Dubbi e certezze per la sfida contro il Lione. Decisiva per il destino di Sarri?

02.08.2020 18:40 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
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Dubbi e certezze per la sfida contro il Lione. Decisiva per il destino di Sarri?

L'anomalia della stagione impone cautela nei pronostici, ma se dovessimo prendere come parametro di riferimento quanto visto nel periodo post lockdown, la Juventus avrebbe poche possibilità di ribaltare la sfida contro il Lione. La fragilita' difensiva è sotto gli occhi di tutti: 19 gol incassati in 12 gare sono numeri da brividi. Tanto più a pochi giorni da una sfida secca in cui si decide tutto. Senza appello. La coppia centrale Bonucci-De Ligt è una certezza, come a destra Cuadrado, tra i migliori in assoluto in questa stagione. Le perplessità arrivano dall'out opposto, dove Alex Sandro sembra in netta regressione, palesata da errori spesso fatali. A proposito, contro la Roma ha destato ottima impressione l'esordiente Frabotta, l'Under 23 che ha sostituto il brasiliano.

Per rendere impermeabile il reparto arretrato è fondamentale l'aiuto del centrocampo. L'uomo più in forma è Rabiot, tornato quello del Psg, al netto dell'ultima stagione da esiliato. Il Duca Ribelle troppo presto era stato bollato come flop. Sull'affidabilità di Bentancur ormai non ci sono più dubbi, resta da stabilire se venerdì prossimo giocherà da mezzala o farà il regista. Nel primo caso davanti alla difesa tornerebbe Pjanic, sperando che abbia voglia di chiudere in bellezza l'esperienza bianconera dopo prove insufficienti. La seconda ipotesi prevederebbe un ballottaggio tra Ramsey e Matuidi. In crescita prima della sosta, il gallese ha deluso nella ripresa, il francese è addirittura tra quelli con il rendimento peggiore dopo la pausa, senza dimenticare che è stato colpito dal virus.

La  certezza dell'attacco e in assoluto si chiama Ronaldo, 35 gol in 45 gare, di cui 31 in campionato. Le note della Champions League sono inoltre vitamina pura per il fuoriclasse portoghese. Come la voglia di aggiornare il suo prestigioso palmares, puntando alla sesta Coppa dopo una conquistata con il Manchester United e quattro con la maglia del Real Madrid. Al pari di Cr7 è ovviamente certezza Dybala, ma in questo caso il dubbio è legato al suo recupero dall'infortunio. L'argentino è esploso in via definitiva in questa stagione, condita da 11 reti, altrettanti assist e prestazioni finalmente da leader, tecnico ed emotivo. La speranza è di averlo almeno tra i convocati. Senza la Joya, al centro dell'attacco toccherebbe a Higuain: gol a parte, contro la Roma il Pipita ha dato segnali di risveglio. A differenza di Bernardeschi, chiamato al compito di equilibratore, unico del tridente offensivo che partecipa alla fase difensiva in modo concreto. Per la svolta basterebbe rivedere il 3 a 0 con cui la Juventus lo scorso anno ribalto' l'Atletico Madrid, grazie alla tripletta di Ronaldo e alla strepitosa prestazione proprio dell'ex viola, la migliore finora in bianconero.

Capitolo Sarri. L'allenatore sarà fondamentale per caricare i suoi nel modo giusto, basta blackout! Per ottenere la ricetta vincente, l'ex Chelsea deve dosare nel migliore dei modi la sua idea di calcio e le caratteristiche dei giocatori. Cosa in parte avvenuta in campionato. Contro il Lione l'imperativo è passare il turno, l'estetica può aspettare. Il tecnico ha incassato lo scudetto, obiettivo importante, ma divenuto una sorta di minimo sindacale in questi anni di dittatura juventina. Ora sarà fondamentale staccare il pass per Lisbona, sede delle final eight di Champions League. Paratici ha confermato Sarri a prescindere dall'esito del match contro la squadra di Garcia. Verità o melina? I dubbi sono leciti.