E' un onore battere il Real in casa, ma attenzione che ora la Juve è furiosa
Fuori dalla Champions ma a testa alta. E' una magra, magrissima consolazione perchè l'1-3 di ieri sera brucerà in maniera imbarazzante per tanto tempo. La gara d'andata ha pregiudicato tantissimo il proseguo nella competizione della squadra di Allegri, sarebbe bastato forse il rigore all'ultimo secondo non concesso a Cuadrado per mettere le cose in maniera differente, almeno così non ci sarebbe da recriminare cosi tanto sul gol segnato dal Real proprio su rigore allo scadere dei minuti di recupero. Il fallo di Benatia visto da dietro, ovvero dov'era posizionato il direttore di gara, può essere interpretato cosi, ma l'arbitro di porta non può non aver visto correttamente la gamba del difensore bianconero che tocca prima la palla: inspiegabilmente questi non viene interpellato.
In area si scatena una vera bufera e che, anche qui, inspiegabilmente, l'arbitro decide di punire Buffon per aver reagito alla sua decisione in maniera forse troppo calorosa e lo espelle con troppa facilità, come se fosse al Torneo di Viareggio e non ai quarti di finale. Lo stesso capitano juventino parla nel post gara di sensibilità inesistente da parte del fischietto inglese nel decidere di assegnare un rigore a pochi secondi dalla fine, ad un passo dai supplementari, vanificando i 90' giocati da protagonisti al Bernabeu. Doppio Mandzukic e infine Matuidi, ce la mette davvero tutta la Juventus per entrare nella storia a braccetto con la Roma, solo 24 ore fa più fortunata e forte di quell'unico gol segnato in Spagna. "Ora dobbiamo tornare a pensare al campionato in maniera furiosa", conclude Buffon nella sua intervista, esortando tutti a non credere che questa batosta possa scalfire la capolista.
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