ESCLUSIVA TJ - Bruno Bernardi: "Annata altamente positiva. Per il prossimo anno ci vorrà almeno un altro centrocampista duttile"

ESCLUSIVA TJ - Bruno Bernardi: "Annata altamente positiva. Per il prossimo anno ci vorrà almeno un altro centrocampista duttile"TuttoJuve.com
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lunedì 19 maggio 2014, 17:20Primo piano
di Christian Pravatà

Un campionato da record, 102 punti che consegnano la Juventus di Conte alla storia del Calcio italiano. Una cavalcata incredibile impressa anche nella gioia dei tifosi bianconeri, scesi in piazza ieri sera per festeggiare insieme ai propri giocatori.

Ai microfoni di Tuttojuve.com ha parlato in esclusiva Bruno Bernardi, storica firma de La Stampa per commentare questo terzo trionfo dell’era Conte.

Come si può giudicare questa annata bianconera?

Altamente positiva: vincere il terzo scudetto consecutivo è sempre un’impresa di grande rilievo perché arriva dopo altri 2 anni di trionfi giocati ad altissimo livello. Il consumo energetico fisico e mentale è notevole, perciò uno dei meriti di questa squadra è quello di aver tenuta alta l’intensità arrivando addirittura a conquistare record che rimarranno nella storia. C’è ovviamente l’altra faccia della medaglia che riguarda la Champions e l’Europa League, 2 eventi diversi nel loro percorso ma che hanno un comune denominatore: la serie di sfortune e casualità che hanno avuto il loro peso. Basti pensare al brutto tempo di Istanbul o alla serata sfortunata contro il Benfica a Torino. La Juventus avrebbe meritato di giocare la finale nel suo stadio.

L’Europa continua ad essere una nota dolente…

Questo neo dell’Europa ha accompagnato la Juve di Conte nelle ultime 2 stagioni, può essere una ragione in più per il mister cercare di arrivare almeno fino in fondo alla Champions League, ma non deve essere un obbligo perché durante queste competizioni possono accoppiarsi, dai quarti in su, le squadre più forti del mondo, ne scaturiscono quindi  finali anticipate che possono anche rafforzare gli avversari, facendo tirar fuori loro qualità che neanche pensavano di avere, ma è anche bello scommettere e mettersi in discussione. La società sulla scorta dell’esperienza di questi anni ha la possibilità di trovare elementi che rendano più equilibrato il gruppo per poter fare un’accoppiata Scudetto-Champions League o almeno arrivare sul podio. Per fare questo ci vuole  un lavoro di gruppo, con delle alternative ai titolari valide e un turnover a volte indispensabile.

Secondo lei in quale reparto dovrebbe intervenire la squadra per rafforzarsi?

Credo che serva un centrocampista che sappia difendere ed attaccare, dotato anche di un buon tiro. Sarebbe certamente un elemento da aggiungersi a quegli ottimi centrocampisti che già ci sono, bisogna vedere se possiede qualità anche da esterno. Poi ovviamente si dovrà capire se rimarrà Conte e se vorrà rivedere il modulo magari passando ad un 4-3-3 che subentrerebbe al 3-5-2, modulo che comunque ha dimostrato la sua funzionalità.

In attacco bisognerebbe scremare il reparto di almeno 2 elementi, ma bisogna trovarne altrettanti all’altezza. La coppia più gettonata rimane quella formata da Tevez e Llorente, simbolo delle scelte intelligenti della società compiute negli ultimi anni.