esclusiva tj

Alessio Tacchinardi: "Il ciclo riparte, più Suarez di Dzeko per Pirlo. Andrei a prendere subito Aouar. Dybala? Deve giocare davanti alla porta. Su Rabiot..."

01.09.2020 11:30 di  Mirko Di Natale  Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Alessio Tacchinardi: "Il ciclo riparte, più Suarez di Dzeko per Pirlo. Andrei a prendere subito Aouar. Dybala? Deve giocare davanti alla porta. Su Rabiot..."
TuttoJuve.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero, Alessio Tacchinardi, per parlare degli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

Prima della clamorosa eliminazione in Champions parlasti di ciclo finito. A tuo parere, Pirlo è la persona giusta per farlo ripartire?

"Secondo me sì, le sensazioni che sta dando sono nuove e differenti. E' improntato a mandare via dei calciatori per svecchiare un po' la rosa, penso sia il momento giusto per il cambiamento. La mossa di affidare a Pirlo la guida della Juventus è molto forte, c'è tanta curiosità intorno a lui e del tipo di mercato che farà. E non si può non parlare del modulo, della formazione e di come incastrerà tutte le stelle presenti. A lui va un grosso in bocca al lupo, con la speranza che gli venga dato tempo nel momento in cui commetterà un errore. Dovrà averne, solo così potrà apprendere meglio".

Vuol svecchiare la rosa, però al contempo sta trattando due giocatori come Dzeko e Suarez che non sono più giovincelli sotto il punto di vista dell'età. E' una scelta che ritieni corretta?

"Penso che l'attaccante non debba essere una scommessa, ma un giocatore affidabile che ha sempre avuto dei numeri importanti. Poi si può rischiare su altri ruoli, ma conviene l'usato sicuro per chi garantisce almeno 20 gol a campionato. Se poi acquisti una quarta punta come Kean, sarei d'accordo perché non compri una punta che ha l'obbligo di segnare tanto".

Come vedi la figura di Igor accanto a quella di Pirlo?

"La condivido questa figura, Igor ha qualche anno d'esperienza e sulle sue spalle ha già diverse battaglie in Serie A. Sarà sicuramente un buon aiuto, speriamo possa dare una grossa mano. Allenare la Juventus è una pressione pazzesca quasi infinita, dove vieni giudicato solo per i risultati e basta".

Se ti ponessi di fronte ad una scelta: più Suarez o più Dzeko per quello che potrebbe essere il gioco di Pirlo?

"Non conosciamo ancora come giocherà Pirlo, rido quando se ne parla come una certezza quando in realtà non l'ha ancora visto nessuno. A percezione, anche da come ne ha parlato il diretto interessato, è più Suarez che ricadrebbe la scelta, perché è un giocatore molto tecnico. Se vuoi comandare il gioco, più sei in possesso di giocatori tecnici e meno sarà la difficoltà a cui andrai incontro".

Sarebbe, in effetti, un ottimo trio d'attacco quello composto da Suarez, Dybala e Ronaldo.

"Sono molto scettico, perché chi conosce bene Dybala è consapevole che largo a destra rende il 70%. Lo ha provato Allegri, che addirittura lo lasciava in panchina, ha fatto lo stesso Sarri e anche in nazionale l'ho visto in quel ruolo, ma non ha quel tipo di caratteristiche per rendere al meglio. E' come se avessero messo Del Piero o Totti larghi a sinistra: in campo sarebbero scesi, ma sicuramente le loro prestazioni sarebbero state inferiori. Paulo deve galleggiare tra la prima e la seconda punta, così può rendere di più".

A livello di modulo, dove lo si potrebbe collocare?

"Lo si potrebbe collocare in un 3-4-3, dove il quinto (intende l'ala sinistra del centrocampo ndr) giocherebbe in ampiezza e Dybala si inserisce dentro. Forse, è l'unico modo per vederlo in maniera convincente. Come prima punta? A Palermo ha fatto bene, ma giocava in ripartenza. Se Paulo gioca davanti alla porta garantisce minimo 20 gol a campionato, altrimenti no. Sarri, ad esempio, lo ha capito a sue spese questo discorso. Lui non ha quella forza esplosiva che è in grado di saltarti, è in grado di esaltarsi con quelle giocate sublimi nel breve e nello spazio".

Diverso tempo fa, affermavi che Rabiot era sopravvalutato. Lo pensi ancora, nonostante il buon finale di stagione del francese?

"Sicuramente, nell'ultimo mese, ha tirato fuori la testa dalla sabbia, ma fa bene quando non c'è grande ritmo. Al contrario, quando la partita è super intensa, fa veramente tanta fatica. E' un dato lampante, oggettivo. E' un buon giocatore, è sicuramente in crescita ma ha ancora diversi aspetti da migliorare. Mi piacerebbe vederlo più continuo, più intenso, con più personalità. E sotto quest'ultimo aspetto, il centrocampo bianconero ha un po' stentato. Sono convinto che se Rabiot riuscirà a migliorarsi, la Juve avrà trovato ancor più un ottimo centrocampista".

Chi, allora, lo potrebbe trainare dal punto di vista della personalità? A tuo parere potrebbe essere Arthur?

"Però Arthur a Barcellona giocava poco, diciamo che per il momento è un reparto tutto da scoprire. Lo dobbiamo ancora vedere nel nostro campionato. Adesso sono solo ipotesi, ma sicuramente uno di personalità ci dovrà essere".

Parlando di francesi, c'è un talento del Lione che interessa tantissimo: si chiama Houssem Aouar.

"Personalmente lo andrei a prendere subito, perché è un giocatore brevilineo, scaltro, affamato che vede molto bene la porta. Mi piace molto".

E' stuzzicante sentire di un Bernardeschi che potrebbe essere provato alla Zambrotta come terzino?

"Bernardeschi è un giocatore che a me piace, è un peccato che non riesca ad esplodere definitivamente. Zambrotta era forte ed è esploso definitivamente in un altro ruolo, mi auguro possa accadere questo anche a Federico. Almeno per la continuità, obiettivamente ha giocato poco quest'anno. E' di valore, bisogna sfruttare il suo grande passo e la sua grande gamba".

Si ringrazia Alessio Tacchinardi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.