ESCLUSIVA TJ - Amauri: "Juve, parola chiave 'cambiamento'. Con Immobile in camera insieme, Sarri bravo a gestire l'HDR. Centrocampo? Manca il fuoriclasse. E su Demiral..."

ESCLUSIVA TJ - Amauri: "Juve, parola chiave 'cambiamento'. Con Immobile in camera insieme, Sarri bravo a gestire l'HDR. Centrocampo? Manca il fuoriclasse. E su Demiral..." TuttoJuve.com
© foto di Alberto Fornasari
venerdì 20 dicembre 2019, 13:30Primo piano
di Mirko Di Natale

"Con la Samp, la Juventus è riuscita a portare a casa i tre punti in un impegno non semplicissimo. Ormai non esistono più le partite facili. La Lazio sta giocando davvero bene quest'anno, però i bianconeri restano i favoriti. Seppur in grande forma, la partita non finirà 5-0 per la Juve. Mi aspetto una partita scoppiettante e divertente. ". E' questo il pensiero di Amauri Carvalho de Oliveira, più conosciuto come Amauri, ex attaccante bianconero che ai microfoni di TuttoJuve ha presentato, in esclusiva, l'ultimo match dell'anno e non solo:

Il pericolo numero uno si chiama Ciro Immobile, che tu hai ben conosciuto nella tua esperienza in bianconero.

"Sì, Ciro è diventato un cecchino ma l'ho conosciuto giovanissimo. Eravamo sempre in camera insieme, spesso parlavamo di calcio. A differenza degli altri a me piaceva molto stare in compagnia dei ragazzi più giovani - c'era anche Pinsoglio - per sparare cavolate (sorride ndr). Una cosa però la posso confessare: a loro dissi che li avrei presi a schiaffi se non li avessi visti in Serie A. E credo sia servito (sorride ndr). Nutro grande soddisfazione in questo, perché all'epoca ero un calciatore affermato mentre loro erano dei ragazzi che ambivano a diventare professionisti. Il sogno si è realizzato".

Cos'è cambiato nella Juventus rispetto al ko dell'Olimpico?

"Qualcosa è cambiato in questa squadra, si parlava tanto delle prestazioni di Dybala e di Ronaldo che non stava rendendo come doveva. Sul portoghese mi facevano ridere le critiche, dicevano che era vecchio e invece ha ripreso a segnare più di prima. Ma in questo momento la Juve è in una condizione davvero ottimale, non credo dunque ci sia altro da aggiungere".

A proposito di Ronaldo, tutti hanno sempre riconosciuto la tua bravura nel terzo tempo. Che cosa hai pensato quando lo hai visto in volo?

"Ho pensato quanto fosse incredibile, anche se non è il primo che realizza staccando a due metri e cinquanta d'altezza. Ha un terzo tempo impressionante. Mi sono ricordato subito di quando, all'Olimpico contro la Roma, saltò da centrocampo e realizzò un gol simile. Ci vuole davvero una grande bravura per segnare così".

Ma che tipo di allenamento ci vuole per arrivare a quell'altezza?

"Io facevo molto allenamento, lavoravo sugli addominali e la coordinazione. Lui, poi, si allenerà spesso in campo provando e riprovando queste situazioni di gioco proprio per avere quel tipo di esplosione che abbiamo visto. Diciamo che quando il suo avversario ha iniziato a considerare l'idea di colpire la palla di testa, Cristiano era già in alto pronto a colpire".

Ritornando a parlare di cambiamento, non si può non citare il trio in HDR che Sarri ha finalmente deciso di schierare dall'inizio.

"Il cambiamento è la parola chiave. C'erano tanti punti interrogativi in questa squadra, soprattutto in attacco. Quei tre lì davanti sono dei grandi campioni, a mio parere poi va esaltata la bravura di Sarri perché non è facile gestirli così bene. E le prestazioni sono sempre positive, la Juve ne sta raccogliendo i frutti e il mister deve sfruttare, finché può, questa situazione".

L'attacco deve esser, logicamente, supportato da un grande centrocampo. In particolare ti sta piacendo il rendimento di Bentancur?

"Non si può dire che il ragazzo sia scarso, è un buon giocatore ma in questo centrocampo manca un giocatore in grado di fare la differenza. Prima era sempre nel fulcro del gioco, ora invece non lo è più. Non che Pjanic non sia un fuoriclasse, ma qui non c'è più il Pirlo o il Pogba della situazione".

E nemmeno a farlo apposta, le indiscrezioni accostano a sorpresa il nome di Arturo Vidal alla Juventus. Che cosa ne pensi?

"E' più facile che Vidal vada all'Inter che alla Juventus. Il clieno, attualmente, possiede lo status del gran giocatore esattamente come lo era a Torino e non sarei sorpreso se dovesse tornare a sorpresa ad indossare la maglia bianconera. In campo ha lasciato un gran ricordo di sé".

Domanda secca: Demiral ha lo "Stile Juve"? Il turco sta trovando continuità di rendimento, ma spesso è irruento e i tifosi hanno iniziato ad accostarlo come carattere a Paolo Montero.

"A mio parere ha lo stile Juve, a me piace molto ed è davvero un buon giocatore. Come ripeto spesso, lui e de Ligt rappresentano il futuro di questa società, visto che Bonucci e Chiellini non potranno giocare per sempre. Hanno la fortuna di avere davanti dei totem d'esperienza pronti ad insegnare i segreti di questo mestiere, poi la società è brava nel scovare i giovani futuribili in grado di diventare dei veri e propri pilastri".

Il tuo ex compagno di squadra Momo Sissoko, ieri, diceva in esclusiva che "Buffon potrebbe giocare fino al 2023". Sei d'accordo con la sua affermazione?

"Gigi è immortale, può giocare sempre (sorride ndr). Spesso sorrido quando penso che ha già affrontato, in campo, i figli di Chiesa, Simeone e Thuram. Una generazione precedente alla sua, eppure lui era lì con loro. Fantastico. Ogni volta che viene chiamato in causa si fa trovar pronto, per Szczesny questo potrebbe essere un bel problema. Mondiale? No, non credo che voglia giocare in Qatar. Forse, magari, vorrebbe gli Europei".

Si ringrazia Amauri per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.