ESCLUSIVA TJ - Amauri: "Juve, ci regali Suarez? McKennie può spaccare, Arthur sarà il direttore d'orchestra. Pirlo? La 'Vecchia Guardia' sarà al suo fianco"
"McKennie è un giovane molto promettente, la Juventus non acquista mai per caso. Il centrocampo aveva bisogno di forze fresche, per me farà bene. Ho letto le cifre dell'operazione, in prospettiva è davvero ottima perché così c'è il tempo di valutarlo bene. Questo ragazzo può spaccare, può essere il primo americano a far la storia con questi colori". Pensieri e parole di Amauri Carvalho de Oliveira, più conosciuto come Amauri, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com analizza gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
In America hanno commentato questa notizia? Come l'hanno presa?
"Onestamente non ho sentito molti commenti a riguardo, ho visto più media italiani parlarne. Però in questo momento mi trovo a Boston e sono stato spesso in viaggio in questi giorni, forse è anche per questo. Diciamo che in America, in questo momento, c'è stato un altro importante evento a catalizzare l'opinione pubblica".
Sì, un evento epocale il cui eco strabordante è arrivato anche da noi. Tornando però ai centrocampisti, chi si è ben presentato è sicuramente Arthur.
"Lui è un giocatore più d'esperienza, a me piace molto come gioca. Sono rimasto molto colpito dalle sue prestazioni in nazionale, col Barcellona forse non ha avuto il tempo di imporsi. Sarà il direttore d'orchiestra di questa squadra: è un organizzatore di gioco, in grado di far girare molto bene la palla e possiede un ottimo palleggio".
In panchina, poi, troverà un allenatore che da giocatore è stato uno dei migliori di tutti i tempi in quel ruolo. L'equazione è dunque semplice: Arthur diventerà il nuovo Pirlo?
"Andrei piano con i paragoni. Solo il campo lo potrà dire, possiamo dire che Pirlo lo potrà mettere sull'ottima strada. Quello è sicuro".
Facciamo finta che Natale arriverà nei prossimi giorni, quale regalo in attacco farà la Juventus al suo nuovo mister e ai suoi affezionati tifosi?
"Mi piacerebbe molto Suarez, che già aveva sfiorato i bianconeri negli anni precedenti. A chi non piacerebbe vederlo giocare in bianconero? Il trio formato con Ronaldo e Dybala sarebbe da urlo, avrebbe pochi eguali in Europa. Però c'è anche l'opzione Dzeko da non scartare, lui è un attaccante che già conosce il nostro campionato e sembrerebbe più affidabile in tal senso".
Lo abbiamo già citato prima, ma quale è il tuo pensiero su Pirlo allenatore?
"Sarà una bella novità, ho sempre ammirato Andrea per il giocatore che era in campo e per il suo comportamento fuori. Tutti saranno curiosi di vedere come andrà la sua nuova esperienza, lui è come se non fosse mai andato via dalla Juventus perché è rimasto sempre in contatto con chi lavora lì. A differenza di Sarri che arrivò tra lo scetticismo generale, Pirlo è stimato da chiunque e inizia sicuramente con più serenità. E la 'Vecchia Guardia', mi riferisco a chi ha giocato con lui, lo aiuterà e sarà specialmente all'inizio al suo fianco".
Si accosta Pirlo a Guardiola e Zidane, che però avevano già avuto esperienze dietro la scrivania. Forse il caso più simile è quello di Seedorf al Milan nel 2013-2014.
"Sì, però il contesto è differente: quel Milan non aveva la macchina perfetta che è la Juventus, non c'era la stessa organizzazione e la stessa mentalità vincente. Ai bianconeri manca solo quella dannata coppa, in panchina ora c'è qualcuno che l'ha già vinta due volte da calciatore. E sa come affrontare questi momenti. Dal mio punto di vista, il presidente Agnelli ha fatto un'ottima scelta".
Si ringrazia Amauri Carvalho de Oliveira per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

