DIEGO: "Voglio scrivere la mia storia con la maglia della Juventus"

DIEGO: "Voglio scrivere la mia storia con la maglia della Juventus"TuttoJuve.com
© foto di Filippo Gabutti
martedì 15 settembre 2009, 09:30Primo piano
di Francesco Cherchi
fonte Uefa.com

Dopo tre grandi stagioni al Werder Brema, Diego è passato alla Juventus in estate senza smettere di incantare. Il 24enne ha già segnato una doppietta in casa della Roma guadagnandosi subito paragoni con grandi stelle del passato bianconero. Il brasiliano risponde alle domande dei lettori di uefa.com e si butta a testa bassa: "Voglio scrivere la mia storia con la maglia della Juventus".

Come andrà la Juventus nella fase a gironi di Champions League?
Peter Randazzo, 16, Partanna, Sicilia
Diego: Affrontiamo alcune buone squadre, e per me ci sarà una sfida speciale: affronteremo il Bayern quindi tornerò in Germania per vedermela con dei vecchi rivali. So che quella partita – così come le altre - sarà difficile ma credo che faremo bene e arriveremo lontano nella competizione.

Come ti sentirai nell'affrontare il Bayern in Champions League?
Sambid Adhikari
Diego: Sono molto forti e per me sarà una sfida speciale. Sarà bello affrontare vecchi rivali. Rispetto il Bayern perché è una grande squadra, ma scenderò in campo per vincere.

La Juve è abbastanza forte per vincere sia in Serie A che in Champions League?
Ádám Hámori, tifoso della Juventus dall'Ungheria
Diego: Stiamo facendo un bel lavoro – la squadra è forte e motivata, fattori importanti per fare bene in entrambe le competizioni. Ma adesso pensiamo a una partita alla volta.

Che impressione ti ha fatto Ciro Ferrara?
Gianluca, 33, Venezia, Italia
Diego: Ha molto talento come allenatore e sa come tirare fuori il massimo dai suoi giocatori. Mi ha dato un bel benvenuto alla Juve facendomi sentire a mio agio sin dal primo allenamento. Lo ammiro e sto imparando molto da lui.

Sei stato paragonato a grandi stelle del passato della Juventus come Platini, Baggio e Zidane. Quale ti piace di più e vorresti emulare?
Ali, 20, Trinidad
Diego: Ho sempre ammirato quei giocatori e sono felice di sentire il mio nome vicino al loro. Non posso sceglierne uno: tutti in qualche modo mi hanno ispirato e aiutato a crescere come giocatore. Però io voglio scrivere la mia storia alla Juventus.

Quali sono le differenze tra il calcio italiano e quello tedesco, e quali modifiche hai dovuto apportare al tuo modo di giocare?
Vashish Sohodeb, 14 anni, Regno Unito
Diego: La principale differenza è l'organizzazione di squadra. Qui le difese sono più attente in marcatura e le squadre solitamente giocano in modo più difensivo. In Italia devi essere più creativo per superare le difese avversarie.

Senti la pressione di dover sostituire un giocatore come Pavel Nedved?
John Kerr, 17 anni, Glasgow, Scozia
Diego:
Non mi sento sotto pressione. Ho sempre ammirato la Juventus ed è da quando sono bambino che seguo il campionato italiano. Ora faccio parte di questo campionato con la maglia della Juve. E' un sogno che avevo da bambino e ora è realtà. Posso solo sperare di aiutare questa squadra così come ha fatto Pavel.

Chi è il tuo miglior amico alla Juventus?
Theodore Kokkoris, 9 anni, Mytilene, Grecia
Diego: All'inizio mi sentivo più vicino ai giocatori brasiliani. E' naturale, per via della cultura e del linguaggio comuni. Ora sto iniziando a conoscere meglio tutti i giocatori e anche loro stanno diventando buoni amici.

L'Italia è un grande paese. Cosa ti piace di più? Il tempo, il cibo, la cultura o qualcos'altro?
Etuna Machavariani, 16, Georgia
Diego: Qui mi sento molto felice e motivato. Sto facendo un bel lavoro per la Juventus e tifosi mi ridanno indietro molto di più. Inoltre credo di aver cominciato a conoscere i miei compagni e inizio a sentirmi a casa. Per quato riguarda lo stile di vita mi piace il tempo e il carattere degli italiani – la gente è aperta e amichevole.

Ti piace giocare in nazioni diverse e cambiare cultura e abitudini?
Craig Hodel, 22, Regina, Saskatchewan, Canada
Diego: Ogni volta è una nuova sfida che mi offre nuove motivazioni. Mi piace conoscere nuove culture e il calcio mi offre la possibilità di farlo. E’ bello anche incontrare giocatori provenienti da ogni continente quando si è in giro con la squadra o la nazionale.

Cosa ti manca di Brema o della Germania?
Clemens Christ, 19 anni, Offenau, Germania
Diego: Provo a non pensare alle cose che potrebbero mancarmi. Brema è un bel posto, il Werder è una grande squadra e ho avuto tanti amici divertendomi molto là. Quelle persone saranno per sempre miai amici - non importa anche se non possiamo più vederci come prima. Le sensazioni non cambiano. Provo la stessa cosa per i tifosi del Werder. Ma sto costruendomi una nuova vita, una nuova carriera. Sono felice a Torino. I tifosi sono entusiasti, e io gioco per la squadra che era nei miei sogni quando ero bambino.

Quando giocavi per il Werder mi piaceva quando festeggiavi dando un calcio alla bandierina del calcio d'angolo. Come mai festeggiavi così?
Atif Hussain, 27 anni, Thornton Heath, Inghilterra
Diego: E' difficile da dire. Quando segni c'è sempre un'esplosione di sensazioni e io semplicemente festeggiavo!

Per quante ora al giorno ti allenavi quando eri un ragazzo?
Papa Amoah
Diego: Ho sempre amato giocare a calcio. A quei tempi mi allenavo ma giocavo anche per divertimento. Giocavo a calcio almeno per tre o quattro ore al giorno. Ho sempre amato giocare e ho sempre preso il calcio molto seriamente. Sono professionista da quando ho 16 anni e ho vinto il campionato brasiliano a 17.

In quale fondamentale credi ancora di dover migliorare?
Paolo, Torino, Italia
Diego: Voglio sempre migliorami in generale. Per un giocatore non basta essere bravi in un solo fondamentale. Puoi diventare un giocatore speciale solo aggiungendone altri nel tuo repertorio.

Come gestisci la pressione prima delle partite?
Angelo Salonitis, Atene, Grecia
Diego: Amo giocare a calcio e quindi faccio ciò che amo. Mi aiuta a battere la pressione. Provo sempre a rilassarmi e a non pensare troppo alla partita per dormire benela notte prima. Aiuta.