ESCLUSIVA TJ - CHRISTIAN ROCCA: "Senza Conte questa squadra, esattamente questa squadra, non avrebbe vinto nulla. Le grandi squadre europee sono più forti"

ESCLUSIVA TJ - CHRISTIAN ROCCA: "Senza Conte questa squadra, esattamente questa squadra, non avrebbe vinto nulla. Le grandi squadre europee sono più forti"  TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 10 maggio 2014, 08:20Primo piano
di Redazione TuttoJuve
fonte intervista di MP

La redazione di tuttojuve.com intervistato Christian Rocca, Direttore del Magazine IL del Sole 24 Ore e presente in rete con il prestigioso Blog "Camillo" per una valutazione sulla grande vittoria bianconera.

La Juventus ha vinto il suo terzo scudetto consecutivo, te lo aspettavi con un punteggio così alto?

No, non mi aspettavo questa stagione perfetta. È vero che è merito della Roma, ma è anche vero che quest'anno per la prima volta abbiamo risolto molte partite con i colpi dei campioni, Tevez e Pirlo, e con i gol dei centravanti, Llorente. Negli anni scorsi molte di queste partite non le avremmo vinte. La squadra giocava benissimo, ma non aveva la via facile al gol che ti apre una coppia di attaccanti al livello del resto della squadra. Una volta che si è capito che Tevez e Llorente facevano la differenza è sembrato più naturale, a noi che vediamo le partite, che le vincessimo tutte. Ovvio che dietro, invece, c'è un lavoro pazzesco e il merito è della squadra, della società ma soprattutto di Antonio Conte. Un genio.

La Roma è stata una degna avversaria a dire la verità, ma purtroppo le polemiche hanno un pochino avvelenato il finale di stagione, è così difficile ammettere che la Juventus è la più forte? Prevedi polemiche in vista anche per la Supercoppa con il Napoli?

Nun ce vonno sta, come dicono a Roma. Questo è sempre stato il limite della Roma. Una squadra formidabile con grandissimi margini di crescita peraltro, al contrario della Juve (e sempre che la Juve non acquisti nuovi giocatori). Finché l'ambiente romanista continuerà a vedere complotti possiamo stare tranquilli. Al massimo arriveranno prima di Beppe Grillo. Mi dispiace che in finale di stagione anche il nuovo allenatore, Rudi Garcia, si sia fatto conquistare da queste scemenze. Peccato. Lo preferivo all'inizio del campionato, quando era ancora francese. Il Napoli ha un allenatore più europeo, meno piagnone. Spero che Benitez faccia capire al presidente che il calcio è una cosa seria, non un cine-panettone.

Chi sono stati secondo te gli uomini  e i momenti copertina di questo scudetto?

Antonio Conte. Sempre. Senza di lui questa squadra, esattemente questa squadra, non avrebbe vinto nulla. Non c'è la prova del contrario, ma ne sono certo. Forse solo Simeone e il Mourinho del Porto sarebbero stati capaci di così tanto. Poi ovviamente Tevez: ero scettico, ma ha deciso molte partite. Sembra costruito apposta per giocare nelle squadre di Conte, come Vidal. Anche Pirlo è stato decisivo, forse ancora più che negli anni precedenti. Nel momento in cui il centrocampo, la nostra forza, per infortuni e stanchezze non correva più è stato lui l'unico capace di reggere. Un gigante. Di Llorente ho già detto, ma vorrei sottolineare anche la stagione di Lichsteiner e di Asamoah: lo svizzero è devastante e quando non c'è la Juve gioca con un arma in meno, il ghanese l'anno scorso non mi ha convinto del tutto in quel ruolo, quest'anno è stato strepitoso. I momenti copertina? Le vittorie con 3 gol di scarto con Roma e Napoli, la vittoria a San Siro con il Milan, la punizione di Pirlo con il Genoa. 

Dopo le parole di ieri, sul futuro di Conte alla Juventus regna grande incertezza, pensi che sia una strategia del mister o veramente siamo ai titoli di coda?

Spero che sia una strategia per farsi comprare i giocatori che gli permettano di rigenerare la rosa, e di migliorarla. Soprattutto che gli consentano di cambiare modulo in corso di partita. Però le sue parole mi sembravano sincere, dopo la vittoria. Sarà ovviamente stanco, assieme ai suoi giocatori. Ed è consapevole che è difficile, se non impossibile, migliorare il rendimento e i risultati. Se restassimo più o meno così come siamo sarà dura perché mentre la Roma e il Napoli hanno grandi margini di miglioramento, pensare che Pirlo, Tevez, LLorente, la difesa e tutta la squadra possano confermare quello strepitoso di quest'anno, con in più i mondiali sulle gambe, è un'illusione.  
 

Il campionato è stato vinto, ma in Europa c'è stata qualche delusione, cosa deve fare la Juventus per essere più competitiva a livello continentale? Sacrificheresti Paul Pogba in nome del bilancio e di due-tre possibili acquisti?

Le grandi squadre europee sono più forti. C'è poco da dire. Detto questo la squadra è stata molto sfortunata, e non mi riferisco solo a Istanbul. In Danimarca abbiamo tirato sul corpo del portiere una decina di volte a pochi passi dalla linea. I due gol presi in casa col Galatassary non hanno precedenti. Col Real, rigore e espulsione dubbi a parte, abbiamo combattuto alla pari sia a Madrid sia in casa. Però è come se la nostra caratteristica, la fisicità, che in campionato si fa sentire in modo evidente, in Europa non ci sia. Sono più forti e più grossi di noi. E probabilmente hanno ricambi che noi non ci possiamo permettere. Speriamo di poterceli permettere il prossimo anno. Sembrerà strano ma in Europa è stata proprio la difesa a non essere all'altezza, vedi anche i gol presi a Lisbona col Benfica. Pogba ovviamente lo terrei. Credo convenga anche a lui. Se va via non è certo un bel segnale. Ma se non vuole rimanere allora potrebbe essere utile a rifondare la squadra. Il punto è: riusciremo a comprare i nuovi Buffon, Thuram e Nedved come quando abbiamo venduto Zidane? 

Andrea Agnelli ieri ha detto che le tre stelle non saranno messe sulle maglia, a molti è sembrata essere una provocazione, sei d'accordo con la decisione del Presidente?

Le metterei. Abbiamo rispettato le regole non scritte, e allora non ero d'accordo, di non mettere le tre stelle. Ma nella comunicazione, fin dall'ingresso nello stadio, la società non ha mai nascosto che sono 32, anzi. Quindi mettere le tre stelle adesso non è come ammettere che ha ragione la Federazione. A proposito, che fine ha fatto la causa di risarcimento danni contro la Federcalcio? In ogni caso mi preoccuperei, mettendo le tre stelle, di annunciare che metteremo la quarta stella una volta vinti i prossimi 8 scudetti.