicato a fine stagione in base a ciò che avrà vinto. Si parla di schemi, di bel gioco, di tutto ciò che fa. E questo conterà poco. Perché importerà solo i trofei che porterà a casa a fine stagione, a parte la Supercoppa è in corsa per tutti gli altri tre fronti. In parte è giusto così, è questo quello che interessa alla Juventus".

Juve un po' sfortunata in difesa a livello di infortuni, pensi che è giunto finalmente il momento per de Ligt di dimostrare ancor più il suo valore?

"Uno come de Ligt non ha bisogno di chance o di dimostrare il proprio valore, hanno bisogno solo di giocare. Lo stesso discorso vale per Rugani. Si può parlare di essere più o meno in forma, ma penso sia stupido poter mettere in discussione le loro abilità".

Alla prima giornata di ritorno, ti saresti mai immaginato che le antagoniste della Juventus erano l'Inter e la già citata Lazio?

"Mi aspettavo l'Inter, ma non la Lazio. Pensavo, onestamente, di vedere anche il Napoli battagliare per la conquista del titolo. I biancocelesti hanno fatto davvero tanti punti e possono ritenersi una delle candidate alla vittoria dello scudetto".

La prossima giornata metterà di fronte la Juventus al Parma, altra squadra in cui hai giocato. Che insidia può rappresentare questo match?

"La Juventus, ogni volta che scende in campo, deve portare a casa la vittoria. Per cui non esiste mai partita facile, sono sempre tutte difficili. Il Parma è una bella squadra che può mettere in difficoltà chiunque, ma se la Juve farà la Juve non ce ne è per nessuno. Anche perché è da marzo in poi che dovrà dimostrare la sua superiorità, dove tutte le competizioni più importanti entreranno nella loro fase calda".

Si ringrazia Paolo De Ceglie per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.