ESCLUSIVA TJ - Branko Hucika (Ag. Kulenovic): "A gennaio vicino al ritorno al Legia, ma Sandro è rimasto per conquistare la Juventus. Viareggio da incorniciare, sul suo prestito con diritto di riscatto..."

ESCLUSIVA TJ - Branko Hucika (Ag. Kulenovic): "A gennaio vicino al ritorno al Legia, ma Sandro è rimasto per conquistare la Juventus. Viareggio da incorniciare, sul suo prestito con diritto di riscatto..."TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
venerdì 30 marzo 2018, 14:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, il procuratore di Sandro Kulenovic, Branko Hucika (HBR Sport), per parlare del suo assistito e non solo:

Sandro, prima di mettersi in luce nel torneo di Viareggio, non aveva affatto convinto. Come lo avevi giudicato nei suoi primi mesi in bianconero?

"È vero, Sandro non ha affatto un buon ruolino in Primavera e in Champions League, ma se guardiamo dall'inizio del suo arrivo possiamo facilmente vedere che ha iniziato bene la preparazione estiva. Aveva segnato, aveva fatto assist, aveva giocato bene. Sinceramente, le prestazioni all'inizio sono state buone ma i gol non sono arrivati e per un attaccante è quel che conta di più. Si è dovuto ambientare parlando una nuova lingua, per la prima volta era lontano dalla sua famiglia e, sempre per la prima volta, non ha siglato nessuna marcatura nella prima parte di stagione (Sandro ha segnato con la nazionale croata e nelle amichevoli disputate con la Juventus). E in questo breve periodo si è anche infortunato, ha avuto due cartellini rossi e in sei mesi c'è stata pressione a causa di questo".

Sono stati dei mesi non molto semplici per Sandro.

"Sì, In inverno c'era stata la possibilità di ritornare nella prima squadra del Legia Varsavia ma alla fine Sandro ha deciso di rimanere alla Juventus perchè non voleva tornare in Polonia senza aver prima combattuto. Lui vuole dimostrare di essere un giocatore di talento, è molto motivato a dimostrarlo con questa maglia. Vuole dimostrare di essere abbastanza bravo per fare parte di questo club. Ha imparato molto in questi primi mesi, questa esperienza lo ha reso più forte mentalmente ed ha fortificato il suo carattere. E' stato un apprendimento per il futuro".

Quindi ha fatto di tutto per far bene durante il Viareggio. Era questo il suo obiettivo?

"Il suo obiettivo, dal momento in cui ha deciso di rimanere a gennaio, è stato il torneo di Viareggio. La Croazia U-19 non è riuscita a qualificarsi, così Sandro ha deciso di fare del suo meglio in occasione di questa manifestazione. E grazie anche alla contemporanea assenza di molti dei suoi compagni impegnati in nazionale, è riuscito a sfruttare la sua occasione come titolare. Ma non è tutto: come già detto all'inizio, per lui è importante fare gol. In Toscana si è sbloccata, ha iniziato ad ottenere confidenza e si è rivisto il vero Sandro., gli obiettivi sono più importanti per l'attaccante ... a Viareggio ha iniziato a segnare, ottenere confidenza dall'accattonaggio del torneo e partita dopo partita ha segnato e giocando bene, era tempo che parte della fortuna tornasse a Sandro. Vederlo protagonista a Viareggio era un qualcosa che aspettavo da 5 anni, cioè da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme".

Che cosa ti racconta della Juventus? Come sono i compagni, il suo allenatore e il club?

"E' molto soddisfatto di far parte della Juventus, gli piace molto imparare nuove nozioni tattiche e cerca di apprendere il più possibile da ogni allenamento con la prima squadra dove ha modo di vedere all'opera giocatori del calibro di,Higuain, Dybala o Mario Mandzukic che è il suo idolo d'infanzia".

E' un attaccante che è stato paragonato a Mandzukic per le sue caratteristiche. Lo ritieni corretto oppure lui si ispira a qualcun altro?

"Aveva tredici anni la prima volta in cui lo abbiamo visionato, fin da subito il suo stile di gioco è sempre stato quello di lottare su ogni pallone. E' un combattente contro i difensori avversari. Ci fa piacere vedere accostato Sandro a Mandzukic, ma ha ancora tantissima strada da fare. Crediamo fortemente in lui".

Prima ci hai raccontato di come Kulenovic poteva ritornare al Legia. Ci puoi raccontare, invece, come è arrivato alla Juventus nella scorsa estate? 

"Sandro era sulla lista della Juventus ancor prima di trasferirsi al Legia Varsavia. Nella sua stagione in Polonia, in YCL (Youth Champions League ndr), ha confermato che poteva essere una buona scelta per i bianconeri. Il rapporto tra i due club è ottimo, per cui è stato molto più semplice poter compiere questa operazione. A sedici anni, era già nella lista della prima squadra del Varsavia in Champions League".

Attualmente è a Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto. La Juve lo riscatterà? Cosa ci puoi dire a riguardo?

"Non posso dire se la Juventus lo riscatterà, noi saremo davvero felici se succedesse questo. Si è trasferito a Torino perchè la società ha creduto in lui, il prestito è avvenuto proprio perchè c'è fiducia nelle sue potenzialità. Viareggio era quel che ci aspettavamo fin dall'inizio; ora sta bene, parla molto meglio l'italiano ed è pieno di motivazioni come sempre. Se riuscirà a conquistarsi la sua chance fino al termine della stagione, allora potrà davvero aspirare a meritarsi un contratto. In ogni caso, Sandro ha ancora un contratto con Legia e altri club lo cercano. Non è affatto facile trovare un profilo come il suo, al momento è la Juve ad avere tutto nelle sue mani".

Come vedi, dunque, il suo futuro?

"Il futuro di Sandro sarà brillante, non ho alcun dubbio. La foto migliore è del Viareggio: dalla buca profonda prima del torneo all'entrata nella lista dei migliori attaccanti di tutti i tempi accanto ai nomi blasonati come quelli di Batistuta, Balotelli ed Immobile".

Si ringrazia Branko Hucika per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.