ESCLUSIVA TJ - Daniele La Spina (Eleven Sports): "Valutazione negativa per la Juve di Novara, rispetto all'anno scorso c'è programmazione. Su Pecchia e il Girone A..."
La nuova Juventus Under 23 di Fabio Pecchia debutta con una sconfitta nel derby piemontese del "Piola" contro il Novara. Una partita in cui non ha visto affatto sfigurare i bianconeri vestiti solo di bianco, ma la formazione di casa è stata abile a sfruttare cinicamente e concretamente le occasioni capitate. La nostra redazione ne ha voluto parlare con il collega Daniele La Spina, che ieri ha commentato il match per l'emittente "Eleven Sports":
E' indicata come una delle favorite per la vittoria finale, ma la Juve è crollata ieri a Novara. Come hai giudicato la prova dei bianconeri?
"Sul match disputato ieri, inevitabilmente la valutazione è negativa. Era un primo banco di prova dopo la Coppa Italia di Serie C e la risposta non è stata buona. Un primo tempo leggermente davanti nel controllo della partita, ma appena il Novara ha alzato il ritmo i bianconeri sono andati al tappeto. E soprattutto sono crollati, appunto, al gol del vantaggio. Forse una questione d'atteggiamento, forse di stato di forma a inizio stagione, ma è una cosa che deve cambiare per fare il salto di qualità richiesto".
Al di là della sconfitta, ti sembra una Juventus diversa da quella dello scorso anno?
"Lo è sicuramente. Ripartita da alcuni pilastri, i nuovi innesti promettono bene. Forse ci sono da chiarire alcune gerarchie, sicuramente si aspetta di assettare l'organico tra mercato e rientri dai problemi fisici. Senz'altro è una Juventus che non ha bisogno di smaliziarsi, come la scorsa stagione. Oltretutto Pecchia e i suoi ragazzi sembrano avere ben in chiaro quale sia il focus della stagione e sono passi importanti da fare per essere sempre meno "la squadra di ragazzini" del girone e sempre più una squadra come le altre".
Lo scorso anno, la Juve ha vissuto un anno di transizione. Quindi, a tuo parere, quali sono gli obiettivi della società?
"Come dicevo, l'impressione che arriva dalle parole di Pecchia e dall'ambiente è che, più dell'anno scorso, ci sia un obiettivo ben chiaro in mente a tutti. Non è poco: nella scorsa stagione una leggera tendenza alla navigazione a vista era stata indotta dall'aver dovuto e potuto fare le cose un po' all'ultimo. Quest'anno c'è stata programmazione, più tempo sia negli investimenti che nello strutturare la rosa. L'imperativo è fare meglio di un anno fa e dunque penso sia ragionevole aspettarsi i playoff come target, mancati non di tanto l'anno scorso. Crescere insomma: vale per i ragazzi, vale per i risultati".
Mister Pecchia ha parlato di una mancanza di fiducia dopo il gol preso. Questo aspetto come lo si può migliorare?
"Arriverà col tempo. Siamo alla prima di campionato, alla terza - per loro - partita. Senza mai aver lavorato a pieno organico. Insomma arriverà. Nonostante ci fossero in campo giocatori con più esperienza, da Muratore a Del Fabro, ecc, non va mai dimenticato che ci sono e ci saranno sempre in questo tipo di squadra giocatori alle prime esperienze da professionisti. Fa parte di quel bagaglio che s'impara solo in campo e col passare del tempo, diventando calciatori in singolo e squadra insieme. Lo si migliora solo continuando a giocare insieme e avendo sempre più voglia di vincere".
A tuo parere, gli innesti dall'inizio di calciatori del calibro di Beltrame e Mota quanto potrebbero migliorare questa squadra?
"Potrebbero farlo sicuramente. Per esperienza, talento e capacità. La rosa è tutta valida ma è chiaro che ci siano giocatori da cui ci si aspetta di più; è stato ovvio leggere in questo senso anche alcuni investimenti sul mercato della Vecchia Signora per questo gruppo. Mota Carvalho è un giocatore che ha già dimostrato di poter fare la differenza, dovrà solo entrare negli automatismi e mi sorprenderebbe il contrario. Per Beltrame entrerà anche in gioco la voglia di riscatto rispetto a tante cose e tanta sfortuna, che sarà un di più: per il resto lo conosciamo ed è indubbio il valore che porta".
Una tua panoramica sul girone A: chi è candidato a vincere il girone?
"Davvero esiste qualcuno dà una risposta diversa da: Monza? Credo di no. La formazione brianzola è costruita per salire in Serie B e non ci sono "ma" che tengano. Chiaro questo li porta ad avere la pressione del non poter fallire e passare dal campo alla carta è tutta un'altra storia. Ma credo che abbiano davvero una o due marce in più rispetto a chiunque altro. Dietro è lotta vera, con la possibilità che ai playoff nazionali poi si parta da sfavoriti, viste le concentrazioni degli altri gironi. Ma ci sono piazze che rivogliono la cadetteria e nuove squadre arrembanti ed è difficile immaginarsi un Girone A senza Novara, Pro Vercelli, Arezzo, Robur Siena e Carrarese tra le protagoniste. E occhio anche all'Albinoleffe".
Si ringrazia Daniele La Spina per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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