ESCLUSIVA TJ - Alberto Di Chiara: “Il Parma può contare su elementi di qualità. Il nostro calcio è sceso di livello. Bisogna tornare a puntare su giocatori italiani”
La Juventus si appresta ad affrontare il Parma. Su questa sfida ha detto la sua anche l'ex difensore dei ducali, Alberto Di Chiara, intervistato, in esclusiva, dai tuttojuve.com.
La Juventus continua a vincere ma ultimamente sta affrontando una sfida ogni tre giorni, come arriverà al match con il Parma?
I bianconeri stanno dimostrando di essere degli essere umani (ride), hanno un calo fisiologico. In campionato ormai c’è poco da dire anche se Conte ed il suo gruppo cerca di stimolare l’ambiente cercando di raggiungere dei record. Nonostante sia leggermente affaticata, la Juve rimane sempre una squadra molto concentrata che non lascia mai niente al caso e molto difficile da battere.
Come giudica la stagione del Parma?
Esaltante! All’inizio del campionato, con l’acquisto di Cassano, erano emerse subito ambizioni importanti ma non pensavo che il club potesse arrivare a tanto: 17 risultati utili consecutivi. Un’impresa importante realizzata da un bel gruppo composto da giocatori che si sono messi in evidenza durante questa stagione come Paletta, Parolo, Lucarelli, Mirante, Marchionni che è esploso come centrocampista davanti alla difesa, Cassano gestito nel migliore dei modi, Amauri che ha messo a segno molti gol. Il Parma è diventato una delle sorprese più importanti del campionato.
In casa della Juve saranno i singoli a fare la differenza come è stato contro il Genoa ed il Catania?
Quando la squadra inizia a far fatica, come sempre, sono le individualità a fare la differenza. Le giocate tecniche, che avvengono soprattutto su calci piazzati, come quella di Pirlo, sono quelle che decidono la partita. In ogni caso, anche quando la squadra sta bene la giocata vincente rimane determinante. Sotto questo aspetto la Juve ha più interpreti rispetto al Parma. Anche i ducali, come già detto, possono contare su buoni giocatori, uno su tutti Biabiany che non è sicuramente un goleador ma sa creare molte situazioni importanti.
Ieri c’erano in campo due big italiane come la Juve ed il Milan, in contemporanea, in Spagna, si giocava il Classico. Il nostro calcio è sceso di livello?
Devo dire che è calato il livello del calcio in generale, soprattutto in Italia. Un tempo, quello italiano, era il primo campionato al Mondo sotto tutti i punti di vista. Oggi ha subito un drastico calo a livello tecnico. Bisogna cercare di ritrovare giocatori nostrani che possano rifornire la Nazionale perché Prandelli è costretto a dover cercare giocatori con il doppio passaporto. I calciatori italiani devono tornare ad essere all’altezza della situazione. C’è troppa esterofilia che, in alcuni casi, può essere giustificata, in altri si punta inutilmente su giocatori stranieri che equivalgono a quelli italiani e se ne potrebbe fare a meno. La Juve in Italia si è lasciato il vuoto dietro ma in Europa fa fatica, questo è l’esempio che indica come sia necessario rialzare il livello del nostro calcio, deficitario anche a livello di spettacolo e di giocate individuali.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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