Ecco cosa succede a Napoli quando la Juve gioca contro l'Inter (FOTO)
Cos'è successo alla Napoli che solo una settimana fa cantava vittoria e chiedeva alla squadra di tornare campione dopo tanti anni? E' semplice, non ha voluto aspettare prima di immaginarsi con lo scudetto in mano, non ha avuto pazienza e calma, come dice sempre Massimiliano Allegri. Il gol di Koulibaly ha regalato alla città campana 6 giorni di pura follia, di cori da stadio continui tra le vie dei Quartieri Spagnoli cosi come di Posillipo, di sfottò verso l'odiata Juventus che forse forse non hanno prodotto quanto sperato. Prima che i bianconeri giocassero contro l'Inter, in città si respirava aria di festa, con tanto di cartelloni mortuari indirizzati alla rivale affissi sui muri vicino a trattorie e ristoranti. In città non si parla d'altro. Se prendi un taxi e ti chiedono da dove vieni, alla risposta: "Torino", viene da sè la domanda: "non sarete mica della Juve?".
La fede azzurra è quasi una malattia così come l'odio verso Madama, ma tutto si ferma li, alla goliardia. Sabato sera alla notizia del gol di Icardi e dell'autogol di Barzagli poi, i caroselli si sprecano, i clacson impazziscono in fretta, esattamente come cosi in fretta si placano quando a segnare è Higuain il gol del finale 2-3. Ecco che il giorno subito dopo spunta nuovamente la goliardia: la maglia di Buffon appoggiata in un cassonetto con i classici commenti su Orsato e la sua direzione di gara, ma anche qui però, non si eccede in malo modo. La città si ferma infine quando il Napoli gioca a Firenze, si ferma e si ammutolisce ancora una volta, ad ogni gol segnato da Simeone. Cosa ha insegnato quindi ai tifosi azzurri questa settimana? Mai festeggiare quando in mano non si ha ancora niente di matematico, Allegri in questo è un maestro.
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